FOTOPROGETTO 3 Giugno Giu 2015 1556 03 giugno 2015

Lituania, 14 uomini ritratti in lacrime contro la leva militare

È stata reintrodotta a marzo. L'opinione pubblica condanna chi non vuole arruolarsi. Un progetto immortala i loro volti sofferenti. Foto.

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Due donne in Lituania hanno usato la fotografia per affrontare un tema molto controverso: quello della leva militare obbligatoria, reintrodotta da pochi mesi dal governo del Paese.
Il progetto fotografico è il frutto di una collaborazione tra l'attrice lituana Beata Tiskevic-Hasanova e la fotografa Neringa Rekasiute, studentessa di Scienze Politiche.
SULLA LISTA 37 MILA UOMINI. L'11 marzo 2015 più di 37mila uomini tra i 19 e i 26 anni si sono svegliati e hanno trovato i loro cognomi sulla lista della leva obbligatoria. Tremila sono stati scelti per la prima ondata di reclute, ma due terzi di loro erano volontari.
Molti uomini hanno espresso sui social network i propri pensieri su quella che molti chiamano 'lotteria casuale'.
CONDANNA DELL'OPINIONE PUBBLICA A CHI SI OPPONE. Ma l'opinione pubblica non ha perdonato chi non voleva arruolarsi nell'esercito, definendoli «codardi», «disgraziati», «non uomini». Questi appellativi dispregiativi hanno catturato l 'attenzione di Beata e Neringa, le autrici del fotoprogetto, che hanno risposto a queste provocazioni in modo creativo. Hanno scelto 14 uomini a caso, tra i 17 e i 28 anni, e hanno scattato loro delle foto mentre piangono indossando l'uniforme militare.

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