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PREMIO 4 Giugno Giu 2015 1350 04 giugno 2015

CheFare, il bando della terza edizione

Aperto fino al primo luglio. In palio 150 mila euro per i tre migliori progetti che puntano a favorire lo sviluppo della cultura e dell'innovazione sociale in Italia.

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Il logo del bando cheFare 3.

C'è tempo fino al primo luglio per partecipare alla terza edizione del bando cheFare, il premio realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo che promuove la cultura e l'innovazione sociale in Italia. In palio 150 mila euro, da dividere in parti uguali tra i tre progetti che meglio sapranno interpretare lo spirito del bando, coinvolgendo democraticamente le proprie comunità di riferimento.
SOSTENIBILITÀ PER LA CULTURA. L'impresa culturale è alla costante ricerca di nuovi modelli di sviluppo, in grado di assicurarne la diffusione e la sostenibilità in una fase storica in cui il ruolo tradizionale del settore pubblico appare declinante. CheFare si propone di contribuire a colmare il vuoto, chiamando a raccolta organizzazioni profit e non profit, imprese sociali, fondazioni, associazioni culturali e start up, cui il bando è rivolto.
I CRITERI GUIDA E LE FASI DEL BANDO. I progetti che aspirano al finanziamento dovranno fondarsi su alcuni criteri scelti dall'associazione culturale cheFare: promozione della collaborazione, scalabilità e riproducibilità, sostenibilità economica nel tempo, promozione dell’equità economica, impatto sociale territoriale positivo, impiego di tecnologie e filosofia opensource, capacità di coinvolgimento. I progetti, una volta raccolti, verranno selezionati da un team di esperti dal 2 al 15 luglio, mentre nella seconda fase del bando (dal 9 settembre al 5 novembre) un massimo di 40 progetti saranno pubblicati online, per essere votati sul sito di cheFare.
I VINCITORI PROCLAMATI A DICEMBRE. I 10 progetti che avranno raggiunto il più alto numero di voti verranno valutati da una giuria di personalità del mondo della cultura, composta da Andrea Lissoni, Alessia Maccaferi, Michela Murgia, Marco Rossi Doria e Annamaria Testa. Saranno loro a scegliere i tre progetti migliori, secondo gli scopi e i requisiti del bando, ognuno dei quali riceverà 50 mila euro. La proclamazione è prevista per il 16 dicembre 2015.
NIESSEN: «NON CI RASSEGNIAMO». Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare, ha dichiarato: «Non ci volevamo rassegnare all'idea che non esistesse un modo per fare cultura in modi economicamente sostenibili e socialmente innovativi. Il bando serve a noi e alla rete che stiamo costruendo per conoscere, raccontare e mettere in relazione proprio chi, come noi, non si rassegna. Di realtà attive ne abbiamo scoperte tantissime, e ne scopriamo sempre di più». Non resta che mettersi in gioco.

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