MUSICA 11 Giugno Giu 2015 1925 11 giugno 2015

Ornette Coleman morto, tace il sassofono libero del jazz

Il grande artista si è spento a 85 anni a Manhattan, per arresto cardiaco. Ha continuato a suonare fino alla fine. Foto.

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Tace il sassofono di Ornette Coleman, uno dei più grandi rivoluzionari della musica jazz (foto).
Il leggendario musicista di origine texana si è spento giovedì 11 giugno a Manhattan. Era considerato uno dei più grandi innovatori nella storia della musica, padre del 'free jazz', un termine da lui stesso inventato. È morto per arresto cardiaco, come annunciato da un rappresentante della famiglia.
MUSICISTA, FILOSOFO E VISIONARIO. Il New York Times lo ha ricordato scrivendo: «Attraverso il suo esempio negli Anni 50 e 60 ha aiutato il jazz a cambiare rotta, ad essere meno legato alle regole di armonia e ritmo e a prendere le distanze dal repertorio delle canzoni americane». Quella di Coleman è stata una 'voce' musicale più volubile rispetto a quella di John Coltrane, altro grande pioniere musicale della stessa epoca. Un musicista filosofo, con interessi più ampi di quelli della sua musica. Shape of Jazz to Come, nel 1959, fu l'album che lo rese famoso, una rottura dallo stile bebop che era stato dominante fino a qual momento.
CONTAMINAZIONI CON IL ROCK E IL FUNK. «I musicisti bebop suonavano cambiamenti, non suonavano movimenti. Io cercavo di suonare idee, cambiamenti, movimenti e note non trasposte», aveva spiegato di recente in un'intervista. Coleman ha introdotto nel jazz un nuovo vocabolario: melodia, strumentazione e tecnica furono portati da lui in territori inesplorati. Nel 2007, per il suo album Sound Grammar, vinse il premio Pulitzer. Il debutto a New Orleans, poi, dopo un breve ritorno a casa, si era spostato a Los Angeles: fu lì che nacque il suo stile particolare, che mischiava il country blues con la teoria tecnica del jazz. Il suo primo album, registrato a Los Angeles, fu Something Else!!!, in cui suonava con Don Cherry e Billy Higgins. Molto più tardi si divertì a giocare con rock e funk, collaborando con Jerry Garcia dei Grateful Dead. Ha suonato il sassofono fino all'ultimo respiro.

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