CURIOSITÀ 15 Giugno Giu 2015 2024 15 giugno 2015

Villa Sordi, presentato il progetto per farne un museo

La casa visitata dalla stampa. Le foto del salotto, la barberia e la collezione di film. Il pubblico dovrà attendere almeno due anni.

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Nel giorno in cui Alberto Sordi avrebbe compiuto 95 anni, le porte della sua villa si sono aperte per la prima volta, per una conferenza stampa in cui è stato presentato il progetto che punta a farne un vero e proprio museo.
Sordi ha vissuto qui dal 1958 fino al giorno della sua scomparsa, come hanno ricordato Carlo Verdone, presidente della Fondazione Alberto Sordi, e Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali (foto).
I SOPRAMMOBILI E LA COLLEZIONE DI PORCELLANE ANIMALI. Sordi custodì questa villa come una fortezza: la 124 grigia è parcheggiata all'ingresso, accanto al monumento equestre intitolato a Nestore, come il cavallo del film omonimo. Chiunque, passando a Roma in Piazzale Numa Pompilio e alzando lo sguardo verso la casa, ha notato negli anni le persiane chiuse, quasi serrate. Nel salotto tanti soprammobili, argenti in vetrina, la collezione di porcellane animali e il divano di velluto giallo. Poi lo studio con i premi e le fotografie, tutto foderato di libri e di enciclopedie. Il luogo più luminoso è la barberia, ricoperta di specchi: ci sono quadri di Maccari e Zavattini, la poltrona da barbiere e i divanetti bianchi.
UN GUARDAROBA ORDINATISSIMO. Nel guardaroba, ordinatissimo, tutte le scatole catalogate e i completi giacca e pantalone rigorosamente cammello. La sala da pranzo, lo scalone e poi il teatro con le sculture di Ceroli ai lati.
Per aprire la villa al pubblico ci vorrà tempo, almeno due anni, ma la volontà c'è tutta. Italo Ormanni, ex magistrato e oggi presidente della Fondazione Museo Alberto Sordi, ha spiegato come la Fondazione stessa sia stata designata da Aurelia, sorella dell'attore, come erede universale. «I passi da compiere molti, il primo riguarda gli interventi strutturali. il tetto, l'impermeabilizzazione, il sistema d'allarme». Si aspetta lo sviluppo della causa civile, quella che i 70 parenti, discendenti dei fratelli dei genitori di Sordi, hanno intentato impugnando il testamento che li esclude.
PROCEDURE AVVIATE PER RICONOSCERE IL VALORE STORICO DELLA CASA. A luglio poi ci sarà l'udienza preliminare per la causa penale che riguarda i domestici di casa Sordi, che avrebbero raggirato la sorella Aurelia e per la quale la Fondazione stessa si è costituita parte civile. Le procedure per dichiarare la villa d'interesse storico-artistico sono state comunque avviate e le Soprintendenze hanno già catalogato i beni mobili, mentre la Cineteca nazionale sta procedendo alla digitalizzazione dell'immenso archivio, composto da 200 film e filmati unici.

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