Film Diamante Nero 150617141012
CINEMA 18 Giugno Giu 2015 1000 18 giugno 2015

«Diamante nero», 10 curiosità sul film

Integrazione. Mondo femminile. Periferia, ricerca su internet e attrici all'esordio. L'opera della regista francese Sciamma tra razzismo, violenza e criminalità.

  • ...

La regista francese Céline Sciamma, dopo il successo di Tomboy, ritorna a parlare del mondo femminile e della società contemporanea con Diamante Nero.
Presentato in anteprima al Festival di Cannes nel 2014, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, il film ha poi ottenuto quattro candidature ai premi César ed è stato tra i finalisti al Premio Lux del parlamento europeo.
INTEGRAZIONE DIFFICILE. La protagonista è una giovane donna che affronta il periodo più importante della sua vita, quello in grado di definire la sua identità e il ruolo che desidera avere nella società.
Marieme vive una difficile situazione in famiglia e ha difficoltà a integrarsi a scuola: situazioni che la spingono a unirsi a un gruppo di coetanee dallo spirito libero.
ORGOGLIO E SOLIDARIETÀ. L'incontro le farà conoscere l'orgoglio e la solidarietà di cui ha sempre sentito la mancanza. Tuttavia diventare adulta sarà un percorso ricco di ostacoli e difficoltà.
La regista si avvicina al mondo dei giovani affrontando con sensibilità tematiche importanti come razzismo, misoginia e integrazione, obbligando a riflettere e porsi delle domande.
LE ATTRICI ALL'ESORDIO. Interpretazioni molto naturali ed emozionanti che coinvolgono e fanno emergere l'energia e la personalità delle protagoniste, tutte al loro esordio.
Scopriamo qualche curiosità sul nuovo film della regista francese.

Regia: Céline Sciamma; genere: drammatico (Francia, 2014); attori: Karidja Touré, Assa Sylla, Lindsay Karamoh, Marietou Touré, Idrissa Diabate, Simina Soumare.

1. Ispirato alla vita reale: ragazze osservate al centro commerciale

Per scrivere la sceneggiatura Céline Sciamma si è ispirata alle ragazze che vedeva nel centro commerciale di Les Halles, nella metropolitana e alla stazione Gare du Nord.
Le giovani erano sempre in gruppo e facilmente riconoscibili perché rumorose ed esuberanti.

2. Ricerca online: protagoniste delineate grazie a internet

La filmmaker ha quindi cercato di capire la realtà adolescenziale nei blog e nelle foto condivise online sui social media.
Attraverso le immagini e le informazioni, Céline ha delineato i profili dei personaggi e la rappresentazione del passaggio dall'adolescenza all'età adulta all'interno del contesto della realtà quotidiana nella Francia contemporanea.

3. Il mondo della periferia: banlieue e qualche lato positivo

Il film cerca di avvicinarsi alla realtà della banlieue e delle minoranze etniche senza ricorrere agli stessi codici e alle regole narrative alla base di altri film con la stessa ambientazione, ma facendo emergere anche dei lati positivi e trattando le questioni con una certa originalità.

4. Rappresentazione dei luoghi: atmosfera quasi eroica

La regista era alla ricerca di una zona pedonale senza macchine, quasi un'isola, per girare il film.
La zona della banlieue, tuttavia, ha delle caratteristiche affascinanti ma molto particolari che la contraddistingue: edifici costruiti negli Anni 60 e 70 da progetti architettonici quasi utopistici, errori strutturali evidenti, alcuni edifici lasciati in sospeso...
Le possibili location erano molte e si è scelto di rappresentare gli spazi con una certa atmosfera eroica e non del tutto realistica per rispecchiare la personalità delle protagoniste.

5. Musica: un tema in evoluzione, come la protagonista

A occuparsi della colonna sonora del film è stato Jean-Baptiste de Laubier, in arte Para One.
Céline aveva già collaborato con lui in occasione di La Naissance des Pieuvres e insieme hanno deciso di utilizzare un unico tema musicale in continua evoluzione, proprio come la protagonista.

6. L'importanza di un brano: Diamonds di Rihanna

La regista e Para One volevano inserire la canzone Diamonds di Rihanna per creare un momento molto importante all'interno della storia contraddistinto dalla musica.
Ottenere i diritti per l'utilizzo della canzone è stato particolarmente complicato e Rihanna ha accettato solo dopo aver visto la sequenza in cui avrebbe dovuto essere presente il brano, scelto perché considerato dalla regista in grado di mantenere il suo significato, così legato alle conseguenze di un incontro, senza limiti temporali.

7. Cast di esordienti: lunga ricerca delle interpreti

Per scegliere le protagoniste di Diamante Nero sono state organizzate delle audizioni aperte che si sono svolte nel corso di quattro mesi.
La produzione è andata alla ricerca delle giovani nelle strade, nei parchi giochi e nelle strade per individuare le potenziali attrici dotate dell'aspetto fisico e della personalità necessaria a formare un gruppo in grado di apparire coeso nonostante le differenze.

8. Dalla strada alla fama: il percorso di Karidjia Touré

Il ruolo di Marieme è stato affidato a Karidja Touré perché aveva dimostrato di essere in grado di evolversi in modo credibile e naturale, passando da un atteggiamento quasi ingenuo e infantile alla durezza e alla determinzione.
La ragazza, dopo la nomination ai premi César come miglior attrice esordiente, ha già ottenuto diverse proposte di lavoro ed è intenzionata a proseguire la sua carriera nel mondo del cinema.

9. Influenze: libri di Jane Austen e film di Jane Campion

Céline Sciamma ha spiegato che si è avvicinata alla storia delle protagoniste come se fosse un romanzo di formazione e si è ispirata anche ai romanzi di Jane Austen e ai film di Jane Campion.

10. Un mondo di stereotipi: tra violenza e criminalità

La filmmaker si è avvicinata al mondo della banlieue con uno sguardo critico e attento e ha capito che le regole esistenti nella periferia sono le stesse esistenti ovunque.
Le statistiche dimostrano inoltre che la delinquenza femminile non è cresciuta rispetto al passato sebbene la violenza sia sempre esistita.
Le ragazze rappresentate, inoltre, vivono molto nel presente e non hanno una vera coscienza politica, per questo la violenza mostrata nel film è da considerarsi come una risposta a quella esistente a livello globale.

Correlati

Potresti esserti perso