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ESAMI 20 Giugno Giu 2015 1608 20 giugno 2015

Maturità 2015, studenti pronti alla terza prova

Il 22 giugno l'ultimo scritto. Il 40% conosce già le materie, ma tutti hanno paura.

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Dopo Calvino e i migranti, dopo Tacito e i problemi di matematica, è tempo di terza prova. Lunedì 22 giugno gli studenti tornano sui banchi per l'ultimo scritto degli esami di maturità, il temutissimo quizzone.
Secondo un sondaggio di Skuola.net, solo 6 su 100 hanno deciso di godersi un weekend di riposo, mentre il 55% si è buttato sui libri, e due su cinque hanno deciso di alternare momenti di studio ad altri di svago e relax.
TUTTO IL PROGRAMMA. D'altra parte c'è poco da scherzare quando ci si ritrova alle prese con l'intero programma. Certo, i più fortunati, circa il 40% dei 1.000 che hanno risposto al sondaggio, sa già su quali materie concentrarsi. Sì, perché se in teoria la terza prova dovrebbe essere interamente a sorpresa, nella pratica molti docenti danno una mano ai loro alunni, rivelando in anticipo su cosa intendono fare le domande. E la metà di loro spiffera anche gli argomenti delle domande.
CONTROLLI BLANDI SU CHI COPIA. Non sono pochi gli insegnanti che non si limitano alla generosità pre-compito, ma si scoprono magnanimi anche durante l'esame. Il 60% degli intervistati da Skuola.net, dopo l'esperienza delle prime due prove, non teme di trovarsi davanti una commissione di cerberi, l'8% si è invece spinto a rivelare l'assenza di qualsiasi forma di controllo.
Eppure la terza prova fa paura, tanto che su Twitter è stato coniato l'hashtag #TerzaProvaTiTemo, e gli studenti si sono sfogati nei confronti di chi, in questi giorni di giugno, si è goduto sole, mare e vacanze.

Una visione dura da sopportare per chi è stato costretto a chiudersi in casa e studiare, trovandosi spesso a fine giornata con la sensazione di non ricordarsi più nulla e di aver buttato via il tempo.

Poi c'è chi la prende con filosofia.

Non basta, dunque, nemmeno la più permissiva delle commissioni a far calare l'ansia da maturità. La terza prova è infatti l'appuntamento più odiato di tutti gli esami.
IN TANTI VORREBBERO CAMBIARLA. Il 36%, se potessero riformarla, farebbero in modo che le materie di studio si conoscano in anticipo; il 21% vorrebbe che lo scritto si concentrasse su un numero inferiore di discipline, lasciando il resto all'orale; il 25% circa vorrebbe ci fosse più tempo tra la seconda e la terza prova; l'8% chiede che il quiz sia uguale per tutti gli studenti italiani, esattamente come i primi due scritti.
Chissà se il ministero, prima o poi, potrà dare ascolto alle preferenze degli alunni. Quel che è certo è che per ora bisogna fare i conti con la temutissima terza prova.

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