GALLERY 24 Giugno Giu 2015 1403 24 giugno 2015

Tuareg, la tribù progressista con le donne

Niente velo, libertà sessuale prima del matrimonio, diritti in caso di divorzio. Usi e costumi delle nomadi islamiche. Foto.

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I Tuareg hanno mantenuto per secoli la loro cultura e il loro stile di vita nel deserto del Sahara. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, nella società degli 'uomini blu' le donne hanno diritti e poteri riconosciuti molto particolari (foto).
POLIANDRIA PRIMA DEL MATRIMONIO. Ad esempio, sono libere di avere più partner sessuali al di fuori del matrimonio e di conservare la proprietà di tutti i loro beni in caso di divorzio. Prima delle nozze, quindi, una donna può avere tutti i partner che desidera. Le Tuareg sono particolarmente rispettate dai generi, che non osano mangiare nella loro stessa stanza, perché è considerato maleducato mangiare di fronte a una persona con cui non è possibile avere relazioni sessuali.
NIENTE VELO SUL VOLTO. La tribù poi, pur essendo di religione musulmana, non usa coprire con il velo il volto delle donne. La fotografa Henrietta Butler, che segue i Tuareg dal 2001, ha ricevuto questa spiegazione: «Le donne sono bellissime, vogliamo vedere il loro viso». Nella gallery sono raccolti gli scatti pubblicati dal Daily Mail.
CONOSCONO LA SCRITTURA E SCRIVONO POESIE. La libertà di cui godono fa sì che le donne Tuareg si sposino più tardi rispetto ad altri gruppi: l'età consueta è 20 anni. Ricevono poesie scritte dagli amanti e loro stesse ne scrivono, avendo imparato l’alfabeto dalle madri. Una volta sposate, le donne non perdono diritti e poteri. Possiedono casa e animali, che sono la fonte primaria di sussistenza. Se la storia finisce con un divorzio (in genere deciso dalla donna), a lei restano le proprietà e i figli, a lui resta il cammello per tornare a casa dalla mamma. La mamma è la casa, la figura centrale attorno cui si sviluppa la comunità.
LA MINACCIA DELL'ISIS. Le antiche libertà tradizionali dei Tuareg sono adesso minacciate dall'integralismo dei jihadisti dell'Isis. Un pericolo soprattutto per quella parte della tribù che vive nel Sud Ovest della Libia, mentre quanti vivono in Mali, Niger e nella Nigeria devono fare i conti con l'ascesa di Boko Haram. Le pressioni verso un cambiamento culturale sono forti. Un maggior numero di donne si sentono minacciate anche a causa della loro avvenenza, e secondo la testimonianza della fotografa Butler l'uso dell'hijab, il cosiddetto velo islamico, ha iniziato a diffondersi.

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