TELEVISIONE 6 Luglio Lug 2015 2159 06 luglio 2015

La7, lite Barra-Paragone: la conduttrice lascia?

La giornalista contro il collega. Che non l'ha difesa con Feltri. E ora lei medita l'addio a In Onda. Foto.

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Se abbia deciso di mollare davvero la conduzione di In Onda lo scopriremo solo guardando il programma.
Anche se la cosa è assai difficile, visto che Francesca Barra (foto) fa parte della scuderia di Lucio Presta.
Il manager delle stelle è uno a cui non piace perdere e anche quando deve battere in ritirata cerca sempre di non fare ostaggi.
Però a La7 comanda Beppe Caschetto, suo rivale e concorrente, ed è probabile che dietro alla presunta rissa fra i conduttori del programma, la stessa Barra e Gianluigi Paragone, vi sia anche uno scontro fra i manager.
Soldi e potere vanno poco d’accordo con amicizia e simpatia.
SI È ROTTO QUALCOSA. Detto ciò, è un dato di fatto che si sia rotto qualcosa fra la rampante prezzemolina della tivù - scrittrice a tempo perso e aspirante conduttrice a tempo pieno, dato che al momento fa solo la spalla - e il navigato Paragone - titolare de La gabbia del mercoledì sera su La7, attualmente in prestito a In Onda.
ATTACCATA DA FELTRI. Lei non avrebbe digerito affatto la dura critica che le ha mosso Vittorio Feltri con un articolo al vetriolo su il Giornale, senza essere difesa da Paragone.
La Barra, che in diretta è stata travolta dal direttore editoriale del quotidiano della famiglia Berlusconi che si lamentava di essere stato interrotto più volte, dopo aver letto l’articolo ha investito della questione il titolare del programma, e suo partner televisivo, sostenendo che la cosa gridava vendetta.

  • La puntata di 'In Onda' del 29 giugno. Lo scontro Feltri-Barra dal minuto 22.


Paragone, però, si sarebbe guardato bene dal chiedere a Feltri un gesto distensivo, figuriamoci le scuse, visto che è stato proprio il giornalista ad aprirgli la strada del successo portandolo a Libero, quando il giornale era diretto da Feltri e Sallusti.
Grazie a quella esperienza Paragone è riuscito a spiccare il volo, accasandosi prima in Rai e poi a La7.
Difficile per lui, se non impossibile, mettersi contro Feltri.
BOCCIATA PURE DA GRASSO. La cosa, ovviamente, non sarebbe andata affatto giù alla Barra, che aveva già dovuto ingollare il rospo Aldo Grasso.
Anche il critico del Corriere della sera ha bocciato la sua conduzione.
Ma né la Barra né Paragone hanno potuto dir nulla.

Francesca la renziana di ferro contro Gianluigi filo leghista

La giornalista e opinionista Francesca Barra.

Oltre alla valanga di critiche ci sarebbe anche una evidente distanza politica fra i due.
La Barra è una renziana di ferro, al punto da aver affermato in una recente intervista che non dirà «mai parole negative su Barbara D’Urso (che l'ha fatta fuori dal suo programma senza tanti perché, ndr)», anche perché «io non sputo mai nel piatto in cui ho mangiato. Ho un ottimo rapporto con Pardo, Novella e Telese, ma sono felice di tornare a La7. Sembra che sia nata un anno fa a Mediaset, ma io da 14 anni sono giornalista professionista e lavoro in tivù».
DI SINISTRA FINCHÉ DURA. Ora avrebbe chiesto a Paragone un cambio di passo. Del resto la rampante catodica vanta nel proprio curriculm una “rovente” intervista con il premier.
Insomma, per la serie: non voglio litigare con nessuno, dato che finché mi serve sono di sinistra e non accetto di sentir parlar male a prescindere del premier.
Cosa che avviene puntualmente con Paragone, che ha portato a In Onda - appendice estiva di Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber destinato a diventare una altra camera televisiva al pari del salotto di Bruno Vespa - lo stile aggressivo e non allineato de La gabbia, vero programma cult dell’opposizione renziana a prescindere.
LUI, AGITATORE DI FOLLE. La Barra sognava di restare nel solco tracciato da Lilli, invece si è ritrovata a dover condividere la strada con un provocatore di folle, un agitatore di piazze di professione.
Del resto Paragone, da sempre, è in sintonia con la Lega Nord di Matteo Salvini, dato che grazie al Carroccio è entrato prima in Rai e poi ha mantenuto un posto al sole approdando a La7.
AD AGOSTO ARRIVA LABATE. Dal primo agosto, per tranquillizzare i renziani, al timone del programma sono attesi Tommaso Labate, giornalista del Corriere della sera, e David Parenzo, voce de La Zanzara assieme a Giuseppe Cruciani.
I due sono fedeli alla linea del premier, tanto che il giornalista del Corriere, pur scrivendo di Berlusconi, fa parte dei 'Polito boys'.
Solo che Labate ha avuto una corsia preferenziale, costruita su solidi rapporti e forti padrinaggi politici, tanto da meritarsi la costruzione di una carriera ad hoc.
TELESE VIA DA MEDIASET. E l’arrivo al timone di In Onda è la sublimazione di tante fatiche. Al punto che potrebbe essere proprio lui a sostituire Luca Telese alla conduzione di Matrix, visto che a Mediaset l’ex enfant prodige viene dato per uscente.
Poco affidabile e troppo pieno di sé, dicono dalle parti di Cologno Monzese.

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