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TIVÙ PUBBLICA 14 Luglio Lug 2015 1824 14 luglio 2015

Rai, Gianni Riotta verso il Tg3: inizia il giro di poltrone

Se Berlinguer corre per Roma, arriva l'ex Sole 24 ore: è schierato e piace a Renzi. Leone possibile nuovo ad. La Ammirati per RaiUno. Varetto o Mentana al Tg1.

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La sede romana della Rai di Viale Mazzini.

Nel presentare il nuovo programma di RaiTre - 47 35 Parallelo Italia, il nome del viaggio in sette città italiane per raccontare le storie del Paese - Gianni Riotta ha buttato lì una freddura che molti hanno preso per sana ironia: «Il direttore Silvia Calandrelli (timoniere di Rai cultura, ndr) mi ha scongelato, ero in un freezer, mi ha fatto piacere».
Sorrisi e battimani hanno fatto seguito all’uscita del giornalista.
Che, in realtà, potrebbe essere tutt’altro che una battuta.
VERSO IL TG3. Come Arlecchino che si confessava burlando, l’ex direttore del Tg1 sembra aver fatto la stessa cosa.
Riotta potrebbe essere il prossimo direttore del Tg3 secondo i rumor che girano in Rai, dove danno per fatta la riforma della tivù pubblica voluta dal premier Matteo Renzi e concordata con Maurizio Gasparri: ovvero i due ex litiganti che diventano i migliori alleati per spartirsi il cavallo catodico.
BIANCA A ROMA? L'attuale n.1 Bianca Berlinguer, pur non essendo sgradita a Palazzo Chigi, sarebbe destinata ad altro incarico.
Sempre che la politica non le spalanchi le porte del Campidoglio.
In caso di elezioni anticipate a Roma, il successore di Ignazio Marino potrebbe essere proprio lei, la figlia dell’ex segretario del Partito comunista italiano rimasto nel cuore e nella mente dell’immaginario collettivo di sinistra.

Gianni è schierato, ma non partigiano: per quello piace a Renzi

Gianni Riotta.

Se il sindaco meno amato d’Italia dovesse restare al suo posto, Bianca potrebbe avere finalmente un programma tutto suo, se non addirittura conquistare la miglior sede estera della Rai, tipo New York o Washington, visto che il progetto di aprire una sede nella capitale americana è tornato di moda, tanto che sarebbe gradito anche da Renzi
MIGLIOR GARANZIA. Riotta al timone del Tg3 sarebbe la miglior garanzia per il governo e il partito di maggioranza relativa.
Schierato, ma non partigiano. Attento, ma non prone. Insomma, quello che piace al premier.
Sarà pure un caso, ma la prima puntata del programma dell’ex direttore del Tg1 ha offerto ai telespettatori di RaiTre un’intervista al capo del governo sul caso Grecia.
Niente avviene mai per caso.
CALANDRELLI DOPO VIANELLO. E lo stesso vale per Silvia Calandrelli.
La scongelatrice di Riotta, sempre secondo le voci di Viale Mazzini, sarebbe destinata a prendere il posto di Andrea Vianello alla guida di RaiTre.
Il modo di fare televisione della dispensatrice di cultura catodica piace molto a Renzi e a buona parte del Giglio magico che ne ha sponsorizzato l’ascesa.
I due si sarebbero anche visti a Palazzo Chigi per tratteggiare i contorni della Rai che verrà: meno talk e più show, meno risse e più fiction.

Il filo governativo Leone possibile nuovo amministratore delegato

Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone.

Ma nel frullatore delle voci delle cose di casa Rai non ci sono solo Riotta e la Calandrelli.
L’altro nome che tiene banco è quello di Giancarlo Leone.
L’attuale direttore di RaiUno sarebbe in corsa per il posto di amministratore delegato dell’azienda.
ACCONTENTA TUTTI. La sua fitta rete di rapporti politici, trasversale e inossidabile alle usure del tempo, la lunga esperienza maturata a Viale Mazzini e l’innegabile capacità di adattamento alle circostanze - «Giancarlo è filo governativo per definizione», dicono in Rai quelli che lo conoscono bene - fanno di lui l’uomo adatto per accontentare tutti.
Certo, la concorrenza esterna è molto forte, soprattutto quella declinata al femminile, ma Leone può contare anche sui buoni uffici del Quirinale.
OSTILE A GUBITOSI. Non solo. Per Giancarlo questa battaglia è la madre di tutte le battaglie avendo sempre avuto un rapporto particolarmente difficile con l’attuale direttore generale Luigi Gubitosi, considerato da Leone inadeguato per la Rai e fuori sintonia rispetto alle esigenze dell’azienda.
E tutti gli anti-Gubitosi si sono schierati con Leone.

Maria Pia Ammirati pronta a guidare RaiUno

Maria Pia Ammirati.

Se il timoniere di RaiUno dovesse comunque centrare un obiettivo forte, che lo porti al vertice dell’azienda, al suo posto andrebbe Maria Pia Ammirati, fortemente caldeggiata da Luca Lotti e Maria Elena Boschi.
La Ammirati, al momento, si occupa delle Teche Rai, una direzione defilata ma strategica per muoversi sulla scacchiera delle nomine senza dare troppo nell’occhio.
Insomma, una pedina prestigiosa.
TG1, ORFEO TRABALLA. Infine, anche se non si tratta affatto dell’ultima casella, c’è il tema della direzione del Tg1.
Sino a poche settimane fa Mario Orfeo faceva parte del clan dei cosiddetti intoccabili dell’informazione.
Ma il fatto che il progetto delle News Room sia tramontato ancor prima di sorgere e l’esigenza di avere un telegiornale meno ingessato avrebbero convinto Palazzo Chigi a rivedere i progetti sul Tg1.
PIACE SARAH VARETTO. Tornano d'attualità le pratiche di Sarah Varetto, attuale timoniera di SkyTg24, e di Enrico Mentana (La7), da sempre il sogno di Renzi.
Difficile dire come vada a finire, di sicuro però c’è che la direzione del Tg1 è tornata a essere un argomento di discussione.

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