GALLERY 24 Luglio Lug 2015 1922 24 luglio 2015

Corano, ritrovati i frammenti più antichi del testo sacro

Due pagine scoperte all'Università di Birmingham. Hanno almeno 1.370 anni e potrebbero essere state scritte poco dopo la morte del profeta Maometto. Foto.

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Quelli che sembrano essere i frammenti del Corano più antichi del mondo sono stati ritrovati dai ricercatori dell'università di Birmingham, in Gran Bretagna (foto). Si tratta di due pagine del sacro testo dell'Islam, dimenticate nella biblioteca dell'ateneo da circa un secolo. La datazione al radiocarbonio ha rivelato che hanno almeno 1.370 anni e Muhammad Isa Waley, esperto in manoscritti della British Library, ha detto che questa «scoperta entusiasmante» dovrebbe «rallegrare tutti i musulmani».
PAGINE MANOSCRITTE SU PELLE DI PECORA O CAPRA. I frammenti facevano parte di una collezione di libri e documenti sul Medio Oriente, ma non erano mai stati catalogati con precisione. Le due pagine erano rilegate assieme a quelle di un Corano più giovane, ma la datazione al radiocarbonio ha rivelato la loro appartenenza a una versione molto più vecchia. Scritte a mano su pelle di pecora o di capra, le due pergamene risalgono a un periodo compreso tra il 568 e 645 d.C.
Secondo la tradizione musulmana, il profeta Maometto ricevette le rivelazioni che formano il Corano tra il 610 e 632 d.C., anno della sua morte. Dunque, le due pagine sembrano risalire ai primissimi anni della civiltà islamica.

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