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TELEVISIONI 24 Luglio Lug 2015 1822 24 luglio 2015

Netflix, Angelina Jolie regista di un film sui Khmer Rossi

Da Brad Pitt a Jane Fonda: le star saltano sul carro di Netflix. Tra produzioni impegnate, parodie western e polemiche per presunte discriminazioni di genere.

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In attesa che Netflix sbarchi in Italia a ottobre, con il doppio punto interrogativo rappresentato dalla scarsa penetrazione della banda larga e dalla riottosità delle case di distribuzione nostrane a rilasciare i diritti sui film italiani, la società statunitense specializzata nello streaming online on demand continua ad arruolare star e divi del cinema. Un tempo il loro avvicinamento al piccolo schermo era guardato con sospetto, tanto da generare vere e proprie accuse di tradimento nei confronti della settima arte. Oggi, invece, è proprio lì che vanno i grandi nomi a caccia di ulteriore prestigio. Come attori, ma anche in veste di registi.

Angelina Jolie racconta l'inferno dei Khmer Rossi

Angelina Jolie.

L'ultima arrivata è Angelina Jolie. La diva ha appena firmato un contratto per dirigere First They Killed My Father: A Daughter of Cambodia Remembers. Il film, prodotto da Netflix, si basa sulle memorie pubblicate da un'attivista cambogiana per i diritti umani, che ha vissuto di persona il regime dei Khmer Rossi. L'uscita è prevista alla fine del 2016, in lingua inglese e khmer. Jolie ha scritto la sceneggiatura assieme all'autrice del libro, Loung Ung. Loung era solo una bambina quando i Khmer Rossi presero il potere in Cambogia, uccidendo quasi due milioni di persone tra il 1975 e il 1979. Fu internata in un campo destinato all'addestramento militare dei bambini rimasti orfani, mentre i suoi fratelli furono inviati nei campi da lavoro. «Film come questo sono difficili da guardare, ma è importante che vengano visti», ha dichiarato Angelina Jolie. «Sono anche difficili da produrre. Netflix sta rendendo possibile tutto questo, non vedo l'ora di lavorare con loro, e sono entusiasta al pensiero che il film potrà raggiungere tanti spettatori».

Brad Pitt fa satira di guerra

Brad Pitt.

First They Killed My Father è l'ultimo lungometraggio messo in produzione da Netflix, che a giugno ha annunciato di voler distribuire anche War Machine, una commedia satirica sulla guerra che annovera nel cast Brad Pitt, marito della Jolie. Il film è tratto dal libro di Michael Hastings The Operators: The Wild and Terrifying Inside Story of America’s War in Afghanistan e racconta la guerra in Afghanistan. Hastings, scrittore e giornalista, firmò nel 2010 un pezzo sul Rolling Stone che comportò le dimissioni del generale McChrystal, allora al comando delle truppe Nato in Afghanistan. Il giornalista perse la vita tre anni dopo, a soli 33 anni, in un incidente d’auto. La pellicola sarà diretta dal regista australiano David Michod e le riprese inizieranno ad agosto. Il film dovrebbe uscire nelle sale nel 2016.

Adam Sandler e le proteste degli indiani

Adam Sandler.

A dimostrazione di come la mescolanza di alto e basso, di generi e stili, sia un punto di forza del colosso statunitense della televisione online, c'è poi The Ridiculous Six, il primo di quattro film con Adam Sandler che saranno distribuiti in tutto il mondo da Netflix. L'attore ha firmato un'esclusiva: i suoi film, infatti, fanno regolarmente il pieno di spettatori e repliche in streaming on demand. Per Netflix, investire su Sandler significa rafforzare ulteriormente la propria reputazione sul mercato della produzione di contenuti originali. Ma The Ridiculous Six, parodia del classico western I magnifici sette diretto da John Sturges nel 1960, non è partito col piede giusto. The Hollywood Reporter ha rivelato che la produzione avrebbe fatto scurire con il trucco la pelle di diversi attori, per conferire loro un aspetto «più da nativi americani». La notizia è stata confermata da Allison Young, attrice che fa parte del cast: «Sono una Navajo purosangue e nonostante questo mi hanno fatto 'abbronzare'. La cosa mi ha lasciato molto perplessa. Vorrà pur dire qualcosa se il consulente culturale del film ha deciso di andarsene, perché si è sentito offeso». In campo è sceso lo stesso Adam Sandler, che ha difeso il film. Soltanto «un equivoco», ha detto l'attore, nell'ambito di una commedia «pro-indiana» che intende essere «un film divertente al 100%». La prima assoluta su Netflix è prevista per l'11 dicembre.

Jane Fonda e Lily Tomlin si lamentano della paga

Lily Tomlin e Jane Fonda.

Altre due star del cinema passate a Netflix sono Jane Fonda e Lily Tomlin, attrici e produttrici esecutive della serie Grace and Frankie. Le due donne non si sono fatte scrupolo a battere cassa, lamentandosi pubblicamente per una presunta discriminazione salariale da parte della società. Tutto è cominciato quando hanno saputo che Martin Sheen e Sam Waterston, nel cast con ruoli secondari, guadagnano la loro stessa cifra. «Questo non ci rende felici», ha detto Jane Fonda in una recente conferenza stampa. «Lo spettacolo non si chiama Sol and Robert (i personaggi interpretati da Sheen e Waterston, ndr), si chiama Grace and Frankie». Al di là delle vertenze sindacali, ecco la trama. La serie, creata da Martha Kaufman (autrice di Friends) e Howard J. Morris, racconta la storia di quattro personaggi le cui vite sono profondamente complicate e intrecciate fra loro. Frankie (Lily Tomlin) è sposato con Sol (Sam Waterston) e Grace (Jane Fonda) è sposata con Robert (Martin Sheen). Improvvisamente le due donne scoprono che Sol e Robert hanno una relazione omosessuale che va avanti da 20 anni. I due decidono di fare outing, e da quel momento l'esistenza delle due donne cambia completamente. La serie sarà trasmessa in Italia da Netflix a ottobre 2015.

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