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CINEMA 31 Luglio Lug 2015 0937 31 luglio 2015

Pixels, 10 cose da sapere sul film

Pac-man, Donkey Kong, Space invaders: nella sale arriva il film di Chris Columbus sui videogiochi degli Anni 80

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Arriva questa settimana nelle sale l'originale commedia Pixels, diretta dal regista Chris Columbus, che porta sul grande schermo i protagonisti dei videogiochi degli anni Ottanta con tanta leggerezza e ironia, creando un'atmosfera che ben si adatta alle calde serate estive.
SALVATORI DELLA TERRA. I protagonisti sono gli amici Sam Brenner (Adam Sandler), Will Cooper (Kevin James), Ludlow Lamonsoff (Josh Gad), ed Eddie The Fire Blaster Plant (Peter Dinklage), che da adolescenti hanno salvato il mondo migliaia di volte nelle sale giochi dove trascorrevano il loro tempo libero.
Quando degli alieni intergalattici interpretano erroneamente un filmato, diffuso con alcuni personaggi dei classici videogames, come una dichiarazione di guerra e decidono di attaccare la Terra utilizzando i videogiochi come modelli per i loro assalti, il presidente degli Stati Uniti Cooper chiede l'aiuto proprio dei suoi vecchi amici per salvare il mondo dalla distruzione ad opera di Pac-Man, Donkey Kong, Galaga, Centipede, e Space Invaders.
NOSTALGIA ANNI 80. Farà poi parte del team anche Violet Van Patten (Michelle Monaghan), una specialista del settore che fornirà loro delle armi, le uniche necessarie per sconfiggere gli alieni.
Con un pizzico di nostalgia per il passato, Columbus firma un lungometraggio esile ma coinvolgente che farà divertire senza troppa fatica pur non sfruttando nel migliore dei modi l'originalità dell'idea alla base del progetto.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità su Pixels:

1. La scelta del regista: un esperto di commedie ma non solo

Chris Columbus è apparso immediatamente come la scelta migliore per occuparsi del progetto perché in passato ha realizzato commedie e lungometraggi che richiedevano effetti speciali molto particolari.
Il produttore esecutivo Michael Barnathan lo riteneva inoltre in grado di unire questi due elementi dando vita a una storia soddisfacente ed emozionante, proprio come richiedeva un progetto dalle caratteristiche uniche come Pixels.

2. Il realismo dei personaggi: trovare il giusto approccio al passato

Columbus voleva che il film avesse un aspetto realistico nonostante si stessero portando in vita i personaggi dei videogiochi in una versione tridimensionale, molto diversa rispetto all'immagine iconica a 8 bit con cui li conosciamo.
Per farlo lo scenografo Peter Wenham ha dovuto pensare alla funzionalità e al meccanismo di ogni personaggio, oltre alle conseguenze sull'ambiente delle loro azioni. Per evitare che diventassero dei blocchi statici, infine, si è scelto di inserire un'aura di luce all'interno dei personaggi.

3. Il rispetto per i personaggi originali: l'attenzione per i movimenti

Il supervisore degli effetti visivi Matthew Butler ha controllato con attenzione che ogni protagonista dei videogiochi venisse ricreato mantenendone i movimenti originali: dall'iconico modo in cui si sposta e mastica Pac-Man alla particolare camminata di Donkey Kong.

4. I cambiamenti effettuati: alcune licenze artistiche

Il team della produzione, pur rimanendo fedele al materiale originale, si è concesso delle libertà creative come la storia di Galaga: l'inconveniente nel gioco, elemento essenziale per la trama, è infatti stato inventato per ottenere un risultato drammatico. Lo stesso titolo del film potrebbe persino apparire come una scelta artistica perché un pixel in 3D è chiamato voxel.

5. New York come un videogioco: la creazione degli spazi

Pac-Man si muove per le strade di Manhattan come se fosse l'ambiente in cui nel videogioco cerca di sfuggire ai suoi nemici. Nel film avviene il contrario e per rappresentare i fantasmi che devono salvare la città si è scelto di utilizzare delle Mini Cooper. Le automobili sono infatti apparse perfette per le loro dimensioni, per la velocità e per il colore; l'azienda ha inoltre concesso di equipaggiarle con armi e di creare un effetto di luminosità.
Per la battaglia finale è stato poi costruito un set che ricreasse lo sfondo del videogioco di Donkey Kong, utilizzando travi gigantesche e piattaforme. La scenografia è stata allestita al Mega Stage dei Pinewood Toronto Studios ed era alta ben 21 metri.

6. Il cameo di Iwatani: un legame con la realtà

L'inventore di Pac-Man, il professor Iwatani, è interpretato nel film da Denis Akiyama ma ha un piccolo cameo nel ruolo di un riparatore di videogiochi arcade del 1982. Nella vita reale era proprio quello il lavoro di Iwatani prima di inventare il famoso videogioco.

7. Una preparazione molto particolare: James e le palline da tennis

L'attore Kevin James, per abituarsi a interagire con personaggi realizzati con gli effetti speciali in post-produzione, ha ideato un metodo molto particolae: «Ho sostituito la mia famiglia in casa con delle palline da tennis. Si sono trasferiti per un mese e li ho rimpiazzati ovunque con delle palline da tennis: una era Slazenger, una Wilson, e un'altra era Penn. Da genitore, si trova sempre un motivo per rimproverare i propri figli - per il mangiare, per la pulizia o per il disordine - così mi sono dilettato a urlare contro delle palline da tennis. Sono stato abbastanza bravo, e mi sono abituato velocemente».

8. Un legame con il passato: crescere negli Anni 80

Josh Gad, interprete di Ludlow Lamonsoff, è nato nel 1981, proprio negli anni in cui la febbre per le sale giochi era nel suo periodo culminante, e ha rivelato: «Avendo due fratelli maggiori, ricordo di essere andato in una sala giochi del sud della Florida - chiamata Grand Prix - e di aver giocato senza sosta per tutto un sabato o una domenica. Avere la possibilità di combattere queste creature contro le quali ho giocato da ragazzino, è stato come tornare di nuovo bambino».

9. Un personaggio femminile importante: Lady Lisa

Trovare un personaggio femminile dei videogiochi di cui poteva innamorarsi Ludlow è stato piuttosto difficile, per questo si è scelta Lady Lisa di Dojo Quest, ruolo affidato all'attrice Ashley Benson, idea che si è sviluppata creando persino un vero gioco che si può scaricare sul proprio cellulare.
Per realizzare il look di Lady Lisa la costumista ha disegnato ben 222 modelli del suo costume e della sua acconciatura. Il design doveva essere tipico degli anni Ottanta ma adatto a un contesto moderno, pratico e adatto alle modifiche effettuate in post-produzione dai responsabili degli effetti speciali.

10. Un tuffo nel passato: i campionati di videogames

Per la sequenza dei campionati è stato necessario procurarsi centinaia di postazioni arcade originali, ristrutturarle e ricrearne la giusta serigrafia, riportandole all'antico splendore e facendole apparire perfettamente funzionanti.






Regia: Chris Columbus; genere: commedia (Usa, 2015); attori: Adam Sandler, Peter Dinklage, Josh Gad, Kevin James, Brian Cox, Sean Bean, Michelle Monaghan, Ashley Benson.

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