Ministro Della Giustizia 150119101010
ISTRUZIONE 7 Agosto Ago 2015 1425 07 agosto 2015

Laurea in Giurisprudenza, l'ultimo anno diventa di formazione

Avviata la riforma del percorso universitario. Lo studente potrà scegliere quale settore approfondire.

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Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

Cambia il corso di laurea in Giurisprudenza, con l'ultimo anno dedicato alla formazione. È l'annuncio dato dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, all'Aiga, l'Associazione giovane avvocati, che ha incontrato il Guardasigilli insieme alle altre associazioni dell'avvocatura. «Il corso universitario di Giurisprudenza diventa moderno e sarà riformato secondo le nostre richieste: lo studente potrà scegliere quale settore approfondire», dice Nicoletta Giorgi, presidente Associazione giovani avvocati. Nell'incontro, si legge in una nota dell'Aiga, «il ministro ha dichiarato di aver intrapreso, d'intesa con il Miur, la riforma del percorso universitario per i futuri avvocati».
UN SEMESTRE DI PRATICA. Secondo le anticipazioni presentate al tavolo, «lo studente di giurisprudenza, nell'ultimo anno di studi, potrà scegliere fra più percorsi di specializzazione e potrà fare un semestre di pratica», così come già previsto dalla legge. Oggi, sottolinea l'Aiga, «Giurisprudenza è organizzata come un corso di laurea di cinque anni senza la possibilità per lo studente di scegliere, di approfondire un ambito costruendosi una competenza specifica», mentre è necessario «rimodulare i percorsi formativi in modo da comprendere nuove discipline, come ad esempio quelle economiche o legate alla giurisprudenza europea, permettendo così agli atenei di aprirsi alle vocazioni dei territori e di adattarsi alle reali esigenze del mercato».
RISPOSTA AL CROLLO DELLE ISCRIZIONI. «Accogliamo con grande soddisfazione le dichiarazioni del ministro Orlando», commenta la presidente di Aiga. «Finalmente - afferma Nicoletta Giorgi - si mette mano a un percorso universitario, quello di Giurisprudenza, troppo rigido e ormai incapace di preparare in modo competitivo lo studente, come dimostra il crollo delle iscrizioni, diminuite del 22% nel 2014. È necessario rendere la formazione accademica dell'avvocatura più flessibile, formando figure professionali diversificate e al passo coi tempi».
«Novità positive», tra i temi affrontati nell'incontro tra Orlando e gli avvocati, anche - secondo l'Aiga - sulle nuove regole elettorali per i Consigli degli Ordini, sul processo telematico e relativa riduzione della carta nei tribunali e gli incentivi fiscali alla negoziazione.

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