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CINEMA 14 Agosto Ago 2015 1649 14 agosto 2015

«Ant-Man», 10 cose da sapere sul nuovo film Marvel

La passione del regista per i fumetti. Le musiche di Christophe Beck. L'attenzione per i dettagli. La pellicola in pillole.

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Il nuovo film realizzato dai Marvel Studios, Ant-Man, è arrivato sugli schermi italiani e permetterà agli spettatori di conoscere uno dei membri fondatori degli Avengers.
Risale infatti al 1962 l'esordio di Hank Pym/Ant-Man nei fumetti Marvel e l'anno successivo il personaggio appare tra le pagine già nel team dei Vendicatori.
Per trasformarsi nel supereroe Hank doveva utilizzare un composto chimico, la Particella Pym, per alterare le dimensioni del suo fisico, avere una forza sovrumana e controllare eserciti di formiche. Pym, interpretato nel lungometraggio da Michael Douglas, troverà ora un possibile erede nel ladro Scott Lang, ruolo affidato a Paul Rudd, nel tentativo di fermare un piano malvagio di un suo vecchio allievo la cui voglia di potere l'ha condotto sulla cattiva strada.
IL FILM ANTICIPA IL NUOVO CAPTAIN AMERICA. Il progetto targato Marvel arriva nei cinema a pochi mesi di distanza dall'enorme successo di Avengers: Age of Ultron e anticipa la distribuzione nei cinema di Captain America: Civil War, in cui ritorneranno Scott e i Vendicatori, oltre a rappresentare il debutto di nuovi personaggi, tra cui Black Panther e la chiacchierata nuova versione di Spider-Man, affidata al giovane Tom Holland.
Ecco alcune curiosità su Ant-Man e sulla creazione del suo mondo in miniatura.

  • Il trailer di Ant-Man.

1. Il coinvolgimento del regista: la passione di Reed per i fumetti

Il regista Peyton Reed è un grande appassionato di fumetti e dei lungometraggi della Marvel e ha accettato di occuparsi del film perché Ant-Man è uno dei primi membri degli Avengers ma la sua storia doveva ancora arrivare sul grande schermo.
Il filmmaker ha spiegato: «Ero il tipico ragazzino cresciuto con i fumetti Marvel della Silver Age, e passavo ore e ore a sfogliarli. Amavo molto i primi fumetti dei Vendicatori con Ant-Man, perché possedevano una qualità mitologica. Sono storie meravigliose e negli anni non hanno perso il loro valore. La Marvel è sempre stata in grado diaggiornare ottimamente questi personaggi: sono stati creati negli Anni 60, ma ogni decennio possiede una versione aggiornata di questi eroi».

2. Un aneddoto particolare: il legame tra il filmmaker e il personaggio

Reed, quasi per uno scherzo del destino, quando era al liceo ha realizzato un disegno per pubblicizzare il suo gruppo punk e quella creazione ha un legame proprio con il mondo Marvel.
Si trattava di una riproduzione a matita della copertina del primo numero dei Vendicatori e lui si era ritratto nel ruolo di Ant-Man.

3. L'introduzione di nuovi eroi: un universo cinematografico in espansione

Il presidente di Marvel Studios, Kevin Feige, ha spiegato che Ant-Man permette di introdurre uno dei personaggi che nei fumetti è tra i fondatori del team degli Avengers, oltre a poter contare su una trama molto originale, divertente e fresca.
L'elemento principale su cui si è sviluppato il progetto è stato quello di utilizzare il passato di Hank Pym e di mostrare il suo passaggio di testimone con Scott Lang, evento che avrà poi delle ripercussioni nell'Universo Cinematografico Marvel.

4. L'atmosfera sul set: i membri dello staff sono fan del fumetto

Paul Rudd, interprete di Scott Lang, ha sottolineato come abbia scoperto sul set che tutte le persone coinvolte nei progetti della Marvel amano profondamente il proprio lavoro e i fumetti, e conoscono alla perfezione cosa piace ai fan, ovvero dei personaggi e una storia interessanti.

5. La preparazione di Rudd: dalla scrittura al set

Per prepararsi nel migliore dei modi al lavoro sul set, Rudd ha realizzato una nuova versione della sceneggiatura del film insieme ad Adam McKay.
Questa attività gli ha permesso di capire in modo più approfondito le motivazioni di ogni personaggio.

6. La parte di Michael Douglas: apprezzata in primis dai suoi figli

Michael Douglas ha spiegato con ironia i lati positivi dell'aver accettato di recitare in un film della Marvel:
«Prima di Ant-Man, i miei figli ignoravano che avessi una carriera», ha raccontato. «Per loro, era come se non avessi mai fatto un film. Due Oscar? Insignificanti. Ora sono forte. Sono forte agli occhi dei miei figli e anche dei loro amici. Per la prima volta, i miei figli mi hanno chiesto di portarli all’anteprimadel film. E infatti verranno».

7. Il filo conduttore tra Scott e Hank: il legame tra padri e figlie

Scott Lang e Hank Pym si completano quasi a vicenda perché entrambi hanno avuto un passato difficile che li ha portati a non essere dei padri perfetti per le proprie figlie.
Scott riesce a essere un buon genitore dal punto di vista affettivo, mentre Hank ha il problema opposto.
Questa caratteristica li differenzia e accomuna al tempo stesso.

8. Una musica unica: il lavoro di Christophe Beck

Il regista ha scelto Christophe Beck, con cui aveva già collaborato in passato, per comporre la colonna sonora di Ant-Man, e ha dichiarato che ne era un grande fan fin dai tempi della serie Buffy l'Amazzavampiri.
Una delle idee principali su cui Reed e Beck hanno lavorato era quella di creare un tema musicale per l'eroe che rispecchiasse l'atmosfera del lungometraggio, fosse un po' jazz e divertente, e in cui gli eventi legati alla rapina avessero una loro importanza anche nella partitura.

9. La rappresentazione delle formiche: l'importanza dei dettagli

Nel film vengono introdotti diversi tipi di formiche: Formiche Proiettile, Formiche Pazze di Rasberry, Formiche di Fuoco e Formiche Carpentiere.
Le diverse abilità permetteranno al protagonista di effettuare il colpo alla Pym Tech. La Marvel e il regista Peyton Reed hanno poi continuato a studiare l'argomento, creando anche il legame emotivo tra gli insetti e Scott Lang, come nel caso della formica alata con cui si stringe quasi un rapporto di amicizia.

10. Il lavoro tecnico: dai costumi alle lenti delle telecamere

Uno degli elementi essenziali per la buona riuscita del progetto era creare il restringimento del protagonista in modo realistico.
Per ottenere il risultato sperato è stata utilizzata una combinazione di riprese macro, macrofotografie, motion capture, e ricostruzioni dei set in miniatura.
Sul set c'era anche un'unità di macrofotografia che ha ripreso dei dettagli microscopici presenti nei vari ambienti in cui si svolge la storia: dalle vasche da bagno ai caveau delle banche.
Sono state inoltre utilizzate delle telecamere digitali in full 4k, e in post-produzione si è inserito Paul Reed negli ambienti. Gli attori si sono infatti sottoposti alle procedure necessarie per sfruttare la motion capture indossando le tute di fronte al blue screen. I costumi, infine, sono stati realizzati in modo estremamente preciso e dettagliato: ogni elmetto, ad esempio, è composto da oltre 60 elementi.

Regia: Peyton Reed; genere: azione, commedia (Usa, 2015); attori: Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Michael Peña, Tip T.I. Harris, Judy Greer.

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