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CINEMA 20 Agosto Ago 2015 1742 20 agosto 2015

Mission: Impossible Rogue Nation, 8 cose da sapere

Le imprese da stuntman di Cruise. L'amicizia tra gli attori. Il film girato in pellicola. Le curiosità sull'ultimo capitolo della saga.

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Per la quinta volta torna sul grande schermo Mission: Impossible e il nuovo capitolo intitolato Rogue Nation promette di regalare ai fan delle avventure dell'agente Ethan Hunt, interpretato ovviamente da Tom Cruise, un film sempre più spettacolare.
Nel lungometraggio l'agenzia di spionaggio sotto copertura Imf (Impossible Mission Force) è a rischio di scioglimento, mentre un gruppo altamente addestrato di spie rinnegate, chiamato il Sindacato, sta cercando di destabilizzare gli equilibri mondiali.
Da Vienna a Casablanca, Hunt dovrà affrontare nemici e pericoli impensabili pur di salvare ancora una volta il proprio team e l'intera sicurezza mondiale.
ALLA REGIA MCQUARRIE. Oltre a Cruise, ritornano sul grande schermo Jeremy Renner nel ruolo di William Brandt, Simon Pegg in quello di Benji, e Ving Rhames nella parte di Luther Sitckell. Debutto invece nel mondo di M:I per la svedese Rebecca Ferguson, Sean Harris ed Alec Baldwin.
Dietro la macchina da presa di questo capitolo, ben ideato per sfruttare la spettacolarità che da sempre contraddistingue il franchise e far emergere il legame tra Ethan e la sua squadra, c'è Christopher McQuarrie, dimostratosi in grado di non sfigurare di fronte all'ottimo lavoro compiuto in passato da filmmaker del calibro di Brian De Palma e J.J. Abrams.
Andiamo alla scoperta di otto curiosità sul nuovo film campione d'incassi in tutto il mondo.


1. Una scelta precisa: girare il film in pellicola

Il lungometraggio è stato girato su pellicola invece che in formato digitale per regalare il senso di glamour che solo la celluloide riesce a dare. Il direttore della fotografia Robert Elswit è inoltre riuscito a mettera a proprio agio cast e troupe, sicuri di avere a disposizione il suo talento e i suoi preziosi consigli.

2. Una collaborazione collaudata: il rapporto tra McQuarrie e Cruise

Tom Cruise in passato ha collaborato con Christopher McQuarrie in occasione di Operazione Valchiria ed Edge of Tomorrow - Senza Domani, di cui il filmmaker è stato sceneggiatore, e di Jack Reacher - La Prova Decisiva, esordio dietro la macchina da presa del regista.
INTESA INCREDIBILE. La star ha spiegato perché il loro rapporto professionale funziona particolarmente bene: «Chris ha una mente incredibile. È uno scrittore straordinario e un regista eccezionale, e vedere la sua sensibilità applicata a questo genere è qualcosa che mi entusiasmava. Quello che accomuna Chris e me, è che entrambi abbiamo bisogno di rendere ogni momento al meglio possibile».
Ogni capitolo di Mission: Impossible ha inoltre un regista diverso per assumere un proprio carattere e personalità, e McQuarrie ha saputo regalare una narrazione tesa, tagliente e ricca di suspense.

3. Il lavoro di squadra al centro della trama: dei personaggi ormai amici

Ethan Hunt, in Rogue Nation, è a capo di un team ben collaudato che viene messo alla prova. Il regista ha spiegato: «In questo film ho voluto rimettere insieme il dream team di Mission: Impossible, e dare a tutti i membri dell’Imf un ruolo importante. Ognuno dei quattro film finora realizzati, ha seguito una propria dinamica del team - ma per questa volta, volevo tornare di nuovo nel franchise per riportare i migliori di tutti, e creare una sorta di supergruppo di giocatori ... naturalmente iniziando da Ethan Hunt, ma andando anche ad includere il William Brandt di Jeremy Renner, il Benji di Simon Pegg ed il Luther Stickell di Ving Rhames».
Gli elementi nuovi all'interno della trama sono invece rappresentati da una donna in grado di tenere testa ad Ethan Hunt e da una minaccia particolarmente pericolosa, il Sindacato guidata da un uomo le cui azioni sono in grado di minare il già precario equilibrio esistente tra la Cia e l'Imf

4. Una protagonista all'altezza di Hunt: la scelta di Rebecca Ferguson

Nel ruolo della protagonista femminile c'è l'affascinante attrice Rebecca Ferguson. McQuarrie ha spiegato il motivo della scelta della produzione: «Abbiamo visto subito che aveva l'energia che volevamo - era indipendente, elegante, piena di grazia e completezza. Le abbiamo fatto leggere alcune righe insieme a Tom, e sono subito entrati in sintonia. Siamo tutti rimasti attoniti di fronte alla chimica che emanavano».
PROBLEMI DI VERTIGINI. Nonostante l'interprete di Ilsa Faust avesse amesso di avere paura dell'altezza, poche settimane dopo ha girato delle spettacolari scene d'azione in cui doveva saltare dal tetto del Teatro dell'Opera di Vienna . L'attrice si è inoltre allenata in poco tempo, scoprendo di essere particolarmente al combattimento portata grazie a doti di agilità innate che le hanno permesso di trovare uno stile personale quasi simile ai movimenti di un gatto e che sfrutta la sua astuzia e velocità contro la potenza fisica.

5. La simpatia di Pegg: un tocco di umorismo anche nei momenti più complicati

Simon Pegg ha saputo regalare un tocco di leggerezza alle riprese grazie alla sua simpatia e umorismo, caratteristiche emerse anche in momenti particolarmente complicati come un adrenalinico inseguimento in auto, come ha spiegato Cruise: «Rendeva ogni giorno divertente. Alternavamo le risate alla concentrazione sul lavoro, riscoprendo quella chimica che McQuarrie e io volevamo. Per la sequenza dell’automobile, Simon doveva fidarsi completamente di me. Pensavo: 'Meglio non dirgli quanto sia pericoloso'. Così malgrado guidassi ad alta velocità, in un percorso molto stretto, e sbattendo a volte contro il muro cercando davvero di spingermi oltre ogni limite, mi ha letteralmente sorpreso con la sua performance!».
QUEL BURLONE DI CRUISE. Pegg ha dei ricordi molto specifici delle giornate trascorse a realizzare quella scena: «Ce la siamo veramente spassata in Marocco durante l'inseguimento in auto. Siamo stati in quella macchina per giorni e giorni, così senza dirci nulla, abbiamo iniziato a giocare accendendo il riscaldamento del sedile dell’altro- che è tremendamente insopportabile dato il caldo che c’è in Marocco. Verrebbe da chiedersi: 'Perché sto sudando?' E lì ti accorgi che Tom Cruise ha acceso il riscaldamento del tuo sedile! Sembravamo degli sciocchi, eppure Tom sa anche quando è il momento di giocare o di fare i seri, e non c'è modo di fermarlo».

6. Niente controfigure: la preparazione delle scene d'azione

Cruise si impegna al massimo per essere pronto fisicamente alle riprese dei film di Mission: Impossible e inizia a lavorare alle sequenze molti mesi prima dell'arrivo sul set. A coordinare gli stunt di Rogue Nation è stato Wade Eastwood, che ha sfruttato nel migliore dei modi la determinazione della star per ideare acrobazie e scene d'azione indimenticabili, pur tenendo sotto controllo la sicurezza anche nei momenti più impossibili, considerando il fatto che l'interprete di Ethan Hunt non vuole utilizzare controfigure.
La sequenza d'apertura, in cui Ethan Hunt salta su un aereo e rimane attaccato al portellone di un aereo militare A-400 in fase di decollo, è stata estremamente complicata da girare.
Tom Cruise, per mantenere gli occhi aperti in quelle condizioni, ha dovuto indossare delle lenti sclerali e girare per ben otto volte nel suo tentativo di sfidare la gravità e ottenere il risultato perfetto.
PRIMA I DISEGNI, POI L'AZIONE. Eastwood ha spiegato come è stata progettata la sequenza: «È una delle mie sequenze cinematografiche preferite di tutti i tempi - ma quello che non si vede è quanto lavoro logistico c’è voluto. Tutto è iniziato con il nostro ispettore di produzione, Tom Hayslip, che ha combattuto per assicurarsi di avere a disposizione un vero A-400. Poi, abbiamo selezionato un equipaggio leggendario di Airbus che abbiamo convinto a partecipare al progetto. Quindi, da parte mia ho iniziato a fare una tonnellata di disegni e un lavoro di pre-ingegneristica per non procurare danni all’aereo. Ma una volta avuto il via libera, il risultato è stato impeccabile».
Nessuna controfigura nemmeno per l'irruzione di Hunt nella struttura sottomarina Torus, momenti che hanno messo alla prova tutte le nozioni apprese da Tom Cruise in un corso intensivo di apnea, in Florida e nelle Isole Cayman, grazie alla collaborazione di atleti veterani.

7. Una location unica: il Teatro dell'Opera di Vienna

Le riprese al Teatro dell'Opera di Vienna hanno rappresentato il realizzarsi di un sogno per Tom Cruise, che ama molto la città. Tom ha spiegato: «Sono stato a Vienna molte volte e ho sempre pensato che è una città bella ed elegante, quindi ero entusiasta di vedere la quantità di romanticismo che avrebbe aggiunto a questo film. Sapevamo che il Teatro dell'Opera di Vienna sarebbe stata una sequenza impressionante.
LA COLLABORAZIONE CON LA FILM COMMISSION. Fin da quando ero ragazzino all'interno di grandi edifici mi veniva da pensare: 'Chissà se riuscirò mai a calarmi all’interno di questo edificio?'. Perciò arrivare a fare questo tipo d’azione è stata un’impresa particolare – e la cosa più sorprendente è stato farlo durante l'esecuzione di un'opera». La Film Commission di Vienna ha inoltre aiutato la produzione a ottenere tutti i permessi per accedere al tetto dell'edificio, da cui sono saltati in caduta libera Cruise e Rebecca Ferguson.

8. I dettagli che fanno la differenza: la creazione degli abiti

I costumi del film sono stati curati da Joanna Johnston, candidata all'Oscar, e l'esperta ha cercato di rappresentare sul grande schermo l'eleganza che contraddistingue la saga action utilizzando anche capi pratici e resistenti, in grado di resistere a ogni movimento degli agenti. Un personaggio con cui ha invece potuto sbizzarrirsi di più è sicuramente Benji: insieme all'attore Simon Pegg ha creato un look eccentrico, caratterizzato da t-shirt sgargianti e strani abbinamenti.



Regia: Christopher McQuarrie; genere: azione (Usa, 2015); attori: Tom Cruise, Rebecca Ferguson, Simon Pegg, Ving Rhames, Jeremy Renner, Sean Harris, Alec Baldwin.

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