Direttori Musei 150818133615
FACCIAMOCI SENTIRE 24 Agosto Ago 2015 1838 24 agosto 2015

L'Italia importa calciatori, ma guai a toccare i musei

Polemica sugli stranieri solo per la cultura. Eppure Franceschini ha usato meritocrazia.

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Eike Schmidt, nuovo direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze. Storico dell'arte nato a Friburgo. Esperto di arte fiorentina di fama internazionale, ha pubblicato monografie e decine di saggi.

La polemica sulla nomina dei nuovi 20 direttori di museo di cui sette provenienti dall'estero non si è ancora placata.
Sia esperti del settore specifico (in particolare Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi) sia persone che non hanno mai saputo chi fosse il direttore del museo, ignorando forse la stessa esistenza del ruolo, si sono scagliati contro questa decisione del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che sicuramente rappresenta una rottura con il recente passato.
IN ITALIA SOLTANTO TIFO. Gli italiani, si sa, sono abituati a tifare.
Per cui trasferiscono su ogni argomento la loro passione da stadio, spesso a prescindere dalla conoscenza stessa della materia.
Personalmente ritengo questa innovazione un fatto assolutamente positivo per il nostro Paese e una prima “larvale” esperienza di approccio meritocratico che da sempre stenta ad affermarsi in Italia.
La meritocrazia richiede regole chiare e trasparenti e non conosce (o riconosce) la nazionalità degli interessati come valore.
UN CONCORSO CHIARO. Da quello che ho capito è stato fatto un concorso con regole chiare compresa una commissione giudicatrice che finora non mi sembra abbia ricevuto critiche per la propria inadeguatezza (direi tutt'altro) e sette tra i vincitori sono risultati essere di nazionalità estera.
Apriti cielo! «Hanno umiliato i nostri», ha sentenziato subito il simpatico istrione Sgarbi, naturalmente portato a criticare tutto ciò che non lo vede coinvolto in prima persona.
DAVERIO, DERIVA LEGHISTA. Il critico Daverio ha subito sottolineato come i direttori stranieri non avranno la capacità di muoversi nel complesso diritto amministrativo italiano condannandoli già al fallimento.
Io sono malizioso e penso che l’interessato, che è stato da sempre vicino alla Lega Nord e viene anche indicato come possibile candidato sindaco dello stesso partito, doveva trovare una motivazione contro “l’invasore straniero”, tema caro all'elettorato del Carroccio.
Se fossero stati tutti italiani avrebbe probabilmente criticato il fatto che ci fossero pochi padani.
SI LAVORA CON UN TEAM. Mi permetto poi di ricordare al prof Daverio che un direttore di museo non lavora da solo, ma (e questo vale sopratutto per gli stranieri) gestisce un team all’interno del quale trova le competenze necessarie.
L’arte ha certamente le sue peculiarità e occorre quindi una competenza artistica adeguata, ma in quanto a complessità del nostro diritto ricordo che molte delle multinazionali del settore medicale che hanno a che fare col nostro Servizio sanitario nazionale sono gestite da manager stranieri che se la cavano benissimo.

Spendere milioni in presunti fenomeni del pallone esotici va bene

L'attaccante croato della Juventus Mario Mandzukic mentre colpisce di testa.

Dopo i due super esperti, molti altri, con competenze neanche minimamente paragonabili a quelle di Daverio o Sgarbi (che peraltro quando parlano di arte tra loro non è assolutamente scontato che vadano d’accordo), hanno invece gridato allo scandalo in quanto gli stranieri avrebbero usurpato ben sette posti da direttore di museo agli indigeni.
Si dà il caso che il 22 agosto è iniziato il nostro nuovo campionato di calcio e che non si sia ancora conclusa la campagna acquisti tra le squadre che vi partecipano (scadenza 31 agosto alle ore 23).
CI SARÀ UN RITORNO? Sono già stati spesi complessivamente centinaia di milioni di euro per giocatori soprattutto di nazionalità extra europea che Dio solo sa se daranno mai un ritorno (leggasi risultati sportivi ed economici positivi per le squadre di appartenenza).
Ogni squadra conta in campo dai 7 ai 9 calciatori stranieri e circa il doppio nella rosa a disposizione dell'allenatore.
GLI AZZURRI SOFFRONO. La nostra Nazionale ne soffre, tanto è vero che è costretta a naturalizzarne molti scovando nonni o bisnonni di origine italiana in quanto non sarebbe altrimenti in grado di coprire adeguatamente alcuni ruoli.
I settori giovanili di casa nostra sono ormai allo stremo.
Avete mai sentito prendere posizione su questo tema?
Avete mai visto il popolo dei social scagliarsi contro tale situazione?
Forse io non me ne sono accorto per distrazione.
I DIRETTORI? PAGATI MENO. I 20 direttori di museo, tutti insieme e per tutta la durata del loro mandato, guadagneranno meno di uno dei calciatori che vanno per la maggiore e sono costati zero come “campagna acquisti”.
Avranno responsabilità enormi se paragonate a quelle dei calciatori, probabilmente nessuno li riconoscerà quando frequenteranno un qualunque locale pubblico e verrà loro perdonato molto meno di coloro i quali il Signore ha baciato i piedi (e meno spesso la testa).
A me sembra una enorme contraddizione.
CASSANO E BALO PERDONATI. Proprio in questi giorni assistiamo al ritorno di Antonio Cassano alla Sampdoria e di Mario Balotelli al Milan.
Niente da dire sul piano del messaggio che viene contemporaneamente lanciato alle nuove generazioni visto il comportamento tenuto dai due nel loro passato (finanziato peraltro sempre a suon di milioni di euro dalle squadre di appartenenza)?
STAVOLTA BRAVO FRANCESCHINI. Devo onestamente dire che Franceschini non mi è mai stato molto simpatico soprattutto per i dubbi che ho sempre avuto sulla forza della sua leadership.
Con questa operazione mi ha stupito positivamente.
Lo registro come un primo tentativo reale di uscire da quella economia di relazione che, nonostante le dichiarazioni del nostro primo ministro Matteo Renzi, non solo non è morta, ma gode di ottima salute, per passare a un modello più meritocratico.
E questo si che potrebbe essere un bel segnale per le nostre giovani generazioni.

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