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CINEMA 27 Agosto Ago 2015 1309 27 agosto 2015

«A Blast», 10 cose da sapere sul film

La centralità della crisi greca. Il legame con Homeland. E l'importanza dell'improvvisazione. La pellicola di Tzoumerkas in pillole.

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Arriva nelle sale il film A Blast, diretto da Syllas Tzoumerkas con protagonista Angeliki Papoulia.
Il lungometraggio è ambientato in Grecia, negli anni del crollo economico, e racconta la disillusione di una generazione attraverso la storia di Maria, costretta ad affrontare un mondo che sta andando in pezzi.
La donna subisce una trasformazione e si lascia alle spalle una quotidianità da madre, moglie e figlia amorevole, arrivando ad attaccare persino se stessa, le persone che ama e il suo passato, pur di trovare quello che pensa di aver perso.
UN FILM DURO E AFFASCINANTE. Maria, a causa dei debiti della sua famiglia, cerca infatti di trovare una soluzione per occuparsi dei suoi figli e della madre paraplegica, oltre a pensare anche alla sorella affetta da problemi mentali.
A Blast è un film affascinante e duro che, attraverso un dramma personale, prova a raccontare una situazione sociale complessa e ricca di sfumature, grazie a una narrazione ben sostenuta da interpretazioni misurate anche nei momenti più drammatici.
Andiamo alla scoperta di alcune curiosità sul film.

  • Il trailer di A Blast.

1. Una storia internazionale: la visione senza confini del regista

Tzoumerkas è convinto che la radicalizzazione sia al centro della situazione politica e delle emozioni delle persone di tutto il mondo, e sia una situazione che assume diverse sfumature a livello internazionale: dal terrore delle rivolte alla quasi approvazione dei partiti nazisti in varie nazioni d'Europa (come mostrato nel film grazie alla storia di Gogo e Costas), fino alla lotta individuale di chi vuole trovare il coraggio di andare avanti con dignità.
UNA REALTÀ VICINA A TUTTI NOI. Una realtà che ogni spettatore, a prescindere dalla sua nazionalità, può riconoscere come simile a quello che sta vivendo.

2. La performance di Papoulia, frutto di una preparazione emotiva e fisica

A sostenere il film è la sua attrice protagonista, Angeliki Papoulia, che si è preparata emotivamente e fisicamente prima di arrivare sul set e recitare con il ruolo di Maria.
A LEZIONE DI BOXE. Angeliki ha persino preso lezioni di boxe per interpretare al meglio la parte, ma la sua bravura emerge in particolare grazie a un monologo che è stato girato senza interruzioni.
La scena è particolarmente importante e centrale perché è stata la prima a essere stata scritta da Tzoumerkas e Youla Boudali durante le prime fasi della stesura della sceneggiatura.

3. Un talento attivo in diversi settori: Tzoumerkas dal teatro al cinema

Syllas Tzoumerkas ha studiato recitazione e alle volte lavora come attore per il grande schermo o è impegnato a teatro, sul palco e dietro le quinte.
COLLABORAZIONE COL BLITZ THEATRE GROUP. Tra le sue collaborazioni c'è anche quella con il Blitz Theatre Group, composto da Christos Passalis, Angeliki Papoulia e Yorgos Valais, attori che poi hanno collaborato con lui in occasione dei suoi film.

4. Il legame con Homeland: la crisi della società greca al centro

Il regista ha spiegato come la sua precedente opera, Homeland, puntasse l'attenzione sugli schemi, esistenti nella vita politica e privata, che hanno portato la società greca alla crisi.
A Blast ne mostra invece le conseguenze su una generazione che ha dovuto affrontare i cambiamenti che ha causato, vivendo in un mondo in cui ogni aspetto è mutato, persino la distinzione tra bene e male.
IL FILO CONDUTTORE? LA RABBIA. Syllas ha quindi aggiunto: «Un legame tra i due film è la sensazione di rabbia e la materializzazione senza compromessi del desiderio».

5. La genesi della storia: dal personale al sociale

L'idea iniziale della storia raccontata in A Blast è nata costruendo solo il personaggio di Maria.
OLTRE A MARIA C'È DI PIÙ. Poi la sceneggiatura ha iniziato a delinearsi progressivamente intorno alla sua vita e alla situazione reale della Grecia.

6. Una collaborazioen fruttuosa: il rapporto tra il regista e gli interpreti

Il regista ha cercato di dare forma ai vari personaggi anche grazie alla collaborazione del cast, discutendo con tutti gli attori e parlando degli elementi che contraddistingueva ogni protagonista, mantenendo inoltre l'attenzione su quello che li faceva apparire realistici, a livello anche personale.
SPAZIO ALL'IMPROVVISAZIONE. Sul set si è comunque improvvisato un po' per avere delle reazioni più naturali, in particolare durante le scene ambientate in famiglia.

7. I legami in famiglia: il rapporto tra Maria e la sorella

La protagonista Maria ha un rapporto speciale con la sorella.
UNA SITUAZIONE COMPLICATA. La situazione all'interno della famiglia è resa ancora più complicata dai problemi già esistenti e sempre in evoluzione a causa delle ristrettezze economiche.

8. Una protagonista determinata: la sua forza sta nella capacità di regire

Per il regista il personaggio di Maria è particolarmente interessante e importante da raccontare perché decide di reagire ai problemi, senza rimanere passiva, e inoltre accetta le conseguenze delle sue azioni in modo consapevole.
UNA DONNA CHE DICE QUEL CHE PENSA. Angeliki, inoltre, la considera particolarmente coraggiosa perché trova la forza di dire quello che pensa e di lottare per provare a migliorare le cose.

9. Lo stile del regista: dinamismo e imprevedibilità

L'energia che contraddistingue il film nasce dallo stile del regista, sempre alla ricerca di un taglio imprevedibile per le proprie inquadrature.
L'IMPORTANZA DEGLI INTERPRETI. Durante le riprese Tzoumerkas dà infatti delle indicazioni generali ma poi sul momento preferisce seguire le naturali reazioni dei personaggi e le loro azioni, grazie al lavoro degli interpreti.

10. Una scena suggestiva: l'inseguimento nelle viscere dell'Olimpo

La scena dell'inseguimento in macchina è stata girata in un tunnel in costruzione.
UN TUNNEL DI 12 CHILOMETRI. Non uno qualsiasi ma quello, lungo 12 chilometri, che attraversa il monte Olimpo, la vetta più alta della Grecia.

Regia: Syllas Tzoumerkas; genere: drammatico (Grecia, Germania, Italia, Olanda, 2014); attori: Angeliki Papoulia, Vassilis Doganis, Maria Filini, Themis Bazaka, Giorgios Biniaris, Makis Papadimitriou.

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