FOTO 4 Settembre Set 2015 1638 04 settembre 2015

L'Isis distrugge una tomba a torre nel sito di Palmira

Dopo la devastazione del tempio di Bel, non si ferma lo scempio dello Stato islamico. Distrutti reperti del 103 d.C.

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Non si ferma lo scempio dell'Isis nel sito archeologico di Palmira, 240 chilometri a Nord-Est di Damasco.
Dopo aver raso al suolo il tempio di Bel, gli uomini del Califfo hanno distrutto la tomba a torre di Elahbel, costruita nel 103 d.C., oltre ad altri reperti di importanza storica.
Il sito di Palmira, nelle mani dell'Isis dal 21 maggio 2015, è dal punto di vista archeologico uno dei più importanti del Medio Oriente.
Ma se lo scempio compiuto dai militanti dello Stato Islamico continuerà, presto saremo costretti a usare il verbo al passato.
AUTOFINANZIAMENTO COI REPERTI. Le rovine sono il simbolo di civiltà del passato, miscredenti secondo la teologia dell'Isis e di conseguenza da abbattere.
L'ideologia in molti casi è stata solo il pretesto del Califfo per organizzare un commercio di reperti utile a finanziare la campagna dell'Isis.
La conferma della distruzione viene da un gruppo di archeologici siriani che dall'estero monitorano costantemente i danni al patrimonio del loro Paese.

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