CINEMA 10 Settembre Set 2015 1302 10 settembre 2015

«I Fantastici 4», 10 cose da sapere sul film

Esce la nuova versione diretta da Josh Trank. Attrezzature, costumi, similitudini con l'originale: la pellicola ai raggi X. Foto.

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Ritornano nelle sale cinematografiche I Fantastici 4, in una nuova versione diretta da Josh Trank e con protagonisti i giovani attori Miles Teller, Michael B. Jordan, Kate Mara, Jamie Bell affiancati dagli esperti Reg E. Cathey e Tim Heidecker.
I protagonisti del film sono Reed Richards, Johnny Storm, Victor Doom e Ben Grimm, che compiono un viaggio in un'altra dimensione dalle caratteristiche simili a una Terra primordiale, dove rimangono feriti durante un'esplosione che coinvolge anche Sue, la figlia adottiva di Storm, e fa sparire nel nulla Victor.
LA TERRA MINACCIATA. Nel periodo successivo i quattro giovani dimostrano di aver acquisito poteri straordinari che possono contribuire a salvare la Terra da una misteriosa e potente forza, oltre a permettere loro di affrontare un temibile nemico.
Andiamo alla scoperta di alcune curiosità legate al nuovo lungometraggio tratto dai fumetti della Marvel.

  • Il trailer ufficiale del film.

1. Le origini dei personaggi: il debutto negli Anni 60

I Fantastici 4 sono stati creati da Stan Lee e Jack Kirby nel novembre del 1961, ispirandosi al timore di una bomba atomica e della tensione crescente della Guerra Fredda.
Le storie hanno quindi come protagonisti dei personaggi ben radicati nel mondo reale.
I Fantastici 4 sono poi ritornati al centro delle storie della carta stampata grazie a una serie di 60 numeri pubblicata dalla Marvel nel 2004, in cui se ne riscrivono le storie e i temi originali.

2. Storie di super poteri: l'esordio di successo di Trank

Il regista del film ha debuttato con un'altra storia fondata su ragazzi e super poteri: Chronicle.
I protagonisti erano proprio dei teenager che affrontavano la scoperta di possedere delle abilità straordinarie.
La somiglianza degli argomenti tra i due lungometraggi e l'amore di Trank per i fumetti della Marvel hanno quindi convinto i produttori che il filmmaker fosse la scelta giusta per il progetto.

3. La linea del regista: realismo e rispetto per la storia originale

L'obiettivo del regista era quello di realizzare un film che avrebbe voluto vedere come fan, pur essendo un approccio nuovo e contro le convenzioni.
Oltre a queste caratteristiche, Trank ha voluto creare un tono percepibile come realistico e in grado di suscitare emozioni.

4. Il rapporto con Kinberg: punti in comune tra regista e sceneggiatore

Josh Trank ha dieci anni in meno rispetto a Simon Kinberg, tuttavia regista e sceneggiatore hanno molte cose in comune: l'amore per grandi classici del cinema, per esempio, come E.T. - L'Extraterrestre, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Terminator o la saga di Guerre Stellari.
I due hanno quindi scelto di delineare una storia che richiedesse pochi effetti speciali e che facesse evolvere i protagonisti in modo naturale, preservando la tematica famigliare alla base del fumetto della Marvel.

5. Il contributo per aiutare gli attori: indicazioni live sul set

Per aiutare il cast a capire come muoversi e comportarsi durante la realizzazione delle scene che sarebbero poi state ultimate in post-produzione, Trank ha parlato con gli attori con un microfono, descrivendo in modo dettagliato tutte le azioni e gli ambienti che sarebbero poi stati aggiunti grazie agli effetti speciali, rendendo possibile in questo modo farli concentrare in modo preciso e focalizzato.
Jamie Bell, inoltre, ha dovuto compiere il difficile compito di esprimere sentimenti profondi, come umanità e gentilezza, solo attraverso le espressioni degli occhi e della voce, essendo un personaggio realizzato in Cgi, ed è stato costretto a indossare dei trampoli per aumentare la sua altezza.

6. L'importanza dell'accento: Bell e Kebbell a lezione da un esperto

I due attori britannici Jamie Bell e Toby Kebbell hanno lavorato con l'esperto Michael Buster per dare forma agli accenti necessari per interpretare i personaggi, rispettivamente utilizzandone uno di Oyster Bay, area di Long Island, e un mix di americano ed est europeo di ceppo slavo.

7. Il formato per le riprese: Super 35 adatto a condizioni di luce debole

Il direttore della fotografia Matthew Jensen ha utilizzato cineprese Arri Alexa, macchine digitali dall'effetto tradizionale simile alla pellicola, con il formato Super 35.
Questa particolare scelta ha permesso di girare anche in condizioni di luce molto debole e di poter poi inserire tutti gli effetti visivi necessari.
I set sono inoltre stati ideati per tenere conto di questi elementi, prestando molta attenzione alla presenza e al posizionamento delle luci Led.

8. Un pianeta molto originale: la creazione della scenografia

Il concept art della dimensione alternativa in cui il terreno, particolarmente scuro, viene battuto dal vento, è stato ideato creando una piattaforma in schiuma memory blu di 24 metri per 15, circondata da un green screen di 32 per 45.
Con gli effetti speciali sono stati poi aggiunti tutti gli altri elementi come pianure, pietre, rocce, scogliere e lava.

9. Il laboratorio di Reed: un'attrezzatura da 150 milioni di dollari

Nel laboratorio di Reed, all'interno del Baxter Building, trova spazio un'attrezzatura molto particolare che serve a compiere ricerche sulle radiazioni: si tratta di un anello per l'immagazzinamento degli elettroni da 1.5 GeV.
La struttura, del valore di 150 milioni di dollari, viene per la prima volta utilizzata per una produzione cinematografica.

10. Il lavoro sui costumi: bozze ideate da Keith Christensen

L'artista Keith Christensen ha eseguito oltre 50 disegni dei vestiti di ogni personaggio, poi continuamente rifiniti e modificati dal costumista George Little.
Le tute spaziali Eva, ad esempio, sono state ideate facendo delle ricerche che tenessero conto di quello che potrebbero indossare gli astronauti per eventuali missioni su Marte.
Negli indumenti c'è anche un po' d'Italia: Little si è infatti basato sui tessuti intelligenti a temperatura controllata realizzati dall'azienda tessile Eurojersey.

Regia: Josh Trank; genere: fantascienza (Usa. 2015); attori: Miles Teller, Miles Teller, Michael B. Jordan, Kate Mara, Jamie Bell, Reg E. Cathey e Tim Heidecker.

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