MUSICA 10 Settembre Set 2015 1100 10 settembre 2015

Skin a X Factor 9, fenomenologia della nuova giudice

Sfrontata come Morgan. Affascinante in stile Mika. Bisessuale e rivoluzionaria. Cosa c'è sotto la cantante inglese. Che vuole elettrizzare X Factor 2015. Foto.

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Dallo stravagante pallore a tinte polemiche del fu Bluvertigo al fascino androgino e anticonvenzionale di Skin.
X Factor cambia pelle (e mica solo per gioco di parole) sempre in nome del marketing.
Per continuare a calamitare telecomandi come ha fatto per le precedenti otto riuscitissime edizioni Sky punta tutte le sue fiches sulla celebre cantante degli Skunk Anansie per il primo show post-Morgan.
PROGETTO MIKA 2.0. Una specie di progetto Mika 2.0 per mettere sul palco la dirompente presenza scenica della cantante inglese - ugola ipnotizzante, testa rasata e sorriso a 122 denti - e sfruttarne l'indiscussa fama e l'indiscutibile richiamo.
Perché naturalmente alla missione di «scovare la sua erede» nella categoria Under donna alla quale è stata affidata («Vorrei una cantante come Mina: Grande grande grande… la amo», ha dichiarato con una bella dose di paraculaggine) credono solo gli evangelisti del piccolo schermo.
MISSIONE: ASCOLTI. Ricetta rischiosa? Può darsi.
Ma se la mossa Aurora Ramazzotti, ormai la “raccomandata” per antonomasia, è riuscita ad accendere i fari dei social sul daytime della trasmissione, l'interprete inglese - che nella seconda metà degli Anni 90 con Hedonism, Secretly e You'll follow me down attentava alla cristalleria di casa e carezzava le orecchie a brani alterni con le note di protesta rabbiosa, 'nera' e femminista, testi politicizzati e influenze ibride funk, blues e punk rock - ha tutte le carte in regola per pompare l'auditel della prima serata ormai orfana del suo vate d'ascolti, al secolo Marco Castoldi.
A patto non lesini col pepe.

Potenza vocale e attenzione allo stile sfavillante

Deborah Anne Dyer, in arte Skin, è nata il 3 agosto 1967 a Brixton (Uk).

Di certo a Skin la pasta rock non manca, sia sul palco sia nella vita privata.
Successo, notorietà internazionale e capacità di attirare l'attenzione tantomeno.
Ma se ai tempi di Paranoid And Sunburnt, l'album di debutto degli Skun Anansie (nome tratto da 'Anansi', il dio-ragno nei racconti popolari africani), il mondo fu sconquassato dalla rivoluzione negroide di una inattesa “Hunting Rod” in gonnella (e neanche tanto in gonnella), Stoosh e Post-Orgasmic Chill - pubblicato dalla Virgin e che proiettò il gruppo alla conquista dei primi posti nelle classifiche europee - sancirono il largo consumo dell'originale impeto eversivo e nonostante il successo commerciale portarono al primo scioglimento della band (poi riunitasi nel 2009) e al via della carriera solista di Skin.
DA PUNK A BESTIA A PUNK A FASHION. Una metamorfosi andata di pari passo a quella dei look sempre più svavillanti di Deborah Dyer (il vero nome della vocalist nata a Brixton il 3 agosto 1967): in origine punk a bestia, poi sempre più diventata punk a fashion.
La potenza vocale di Skin è del resto sempre andata di pari passo con la sua maniacale attenzione allo stile.
Le sfumature della sua voce così tagliente si riflettono anche nel modo di presentarsi, con il suo capo spesso rasato che ha fatto discutere e ha saputo provocare.
PURE MODELLA E TESTIMONIAL. Non a caso è stata anche modella e ha studiato Design d'Interni alla Teesside University di Middlesbrough, ricevendo successivamente il diploma ad honorem.
Insomma un'equilibrista capace di coniugare anche con la seconda vita della band propositi “clit-rock” o di una fantomatica “scena musicale impegnata” tra una pubblicità di D&G e una della Nokia.

L'Italia nel cuore: nel 2012 il matrimonio milionario con la sua manager

Deborah Dyer, alias Skin, con Christina Wyly, sposata con rito civile nel 2012 in italia.

Ma come ci è finita una come Skin a fare il giudice a X Factor Italia?
«Già un anno fa ho proposto alla mia manager di fare qualcosa che non avevo mai fatto ed è per questo che ho deciso di accettare questa offerta: che poi, diciamolo, ci voleva una stronza come me per poter scombussolare un po' le cose», ha spiegato nella conferenza stampa del programma. Tanto per essere papale.
Ma otre al marketing c'è di più.
SUPER NOZZE A VERONA. L'Italia è stata sì fin dai primi anni un importante luogo di promozione, come raccontano le collaborazioni artistiche coi cuneesi Marlene Kuntz, ma ha anche un posto ha un posto speciale nel suo cuore.
Nel 2012, nello storico hotel Villa di Campo a Verona, ha sposato nel 2012 la sua produttrice Christina Wyly (figlia di Sam Wyly, uno degli uomini più ricchi della Terra, amico intimo di George W. Bush) con una sfarzosa cerimonia da 100 mila sterline (10 mila in soli fiori e cocktail).
«ETEROSESSUALE PROPRIO NO». Sfacciata ed esplicita per quanto riguarda il proprio (ampio) orientamento sessuale lo è sempre stata.
E non manca occasione per calcare nelle interviste il suo fastidio che le provocano le etichette.
«Quando hanno saputo che andavo a letto con delle donne, hanno scritto di me che sono una lesbica. Non è esatto, anche se non è una definizione che mi indigna; però mi chiedo se non sia usato come insulto, visto che ho sempre detto che vado a letto anche con gli uomini. Io sono fiera di essere chiamata lesbica, e di essere chiamata bisessuale. Basta che non mi diano dell’eterosessuale».
LINGUAGGIO SENZA FILTRI. Il linguaggio senza filtri è del resto uno degli ingredienti che promettono un successo “virale”, parola chiave in quella YouTube generation che secondo il mentore dell'X Factor originale Simon Cowell nasconde i talenti che il programma vuol svelare al mondo, e caratteristica indispendabile per il giudice “perfetto”.
Come codificato da parabola dello stesso Morgan, uno che certo non le mandava a dire.
«TERRORIZZATA» DALL'ITALIANO. A proposito di linguaggio e di potere del clic, Skin si è detta «terrorizzata» dal dover «affrontare la lingua e la grammatica italiana», ma la produzione del programma già pregusta la replica dell'effetto-Mika, che quando è arrivato in Italia conosceva solo “le parole di Don Camillo”, ma che col suo e il suo italiano “a cappella” fatto di neologismi cult - da «sceltato» a «ciuso» e «stilo» - e definizioni indimenticabili - «canti come un gatto drogato» - è diventato un eroe del web e ha fatto esplodere gli ascolti televisivi.
«Mi metterò a nudo, sarò me stessa al 100%», ha promesso la signora Dyer.
E allora non resta che vedere se quel che c'è sotto la pelle (pardon la Skin) acchiappa il pubblico.

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