GALLERY 16 Settembre Set 2015 1459 16 settembre 2015

Monaci Shaolin, da eremiti a star: 5 cose da sapere

Si sono adattati al mercato. Hanno protetto un brand millenario. E non hanno mai smesso di allenarsi. I segreti dei maestri buddisti, imprenditori del kung fu. Foto.

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Sono dei monaci, addirittura degli eremiti, ma non conducono affatto una vita appartata. A loro sono stati dedicati film, documentari e persino videogiochi. Il Peacock Theatre di Londra li attende per un nuovo spettacolo, in cui a partire dal 29 settembre daranno sfoggio delle loro capacità (foto).
I monaci Shaolin, con una storia lunga più di 1500 anni, oltre ad essere maestri nell'arte del kung fu, sono delle celebrità che hanno imparato a sfruttare la loro notorietà, trasformandosi negli ultimi dieci anni in una vera e propria macchina da soldi. Ecco come hanno fatto i religiosi buddisti a diventare in 5 mosse delle star nel cielo dello show business, senza peraltro smarrire la loro tradizionale identità.

  • Un documentario di National Geographic sui monaci Shaolin.

1. Spirito di adattamento al mercato

Il tempio originario dei monaci Shaolin si trova in Cina, a circa 70 chilometri da Zhengzhan, capoluogo della provincia dell'Henan. Situato ai piedi del monte Songshan, è completamente circondato dalle foreste e fu costruito nel 485 d.C. Nel corso dei loro 1500 anni di storia i monaci del tempio hanno vissuto per lo più in condizioni di isolamento. Tuttavia, negli ultimi dieci anni, hanno deciso di aprirsi (a pagamento) al resto del mondo. Mostre, documenatri, siti web dedicati, biglietti d'ingresso per il pubblico che desidera visitare il tempio: il Venerabile Maestro Shi Yongxin ha trasformato i suoi monaci in un marchio mondiale. Arroccarsi sulla tradizione sarebbe stato facile. Gli Shaolin invece si sono aperti al mercato, si sono lanciati in nuove imprese e hanno avuto successo.

2. Protezione del marchio

La parola Shaolin è diventata un marchio forte, sinonimo di gesta incredibili, forza sovrumana e concentrazione. Naturalmente, non sono mancati i tentativi di imitazione. Ma i monaci Shaolin sono prontamente corsi ai ripari, hanno protetto con grande attenzione la loro proprietà intellettuale e hanno impedito le violazioni del copyright e l'uso abusivo del loro nome, attraverso un team di avvocati appositamente reclutato per questo scopo.

3. Critiche ignorate

Il nuovo corso inaugurato dai monaci Shaolin ha generato critiche feroci e accuse di mancato rispetto dei loro valori tradizionali. Ma i religiosi non si sono lasciati intimidire. Hanno resistito alle pressioni contro il cambiamento e sono stati premiati per questo.

4. Selezione inflessibile

Ancora oggi, per molti bambini cinesi, diventare monaci Shaolin è un sogno da inseguire per tutta la vita, l'onore più alto cui possano aspirare. Ma essere accettati dal tempio è quasi impossibile. Gli Shaolin non tengono audizioni, non esistono periodi di prova. Reclutano solo i migliori studenti delle scuole di kung fu in tutta la Cina. Non aspettano che siano gli altri ad andare da loro, sono loro stessi a fare scouting.

5. Allenamento quotidiano

Essere un monaco Shaolin significa allenarsi sei ore al giorno, tutti i giorni dell'anno. Ripetere migliaia di volte le stesse mosse e gli stessi gesti, fino a raggiungere la perfezione. I movimenti più semplici, come un pugno diretto, sono destinati a essere replicati senza soluzione di continuità. L'attenzione per i fondamentali del kung fu è maniacale. Del resto, senza solide basi, non sarebbe mai possibile arrivare a compiere le gesta più spettacolari. Quelle che il pubblico si aspetta da loro.

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