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MUSICA 17 Settembre Set 2015 1615 17 settembre 2015

L'Ultimo tango del rapper Vacca: «Poi basta dischi in italiano»

L'artista sardo che vive in Giamaica: «Prima raccontavo Quarto Oggiaro. Ora la povertà vera, quella di Kingston».

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Alessandro Vacca (in arte semplicemente Vacca) rapper di origine ma ormai giamaicano di adozione.

Dagli insulti via web col 'nemico' Fabri Fibra a quello che lui stesso difinisce il lavoro che segna «la fine di un'era». Alessandro Vacca, in arte semplicemente Vacca, torna a due anni e mezzo di distanza da Pazienza col nuovo album L'Ultimo Tango
«BASTA RAP IN ITALIANO». «Il titolo? è perché sarà il mio ultimo disco in italiano: dopo più di una decade presente in questa scena ho deciso di iniziare una nuova avventura iniziando a cantare in patois (la lingua creola giamaicana, ndr) dopo 6 anni di permanenza a Kingston», ha raccontato il rapper sardo che da tempo vive in Giamaica, dove si è sposato ed è diventato padre. «Prima raccontavo la povertà di Quarto Oggiaro, ora la miseria vera, quella di Kingston. Anche il mio rap è cambiato: che noia la scena italiana».
«SFOGO MESSO IN MUSICA». È un disco dove le sonorità Hip Hop si alternano a Reggae Dancehall e Ska in una sorta di ultimo viaggio che fonde, in un unico lavoro, tutte le passioni musicali di Vacca.
«La storia di questo album comincia due anni fa», spiega il rapper, «e parte tanto dalla presa di coscienza che non sono più un ragazzino quanto dalla volontà di chiudere un ciclo per aprirne un altro. È una sorta di sfogo messo in musica». Il primo singolo estratto dal nuovo disco è stato Il ragazzo coi dread, brano solare ed aperto ad influenze Ska che va controcorrente rispetto al resto della scaletta più 'arrabbiata', ruvida e senza filtri. «Oggi non è più strano nemmeno per un rapper cercare un singolo adatto al periodo in cui esce», dice Vacca, «e questo sembrava il più adatto all'estate. Poi il resto del disco è molto diverso e chi ha abbassato la guardia con il primo singolo rischia di prendersi una sberla ascoltando il resto».
COLLABORAZIONE CON CLUB DOGO E TWO FINGERZ. Alla realizzazione del tappeto sonoro alla base delle parole di Vacca ci hanno pensato numerosi collaboratori, tra i quali alcuni dei migliori beatmaker italiani come Big Fish e Mastermind. Per L'Ultimo Tango, Vacca si è avvalso inoltre di collaborazioni importanti con gli amici e colleghi di sempre come Jake la Furia dei Club Dogo e Danti dei Two Fingerz. «Ho scelto molti collaboratori con cui non avevo già lavorato in passato e in ogni pezzo ho cercato di trattare argomenti nuovi. Forse la persona con cui ho lavorato di più in passato è Danti ma stavolta abbiamo trovato un argomento più serio. In sostanza, volevo ottenere un prodotto strano rispetto ai canoni del rap italiano».
Ad accompagnare l'ultimo tango di Vacca ci sono anche Egreen e Jamil (suoi soci di rap nella Vooodo Cod), Enrico dei Los Fastidios e i rapper emergenti Paskaman e Cali.
UNA TRACCIA IN PATOIS. Nell'ultima traccia del disco il rapper si cimenta invece per la prima volta con il patois e si propone al pubblico in una nuova chiave alludendo all'inizio di un nuovo percorso professionale che si prospetta all'orizzonte. «Il patois è la lingua che uso tutti i giorni per farmi capire in Giamaica», ha spiegato Vacca, «e più che un divertimento si tratta di una necessità. Ora sono pronto per un progetto in inglese e ho già del materiale sul quale sto lavorando».

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