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CINEMA 25 Settembre Set 2015 1326 25 settembre 2015

«Sicario», 10 curiosità sul film di Denis Villeneuve

Duro e spietato. Nelle sale esce Sicario. Storia di droga tra Messico e Usa. Con gli ottimi Emily Blunt e Benicio Del Toro.

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Le sale italiane accolgono il film Sicario, diretto da Denis Villeneuve, già autore di La donna che canta e Prisoners, che prima di addentrarsi nel mondo della fantascienza con il sequel di Blade Runner si è concesso un'altra opera che diventa critica tagliente alla società americana.
TERRIBILE MASSACRO. Il lungometraggio inizia con una missione del Fbi che scopre le vittime di un massacro terribile, i cui colpevoli sono da cercare all'interno del mondo del traffico di droga.
È la giovane agente del Fbi Kate (Emily Blunt) a dover affrontare dilemmi morali e professionali nel suo tentativo di incastrare i colpevoli accanto a un funzionario di una task force governativa (Josh Brolin), guidata dal consulente Alejandro (Benicio Del Toro).
SFUMATURE POLITICHE. Villeneuve ritorna a occuparsi di tematiche a sfumature politiche che conosce bene e delle contraddizioni della mente umana con un racconto duro che va alla ricerca del sottile confine tra bene e male.
Merito anche a un trio di protagonisti che mette a servizio dei personaggi tutta la propria esperienza e bravura, dando vita a delle performance valorizzate da una regia efficace e una fotografia affascinante.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità su Sicario.

Regia: Denis Villeneuve; genere: drammatico (Usa, 2015); attori: Benicio Del Toro, Emily Blunt, Josh Brolin, Jon Bernthal, Jeffrey Donovan.

1. Una storia oltre i confini messicani: il ruolo del Nord America

Sicario, oltre a raccontare una storia di criminalità e operazioni sotto copertura, ha secondo i suoi realizzatori e interpreti un significato più profondo.
Il regista Denis Villeneuve pensa che il film sia incentrato sull'America e sullo scontro tra idealismo e realismo che avviene nel momento in cui deve affrontare i problemi di altre nazioni.
«MONDO SEMPRE PIÙ COMPLICATO». «Sicario è in parte dedicato a un vecchio fantasma: l'idea che il Nord America risolverà i problemi più violenti del mondo in un modo efficiente e invisibile. Una volta era un pensiero in grado di dare conforto, ma il mondo sembra essere diventato sempre più complicato».
Benicio Del Toro è invece convinto che sul grande schermo si assista a una riflessione sulle conseguenze delle proprie scelte.
Più filosofica ancora la prospettiva di Josh Brolin: «Il film è un mistero umano che devi afferrare e risolvere da solo. Un puzzle ricco di tensione ed emozionante».

2. Sceneggiatura nata da esigenze personali: il lavoro di Sheridan

L'attore Taylor Sheridan, conosciuto dal grande pubblico per aver recitato nella serie Sons of Anarchy, è nato in Texas ed è voluto ritornare a tematiche legate alla sua terra di origine per affrontare con il suo script i cambiamenti avvenuti nell'ultimo decennio nella zona Nord del Messico.
CRIMINALITÀ AL POTERE. Lì la criminalità ha ottenuto il controllo sulla situazione dell'area, mentre il governo americano ha dovuto iniziare a prendere in considerazione le problematiche legate a quanto accade oltre il confine degli Stati Uniti.

3. Cercare le fonti: la difficoltà di trovare le informazioni giuste

Una delle difficoltà più grandi avute da Sheridan nel delineare la storia di Sicario è stata quella di trovare delle fonti che potessero spiegare da vicino la realtà oltre il confine.
RACCONTI DEGLI IMMIGRATI. La svolta è avvenuta quando ha iniziato a ottenere la fiducia degli immigrati che si ritrovano a vivere in un'area priva di controlli e sicurezza che si trova tra il Sud dell'Arizona, il New Mexico e l'area Nord del Messico.

4. Un personaggio ideato su misura di Benicio Del Toro: Alejandro

Il ruolo complicato e ricco di sfumature di Alejandro è stato fin dall'inizio ideato con in mente il premio Oscar Benicio Del Toro.
UOMO BUONO O CATTIVO? L'attore ha apprezzato immediatamente il fatto che si tratti di un uomo difficile da classificare come buono o cattivo, che vive in un mondo oscuro da cui forse non c'è via di uscita.

5. Alla ricerca di emozioni intense: da Everest a Sicario

L'attore Josh Brolin ha ricevuto il copione di Sicario dopo aver concluso le riprese di Everest.
RUOLO DI SOPRAVVISSUTO. Il personaggio di Matt Graver ha conquistato la sua attenzione perché il ruolo precedente, quello del sopravvissuto Beck Weathers, gli aveva lasciato la voglia di addentrarsi ulteriormente nelle emozioni intense che aveva provato nell'affrontare la storia vera della tragica spedizione sul monte Everest.

6. Un luogo pericoloso: Juarez, dove è impossibile girare

La città di Juarez, in Messico, è diventata drammaticamente famosa per l'alto numero di omicidi che avvengono ogni anno.
RIPRESE FATTE IN TRE LUOGHI. Sarebbe stato impossibile girare in quella location nonostante l'ambientazione della storia. Le riprese sono quindi state effettuate a Albuquerque, El Paso e Veracruz.

7. Tradurre le emozioni in un elemento narrativo: l'uso del paesaggio

Denis Villeneuve voleva un aspetto preciso per il film, caratterizzato da immagini in cui i personaggi diventano quasi delle sagome colpite dal sole.
IL CIELO COME PERSONAGGIO. Le riprese sono avvenute durante la stagione dei monsoni e il cielo è diventato un personaggio silenzioso del film, utilizzato come espressione poetica dei tormenti interiori ed esteriori di Kate.

8. Una protagonista dal carattere determinato: Emily Blunt

Il ruolo di Kate, nonostante inizialmente ci fosse stato il rischio di doverlo riscrivere in versione maschile, è sembrato a Denis Villeneuve perfetto per Emily Blunt dopo averla vista recitare in The Young Victoria.
TIMIDA, MA DURA. L'attrice si è preparata parlando con alcuni agenti del Fbi; una di loro è diventata la fonte d'ispirazione per delineare le caratteristiche di Kate Macer perché era timida, introversa, molto dura ma internamente profondamente buona pur essendo particolarmente solitaria.

9. L'importanza dei dettagli: la presenza essenziale dei rifiuti

Patrice Vermette, production designer del film, ha dovuto lavorare con attenzione ai set per creare un grado di realismo molto alto.
TRAFFICO DI DROGA. Per ispirarsi ha tenuto in considerazione il lavoro del fotografo Alex Webb e dettagli apparentemente insignificanti come mattoni, sacchetti di plastica, contenitori vuoti per il cibo, fili elettrici, secchi, detriti e ogni tipo di rifiuto che appare negli spazi in cui si svolge quotidianamente l'attività criminale legata alla droga.

10. Una battuta ironica: dei 'lupi' molto particolari

In una scena del lungometraggio, Alejandro dice a Kate: «Questa è una terra di lupi e tu non lo sei».
RIFERIMENTO A THE WOLFMAN. Per un ironico scherzo del destino, Benicio Del Toro ed Emily Blunt hanno recitato insieme nel film The Wolfman, in cui l'attore interpretava un licantropo.

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