Lucarelli Soncini Neri 150929135519
BUFERA 29 Settembre Set 2015 1200 29 settembre 2015

Foto rubate ai vip, Lucarelli-Soncini-Neri a processo: le cose da sapere

Le mail dei vip «violate». I 191 scatti trafugati a Canalis e Clooney. Le tensioni con l'inviato del Le Iene. E la difesa delle blog-star sotto inchiesta. Il caso in 6 punti.

  • ...

Il gossip non guarda in faccia a nessuno. Dopo essere finiti nel tritacarne mediatico, il colmo per delle blog star come loro, Selvaggia Lucarelli, Guia Soncini e Gianluca Neri (alias Macchianera) sono sotto la lente della Procura di Milano per il presunto «furto» di foto e informazioni private riguardanti personaggi vip.
Alla sbarra il 29 settembre i tre sono accusati di essersi intrufolati nell’intimità di numerosi personaggi famosi ottenendo «fraudolentemente» codici e password con le quali avrebbero violato la memoria di mail e telefonini.
I fatti risalirebbero al 2011 e i tre hanno respinto ogni accusa dicendo di aver trovato quelle foto su un sito internet americano.

1 - Le accuse: intercettazione abusiva e violazione di privacy a scopo di lucro

Lucarelli, Soncini e Neri devono difendersi dalle accuse, a vario titolo, di concorso in intercettazione abusiva, detenzione e diffusione di codici di accesso (unica non contestata a Lucarelli), accesso abusivo a sistema informatico, violazione della privacy, reati in alcuni casi aggravati dall'aver tentato di lucrarci.
LE DOMANDE SEGRETE. Stando al decreto di citazione firmato dal pm di Milano Grazia Colacicco che li ha mandati a processo, i giornalisti e blogger avrebbero violato le caselle di posta elettronica di alcuni personaggi del mondo dello spettacolo.
Codici e password, secondo quanto riportato dal blog Giustiziami (che ha pubblicato il decreto di citazione diretta a giudizio) sarebbero state ottenute da domande segrete a basso livello di protezione per il recupero delle parole chiave (in un caso: «Come si chiama il tuo animale domestico?»).

2 - Il cuore dell'inchiesta: 191 foto rubate a Elisabetta Canalis

Il cuore dell’inchiesta sono 191 fotografie scattate nel settembre 2010 durante il party per il 32esimo compleanno di Elisabetta Canalis nella sfarzosa Villa Oleandra di George Clooney, sul lago di Como. Secondo il pm, gli imputati sono entrati in possesso delle immagini con modi illeciti tentando di venderle al settimanale Chi al prezzo di 120 mila euro ma non riuscendo a chiudere l’affare.
LA 'SOFFIATA' DI SIGNORINI. Poco tempo dopo la showgirl infatti ha ricevuto una telefonata da parte del direttore della rivista Alfonso Signorini, che la ha avvertita di aver ricevuto le foto della festa. A quel punto, per proteggere la privacy sua e dell'allora fidanzato, Elisabetta Canalis si è rivolta alla Polizia Postale facendo scattare l'inchiesta.

Selvaggia Lucarelli, Elisabetta Canalis e Alfonso Signorini.

3 - Il blog di Federica Fontana una miniera di segreti

I blogger, si legge nel capo d’imputazione, «al fine di procurare a sé o a altri un profitto consistente nella vendita di fotografie e di informazioni o conversazioni personali di cui erano venuti a conoscenza o comunque al fine di arrecare danno a Elisabetta Canalis e alle persone di seguito indicate, si procuravano, rispondendo alla domanda segreta per la password, i codici di accesso dell’indirizzo di posta elettronica di Federica Fontana, Mara Povoleri (Mara Venier, ndr), Sandra Bullock, Scarlett Johansson e altri».
MONITORATO COSTANTEMENTE. In particolare, il profilo della Fontana veniva considerato un pozzo di segreti: gli imputati, scrive la Procura, «lo monitoravano, ottenendo così indebite informazioni a loro non dirette, tra le quali l’indirizzo web, il nome utente e la password di accesso alla galleria fotografica che conteneva immagini della festa privata per il compleanno di Elisabetta Canalis».

4 - Il servizio di Mediaset e la 'iena' presa a calci

Del caso si è occupato anche il programma Le Iene di Mediaset che nella puntata del 27 settembre hanno mandato in onda un'intervista in cui Elisabetta Canalis chiede che venga fatta giustizia, equiparando la presunta intrusione nelle sue mail a un furto: «Probabilmente queste persone non pagheranno mai perché in Italia il reato non viene considerato alla stregua di un furto. Negli Usa rischierebbero il carcere».
Parlando con l'inviato Luigi Pelazza, Gianluca Neri ha spiegato di aver trovato quei dati dopo che «anonimi hacker» avevano violato le caselle di posta elettronica delle celebrità – si fa riferimento a Mara Venier – e di averli poi salvati sul proprio computer, pur consapevole che la detenzione di dati personali altrui rappresenta un reato.
SONCINI: «AGGREDITA IN UNA PROPRIETÀ PRIVATA». Selvaggia Lucarelli si è rifiutata di replicare alle domande più specifiche, dichiarando di voler rispondere soltanto ai giudici.
Guia Soncini invece, 'placcata' dalla troupe sulla porta del palazzo dove abita, ha chiamato la polizia. Nelle immagini si vede anche la giornalista che tenta di dare un calcio alla 'iena'.
«Se vuoi filmare qualcuno o chiedergli qualcosa, anche (specialmente) senza il suo consenso, lo aspetti fuori dal portone. Nessuno può dirti niente, se sei in mezzo alla strada: sei molesto, ma non fuorilegge», si è difesa la blogger sul suo sito. «Se invece deliberatamente violi una proprietà privata, rifiutandoti di allontanarti quando la persona che stai aggredendo te lo chiede, se oltretutto sei un uomo e entri con la forza nell’ascensore da cui ti sta cacciando una donna alta la metà di te, sei così dalla parte del torto che non puoi non sapere che ti arriverà una diffida legale».

Un'immagine del servizio de Le Iene andato in onda il 27 settembre.

5 - L'arringa della Lucarelli su Fb: «Mai venduto nulla a nessuno»

Selvaggia Lucarelli ha scritto un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook per chiarire la sua posizione. «Io non ho commesso abusi informatici, non sono coinvolta nel processo per questo (e non sono stati trovati né accessi a caselle di posta elettronica altrui né mail altrui nei miei computer e telefoni)», ha scritto la blogger. «Queste accuse riguardano gli altri due imputati. Mi si accusa di “concorso” per un singolo episodio e mi difenderò».
«SONO FOTO DI TORTE E CANDELINE». E ancora: «Non è vero che non ho risposto all’inviato delle Iene.... Ho parlato almeno 30 minuti con l’inviato (credo anche qualcosa di più), ma è stato tagliato tutto».
«Non ho provato a vendere nulla a nessuno (figuriamoci le foto della Canalis) e infatti non sono a processo per questo. Neri mi ha inviato delle foto che mai mi sarei sognata di pubblicare», ha aggiunto Lucarelli. «Ricordo che comunque stiamo parlando di foto di torte e candeline (mai uscite per giunta), non di politici e trans. Ricordo anche che i giornalisti e i giornali violano seriamente e continuamente la privacy pubblicando intercettazioni e così via, ma qui pare che la questione sia molto più seria».

Il blogger Gianluca Neri noto sul web come Macchianera.

6 - La versione 'rinominata' di Macchianera

Simile, ma molto, molto (molto) più articolata la riposta di Gianluca Neri (noto sul Web come Macchianera): in un lunghissimo post sul suo sito (che l’autore stesso spiega essere «in progress», ovvero «lo sto scrivendo mentre lo stai leggendo»), il blogger racconta la sua verità su come è entrato in possesso delle foto smentendo di averle 'rubate' accedendo «abusivamente» ai loro account di posta elettronica. «Perché ho quelle foto?», ha scritto Neri. «Lo dico subito agli agenti e lo ripeterò successivamente in questura: parecchi mesi prima le trovai in un file zip condiviso da qualcuno su 4chan.org, in un periodo in cui era un pullulare di frequentatori del sito che condividevano e-mail, documenti e foto di svariate personalità hollywoodiane che avevano in qualche modo hackerato».
CLOONEY DIVENTA CLONE, SIGNORINI È SIGNORACCI. Nella sua versione Neri cambia i nomi dei protagonisti, raccontando che «il link su cui io avevo cliccato faceva parte di uno stralcio di una e-mail che la showgirl Fernanda Sorgente aveva inviato alle proprie amiche allegando una larga quantità di foto scattate appunto presso la villa Gelsomina in occasione del compleanno della sua amica e collega Emanuela Banalis in compagnia del suo fidanzato nonché padrone della villa, il famoso attore Giorgio Clone».
«Prima di buttarle», prosegue, «penso alla mia amica nonché blogger, giornalista e scrittrice Barbara Lucarini, che nutre una particolare passione per l'attore brizzolato».
E qui la vicenda si complica con l'entrata in scena di altri tre personaggi, legati a un noto settimanale, che vogliono acquistare le foto dalla blogger. Lei, secondo la ricostruzione di Neri, rifiuta di venderle ma le viene spiegato che «se lei non accetta di venderle loro passerebbero le foto a una persona di fiducia, Giovanni Corriere dell'agenzia Lazio Press (noto peraltro per essere anche finito nelle inchieste che riguardavano i presunti ricatti legati alle immagini di vip di cui era venuto in possesso Fabrizio Corona), il quale, tramite una fiduciaria svizzera, le venderebbe al settimanale di Signoracci come se Signoracci quelle foto non le avesse mai viste e non ne conosca la provenienza».

Correlati

Potresti esserti perso