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CINEMA 5 Ottobre Ott 2015 1714 05 ottobre 2015

«Sopravvissuto - The Martian», 10 curiosità sul film

Matt Damon astronauta in solitudine sul Pianeta rosso. Tra Nasa, occhiali 3D ed effetti (poco) speciali.

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A pochi giorni dalla notizia diffusa dalla Nasa della scoperta su Marte di tracce di acqua salmastra, è arrivato nelle sale italiane Sopravvissuto - The Martian, il film diretto da Ridley Scott e basato sul romanzo scritto da Andy Weir.
La storia ha come protagonista l'astronauta Mark Watney (Matt Damon) che, dopo una violenta tempesta che colpisce la superficie del pianeta rosso dove si trova in missione, viene creduto morto e abbandonato dall'equipaggio.
L'uomo è però vivo e sulla Terra un gruppo di scienziati cerca di ideare un modo per portarlo in salvo, proprio come stanno facendo i suoi compagni di viaggio determinati a tentare di soccorerlo.
CORAGGIO E UMORISMO. Al centro della trama, più che gli aspetti spettacolari, c'è la forza umana e la reazione di Watney che, isolato e alle prese con ostacoli apparentemente insormontabili, deve reagire senza lasciarsi andare al panico e alla disperazione, usando strumenti come il coraggio, l'umorismo e l'intelligenza.
L'approccio molto particolare al genere fantascientifico conferisce al film diretto da Scott, maestro del settore, di proporre una nuova esperienza agli spettatori, immersi in eventi profondamente legati alla scienza e alla matematica ma al tempo stesso in grado di celebrare le capacità umane.
Avventuroso ed epico, Sopravvissuto - The Martian coinvolge e intrattiene con grande intelligenza.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul film.

  • Regia: Ridley Scott; genere: fantascienza (Usa, 2015); attori: Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Jeff Daniels, Michael Pena, Kate Mara, Sean Bean, Sebastian Stana, Aksel Henne, Chiwetel Ejiofor.

1. Da un eBook di 99 cent al film: la storia di Andy Weir ha fatto boom

L'autore del romanzo su cui è basato il lungometraggio diretto da Ridley Scott è stato in passato un programmatore di computer.
La storia di The Martian ha preso il via online, prima di diventare un eBook venduto a soli 99 centesimi e infine un libro pubblicato da Random House nel 2014.
OPZIONATO DALLA FOX. L'interesse da parte del mondo del cinema è però iniziato ancora prima dell'arrivo del volume sugli scaffali: il produttore Aditya Sood è stato il primo a leggere la storia, rimanendone affascinato.
Simon Kinberg ha avuto la stessa reazione e la Fox ha quindi opzionato il libro per un adattamento attraverso la sua casa di produzione, la Genre Films.

2. Un dettaglio non realistico: tempesta di vento impossibile

Weir ha immaginato che la storia del suo romanzo si svolgesse tra circa 12-15 anni e ha compiuto delle ricerche meticolose per verificare che ogni aspetto scientifico inserito tra le pagine fosse plausibile e basato su teorie attuale.
PRESSIONE DI MARTE DIVERSA. Uno degli elementi più importanti della trama, tuttavia, è una concessione artistica: la pressione atmosferica di Marte è meno dell'1% rispetto a quella terrestre, quindi una tempesta di vento intensa come quella descritta non sarebbe possibile.

3. La 'solita' donna leader: la comandante Lewis

Il regista Ridley Scott è famoso per aver creato indimenticabili personaggi femminili nei suoi film.
AUTORITARIA ED EMOTIVA. In Sopravvissuto c'è quindi spazio per un'altra donna forte e determinata: la comandante Lewis, interpretata da Jessica Chastain, autoritaria ma non per questo incapace di stabilire un forte legame emotivo con i membri del suo equipaggio.

4. Le difficoltà di ricreare Marte: scene girate in Giordania

Ricreare il paesaggio del Pianeta rosso è stato piuttosto complicato dal punto di vista tecnico.
Trovare un luogo adatto per girare molte delle scene del film si è rivelato più difficile del previsto.
Dopo aver dovuto scartare le aree semi-desertiche dell'Outback australiano, la scelta è ricaduta su Wadi Rum, in Giordania.
STUDIOS A BUDAPEST. La fotografia principale è invece stata realizzata nei teatri di posa dei Korda Sutdios, a Budapest, dove era disponibile lo spazio necessario per ricostruire il terreno di Marte.
Le sequenze in cui compare lo staff della Nasa sono inoltre state realizzate nell'edificio chiamato The Whale, la Balena, a causa dell'aspetto del suo profilo e della sua vicinanza al fium Danubio.

5. La collaborazione con la Nasa: gli incontri e la ripresa del decollo

La Nasa ha subito offerto il suo appoggio al progetto, incontrando più volte il team tecnico e artistico e permettendo alla produzione di filmare anche il decollo, avvenuto nel dicembre 2014, dell'astronave di ultima generazione chiamata Orion, ideata per trasportare gli umani nello spazio in vista proprio di una futura missione su Marte.
UN OMAGGIO A SCOTT. A bordo c'era un omaggio a Ridley Scott: il primo disegno del regista che ritrae Mark Watney, apparso anche sulla copertina del copione.

6. La sabbia e le folate reali: altro che effetti speciali

Pur essendo abituato all'utilizzo della tecnologia, Ridley Scott ha voluto rendere particolarmente realistica la scena della tempesta su Marte.
ATTORI MESSI A DURA PROVA. Sul set sono stati utilizzati ventilatori in grado di creare un vento che soffiava a 100 chilometri orari e una polvere fitta mista a sabbia che ha messo a dura prova tutte le persone sul set, persino i costumisti.

7. I costumi futuristici: ricreato un super casco da 4 chili

Sono stati l'esperto spaziale Michael Mooney e Jany Yates a creare i costumi e gli accessori indossati dagli attori, ispirandosi agli indumenti realmente usati dagli astronauti, ma immaginandoli evoluti.
FUSIONE SOTTOVUOTO. Uno degli elementi più importanti è stato il casco: contiene sei luci, ha uno spessore variabile da uno a quattro millimetri ed è stato costruito dalla Fbfx grazie a un sistema di fusione sottovuoto; pur avendo lavorato per renderli leggeri, il suo peso arrivava a circa 4 chili, rendendo complicato lavorare sul set tutto il giorno.

8. Una citazione importante: il design degli spazi di Hermes

Il velivolo Hermes che appare nel film si basa sui progetti della Stazione Spaziale Internazionale (Ssi) e contiene un omaggio a uno dei grandi capolavori del cinema.
Gli interni bianchi sono infatti un tributo a 2001: Odissea nello spazio.

9. La realtà virtuale per vivere un'esperienza unica: gli occhiali 3D

Gli attori, come ha ricordato anche Jessica Chastain, hanno potuto utilizzare gli occhiali 3D Oculus per vedere in modo unico le immagini panoramiche di Marte riprese dal Rover Curiosity.
AVVICINARSI AL PAESAGGIO. La realtà virtuale ha permesso al cast di avvicinarsi in modo unico al paesaggio, facendo vivere un'esperienza in grado di dare un'idea precisa degli spazi e del paesaggio.

10. Le riprese in solitudine per settimane: l'esperienza di Matt Damon

L'interprete di Watney ha vissuto un'esperienza molto particolare sul set: le ultime settimane era da solo sul set, permettendogli di offrire una performance particolarmente convincente del moderno Robinson Crusoe che cerca di sopravvivere su un pianeta ostile.
RIFLESSIONE SUL PERSONAGGIO. La solitudine ha inoltre permesso a Matt Damon di riflettere maggiormente sulla personalità dell'astronauta, di cui ha apprezzato la forza d'animo e la capacità di incarnare gli istinti primordiali e le speranze nel futuro dell'umanità.

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