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CINEMA 8 Ottobre Ott 2015 1155 08 ottobre 2015

«Black mass», il film con Johnny Depp in 10 pillole

L'attore nel ruolo di un gangster imbolsito. Ma l'interpretazione sembra una caricatura. Criminali, donne e storie vere: le curiosità.

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Dopo l'anteprima mondiale alla 72esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, a ottobre arriva nelle sale il film Black Mass, diretto dal regista Scott Cooper e ispirato alla storia vera del criminale James 'Whitey' Bulger.
Nel ruolo del gangster c'è il camaleontico Johnny Depp, ancora una volta alle prese con una profonda trasformazione fisica (quella che gli è valsa tanti sfottò e frecciatine per i chili di troppo non smaltiti).
IL NEMICO: LA MAFIA ITALIANA. La storia raccontata sul grande schermo prende il via negli Anni 70 a Boston, Nord-Est degli Stati Uniti, quando Bulger decide di collaborare con l'agente del Fbi John Connolly (ruolo affidato a Joel Edgerton) per eliminare un nemico comune: la mafia italiana.
Pur potendo contare sulla presenza di un cast stellare, il film diretto da Cooper rimane sulla superficie degli eventi e dei protagonisti, portando un racconto dallo stampo classico in cui i vari tasselli della personalità di Bulger e della sua famiglia sembrano dare forma a un puzzle a cui mancano però delle tessere essenziali per completare il quadro generale.
SULL'ORLO DELLA CARICATURA. Se Depp è sempre sull'orlo di scivolare nella caricatura pur rimanendo ben ancorato al giusto registro drammatico, sono invece Joel Edgerton e Benedict Cumberbatch a brillare con delle performance più ricche di sfumature e mai forzate.
La sceneggiatura ispirata al libro scritto dai giornalisti del Boston Globe Dick Lehr e Gerard O'Neill segue la spirale di violenza e di bugie che inizia a legare in modo sempre più stretto i due protagonisti, facendone emergere i punti deboli e il cinismo, in particolare in scene come una cena in cui una conversazione assume delle sfumature molto dark in modo inaspettato.
POTENZIALE NON SFRUTTATO. Black Mass, pur non sfruttando al massimo il proprio potenziale, riesce a creare la giusta atmosfera e il ritmo più adatto per attirare l'attenzione di un pubblicato attento alla qualità delle opere cinematografiche e al tempo stesso alla capacità di intrattenere.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul film.

Regia: Scott Cooper; genere: drammatico (Usa, 2015); attori: Johnny Depp, Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Dakota Johnson, Kevin Bacon, Peter Sarsgaard, Jesse Plemons, Adam Scott, Corey Stoll, David Harbour, Julianne Nicholson.

1. Gangster interpretato in modo controverso: parenti delle vittime indignati

Sul red carpet dell'anteprima del film che si è svolta a Boston, Depp ha sostenuto che in Bulger convivono molti aspetti: «Un cuore da ragazzo, un cuore duro, un uomo che ama, un uomo che piange».
I parenti delle vittime del gangster si sono però indignati, ricordando il modo atroce con cui ha ucciso alcuni uomini e la freddezza con cui si è liberato dei cadaveri.
«DEPP DOVEVA LEGGERSI LE CARTE». Da parte di chi ha perso una persona cara è quindi è stata mossa una critica molto precisa: l'attore avrebbe dovuto parlare con chi ha vissuto un lutto e leggere le carte processuali con più attenzione prima di accettare la parte o sostenere pubblicamente l'umanità di Bulger.

2. Criminale molto pericoloso: taglia record da 2 milioni

Prima di essere arrestato, il criminale è rimasto per oltre 10 anni nella lista dei dieci fuggitivi più ricercati dal Fbi.
QUASI COME OSAMA BIN LADEN. La taglia offerta dalle autorità in cambio di informazioni utili a condurre alla sua cattura ammontava a 2 milioni di dollari, arrivando a sfiorare quella che pendeva in passato su Osama Bin Laden.

3. Film legato a Boston: in città sale piene

La storia di James 'Whitey' Bulger è profondamente legata alla città di Boston e sul grande schermo si può inoltre assistere a come l'uomo godesse anche di una certa 'popolarità' tra le persone che conoscevano lui e la sua famiglia.
DA LÌ IL 10% DEGLI INCASSI. I concittadini del criminale hanno espresso grande interesse nei confronti del lungometraggio: nel primo weekend di programmazione nelle sale, ben il 10% degli incassi ottenuti proveniva proprio dai cinema di Boston.

4. L'importanza delle location: aderenza alla realtà

Scott Cooper ha girato molte delle sequenze più violente proprio negli stessi luoghi in cui sono avvenuti i veri omicidi.
USATO UN COUNTRY CLUB. Altre location scelte della produzione sono state un country club di Concord, in Massachusetts, che è stato utilizzato per rappresentare il Southern Hills Club di Tulsa, e la spiaggia di Revere che è stata trasformata in Miami Beach aggiungendo delle palme e trasformando una pizzeria in un caffé cubano.

5. Reazione stizzita del vero Bulger: «Non guarderò il film»

L'86enne James Bulger ha fatto sapere tramite il suo avvocato che non ha intenzione di vedere il film che racconta la sua vita; l'avvocato che si occupa di lui ha dichiarato al magazine People: «Johnny Depp potrebbe aver interpretato ancora una volta il Cappellaio Matto per quello che importa a Bulger».
RICHIESTE DI INCONTRO RESPINTE. Depp ha inoltre rivelato di aver cercato di contattare il criminale mentre stava cercando di prepararsi per il ruolo.
Le sue richieste di un incontro sono state però tutte respinte.

6. Trasformazione perfetta: 22 ore di lavoro su Depp

Per trasformare l'attore in Bulger, il regista ha assunto alcune delle persone che avevano conosciuto bene il criminale per assicurarsi che la sua performance fosse il più possibile realistica.
Per realizzare la trasformazione fisica i truccatori hanno inoltre dovuto occuparsi delle protesi da utilizzare.
DENTI MACCHIATI E VISO PALLIDO. Il lavoro richiedeva circa 22 ore per riuscire a realizzare tutti i dettagli da poi applicare sul protagonista: dalla parte superiore della testa al naso e alle guance, senza dimenticare i denti macchiati, il pallore del viso e gli occhi blu.

7. La scena della vincita alla lotteria: un evento realmente accaduto

In una delle prime scene del film si vede Bulger vincere una lotteria.
Pur essendo un evento apparentemente irreale è realmente accaduto.
Nel 1991 un uomo di nome Michael Linskey acquistò il biglietto vincente in un negozio di liquori posseduto da Whitey.
RICICLO DI DENARO SPORCO? Secondo quanto riportano le notizie emerse successivamente, Linskey e suo fratello firmarono un accordo con Bulger e Kevin Weeks per dividere la vincita.
In un secondo momento un avvocato ha accusato il gangster di aver finto la vittoria alla lotteria per riciclare del denaro ottenuto in modo illegale.

8. Amicizia pericolosa: l'accordo tra Bulger e Fbi

Nel film, come accaduto nella realtà, è John Connolly a stringere l'accordo tra il Fbi e Bulger.
FIDUCIA NON OTTENUTA. Inizialmente le autorità avevano comunque cercato di ottenere la collaborazione del criminale per provare a sconfiggere la mafia italiana, ma l'agente Dennis Cordon non era riuscito a ottenerne la fiducia.

9. Le donne di Bulger: modelle, divorziate e molto più giovani

In Black Mass è presente Lindsey Cyr, una cameriera ed ex modella con cui James ha avuto una relazione durata 12 anni e un figlio, Douglas, morto nel 1973 dopo una violenta reazione allergica all'aspirina.
CATHERINE, 22 ANNI DI MENO. La coppia si è lasciata dopo la sua morte. In seguito Bulger ha avuto una storia con Theresa Stanley, una divorziata con quattro figli, e Catherine Greig, di 22 anni più giovane.

10. Un'eccezione alla regola: Depp ha visto il film

L'attore Johnny Depp preferisce non vedere i film di cui è protagonista.
RICHIESTA DEL REGISTA. Durante la première veneziana di Black Mass era pronto a uscire dalla sala, ma il regista Scott Cooper gli ha chiesto di rimanere e la star ha accettato.

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