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CINEMA 30 Ottobre Ott 2015 1254 30 ottobre 2015

«Ghosthunters», 10 curiosità sul film

Azione e animazione. Per bimbi e non solo. Nelle sale il lavoro di Tobi Baumann.

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Con la festa di Halloween anche nelle sale italiane arrivano mostri, streghe, creature di ogni tipo e, ovviamente, fantasmi, per celebrare la “spettrale” ricorrenza.
Renderà felice gli spettatori più giovani, ma non annoierà nemmeno gli adulti, il film Ghosthunters - Gli acchiappafantasmi, tratto dalla serie di romanzi scritti da Cornelia Funke.
FANTASMA SENZA CASA. Il protagonista è un ragazzino di nome Tom (Milo Parker) che un giorno, andando in cantina, si imbatte in una creatura verde e gelatinosa.
Si tratta di un simpatico fantasma in cerca di una nuova casa dove vivere, dopo che il suo maniero è stato invaso da uno spirito malvagio.
Tom chiede aiuto all'esperta e scontrosa Hetty: un'acchiappafantasmi da poco licenziata dall'organizzazione segreta che si occupa di catturare e sconfiggere gli spiriti presenti sulla Terra.
IRONIA E AVVENTURA. Con un buon insieme di ironia, avventura e buoni sentimenti, il lungometraggio diretto da Tobi Baumann intrattiene senza stancare e la struttura narrativa semplice - piuttosto prevedibile - non impedisce di lasciarsi coinvolgere dalle avventure dei protagonisti.
Sospeso tra Casper e Ghostbusters, Ghosthunters è un lungometraggio adatto alla visione in famiglia o a un pomeriggio al cinema in totale relax, senza alcuna pretesa.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul film.

Regia: Tobi Baumann; genere: commedia (Austria, Germania, Irlanda, 2014); attori: Milo Parker, Anke Engelke, Bastian Pastewka, Christian Tramitz, Karoline Herfuth.

1. L'ispirazione: una serie di libri che spopola da 20 anni

Il primo volume della serie di romanzi scritti da Cornelia Funke, Squadra cacciafantasmi e la pista di ghiaccio, è stato pubblicato 20 anni fa.
IL FIGLIO DEL PRODUTTORE TRA I FAN. Tra i fan delle storie del 'fantasma mediamente spaventoso' Ghosty, di Tom e dell'acchiappafantasmi Hedwig Kummelsaft c'era anche un bambino di otto anni di nome Luca, figlio del produttore di Monaco Oliver Schundler.
È stato proprio l'entusiasmo del giovanissimo lettore a gettare le basi per l'adattamento cinematografico.

2. Un progetto dal carattere internazionale: dalla Germania all'Irlanda

Il lungometraggio è frutto di una collaborazione tra numerose nazioni: la Lucky Bird Pictures ha infatti lavorato con la sezione tedesca della Warner Bros, ma la storia è arrivata sul grande schermo anche grazie a Filmstandort Austria Fisa, Irish Film Board e l'irlandese Section 481.
BUDGET GRAZIE ALL'UNIONE EUROPEA. Il budget è stato inoltre sostenuto in parte grazie al programma Media dell'Unione Europea.

3. Riprese in inglese: le fatiche degli attori tedeschi

Il carattere internazionale del progetto si è rispecchiato anche nella scelta di girare completamente il film in inglese.
LAVORO COL DIALECT-COACH. Alcuni attori tedeschi hanno quindi dovuto compiere un lavoro molto curato e attento con il dialect-coach Mark Needham per far sembrare l'intero cast di madrelingua inglese.

4. Come girare con un fantasma sul set? Grazie a un cuscino verde

Per rendere possibile al cast interagire con il fantasma Ghosty durante le riprese delle scene, i produttori hanno deciso di utilizzare sul set un cuscino verde.
PUNTI DI RIFERIMENTO PRECISI. Gli attori avevano così dei punti di riferimento precisi e questo elemento è stato poi facilmente modificabile in post-produzione.

5. Un po' animazione un po' azione: tra Nemo e Indiana Jones

I produttori hanno deciso di delineare il progetto tenendo conto della necessità di accontentare il pubblico di diverse età.
ISPIRATO A MEN IN BLACK. Tra le fonti di ispirazione degli autori del film ci sono quindi lungometraggi animati, come Alla ricerca di Nemo, e per un pubblico più adulto, tra cui Men in Black e Indiana Jones.

6. Lungo cast per il bimbo Tom: Parker la spunta su 400 concorrenti

Il ruolo del piccolo protagonista della storia, Tom, era particolarmente difficile da assegnare perché serviva un bambino in grado di affrontare con naturalezza momenti drammatici e divertenti, oltre a superare la prova di girare delle scene in cui avrebbe dovuto interagire con il fantasma Ghosty, aggiunto in post-produzione.
TUTTI D'ACCORDO SUL TALENTINO. Ci sono voluti mesi prima di individuare in Milo Parker l'interprete giusto.
La produzione ha visionato più di 400 bambini, tuttavia il provino del giovane talento emergente ha messo immediatamente d'accordo tutti.

7. Location suggestive: l'Istituto Acchiappafantasmi costruito da zero

Le riprese del film sono state realizzate in molti edifici che si trovano a Vienna, in bassa Austria, Colonia e Bonn.
RICORDA GLI UFFICI DELLA NASA. È invece stato necessario costruire da zero, in un teatro di posa dei Bavaria Studios, l'Istituto Centrale degli Acchiappafantasmi, che doveva ricordare in parte gli uffici della Nasa, Men in Black e Amazon.

8. Colonna sonora di Wengenmayr: ideata fin dall'inizio della produzione

Il compositore Ralf Wengenmayr ha creato le composizioni musicali originali per il film ispirandosi a un montaggio fornitogli già con una traccia musicale provvisoria.
SCAMBIO DI MATERIALI. Il clima di collaborazione è poi proseguito e tra il regista e il musicista ci sono stati continui scambi di materiali che hanno portato all'ideazione di una colonna sonora a sfumature classiche, ma con qualche passaggio più brioso e originale.

9. Anke Engelke e il regista Tobi Baumann: amicizia lunga 20 anni

L'attrice Anke Engelke e il regista Tobi Baumann si conoscono da moltissimo tempo: 20 anni.
DIVERSE COLLABORAZIONI. I due hanno collaborato in occasione di opere come Wochenshow, Ladykracher, Vollidiot e Der Wizzer.

10. Il design di Ghosty diverso dal romanzo: serviva comicità

La scrittrice Cornelia Funke ha accettato l'idea che la produzione si allontanasse dalla storia originale del lungometraggio per quanto riguarda il personaggio di Ghosty.
CONSISTENZA GELATINOSA. Tra le pagine il simpatico fantasma aveva una forma umana ed era trasparente, ma il design più arrotondato e la sua consistenza gelatinosa ha permesso agli autori di avere più libertà nella narrazione e un'utile fonte di comicità.

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