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CINEMA 5 Novembre Nov 2015 2236 05 novembre 2015

The hateful eight, 5 cose da sapere sul film di Tarantino

Un altro western. Ma diverso da Django. Con le musiche di Morricone e la polizia contro.

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Due cacciatori di taglie, una latitante e un sedicente sceriffo costretti da una tormenta di neve a cercare riparo in un rifugio di montagna in cui incontrano il custode, un boia, un cowboy e un generale confederato. Insieme sono gli Hateful eight, gli otto pieni di odio del nuovo film di Quentin Tarantino. L'ottavo per il regista (se si considerano i due Kill Bill come un'unica opera) ha caratteristiche particolari. È un western, il secondo consecutivo dopo Django, e per stessa ammissione del suo regista «è il più divertente western sulla neve mai realizzato».

  • Il trailer di The hateful eight.

1. La neve come vera protagonista

Sì, la neve è l'elemento dominante del film, la vera protagonista. È lei a far incontrare i personaggi costruiti da Tarantino e tenerli chiusi sotto lo stesso tetto. La stessa neve che era apparsa in Django, durante le cavalcate di Jamie Foxx e Christophe Waltz in Django unchained, ed era stata centrale in una delle scene più belle di Kill Bill - Volume 2, quella del duello tra Beatrix e O-Ren Ishii.

2. La sceneggiatura rivelata e riscritta

La genesi di The hateful eight è stata complessa e lunga. E la realizzazione del film è arrivata a traballare quando la sceneggiatura è finita su Gawker.com. Una brutta tegola per il regista, che nel gennaio del 2014 aveva deciso di rinunciare al progetto, facendo causa al sito e puntando il dito contro uno dei suoi attori: «Ho dato lo script a sei persone e ora lo hanno letto tutti. I tre attori che hanno letto la sceneggiatura sono stati Michael Madsen, Bruce Dern e Tim Roth. Su Tim Roth metto la mano sul fuoco. Uno degli altri però l'ha fatta leggere al suo agento e adesso quell'agente ha passato lo script a tutta Hollywood. Non ho più voglia di fare questo film. Pubblicherò la sceneggiatura e passerò a un altro progetto».
Poi, però, Tarantino è tornato a più miti consigli, ha ritirato la causa a Gawker, ha letto pubblicamente la prima stesura ormai bruciata e riscritto il finale.

3. La colonna sonora di Ennio Morricone

C'è anche un pezzo d'Italia in The hateful eight, e non è tutta nel cognome del regista. La colonna sonora sarà infatti di Ennio Morricone. Non è la prima volta che i due lavorano insieme, l'avevano già fatto per Bastardi senza gloria e Django unchained, ma per entrambi il maestro italiano si è limitato a comporre qualche brano. Tarantino non ha mollato ed è tornato a corteggiarlo per The hateful eight. E stavolta ce l'ha fatta.

4. Una director's cut proiettata in anticipo

Tanti registi amano regalare una director's cut più lunga delle loro opere ai fan che acquistano il film in dvd o blu-ray. Tarantino ha scelto di fare il contrario. L'uscita ufficiale nelle sale (prevista per l'8 gennaio negli Stati Uniti e per il 4 febbraio in Italia) sarà preceduta da un evento itinerante in 100 cinema, in cui sarà proiettata una versione del film in 70 millimetri della durata di 3 ore e 2 minuti, 6 minuti in più di quella che sarà distribuita sul circuito cinematografico internazionale.
«Ci saranno un'overture e un intermezzo», ha detto Tarantino a Variety.

5. Il boicottaggio della polizia

Se sono in tanti ad aspettare The hateful eight, c'è una parte di Stati Uniti che è pronta a remare contro. I sindacati di polizia di Chicago, Philadelphia, Houston, e l'unione dei National border patrol (che rappresenta più di 16.500 agenti) hanno deciso di boicottare il regista. Il motivo? La sua partecipazione a una manifestazione tenutasi a New York contro le violenze della polizia.

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