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INDAGINI 6 Novembre Nov 2015 1539 06 novembre 2015

Pablo Neruda potrebbe essere stato assassinato da Pinochet

Il Cile apre alla pista dell'omicidio. Il grande poeta forse ucciso dalla dittatura.

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Ora lo dichiara anche il governo cileno: Pablo Neruda potrebbe essere stato ucciso. Anzi è «altamente probabile» che lo sia stato, che sia stato ammazzato dal regime di Augusto Pinochet.
Il comunicato ufficiale pubblicato il 6 novembre sul sito del ministero degli interni latino americano conferma che per «il Programma per i diritti umani», la commissione di inchiesta che sta indagando sulla morte del più grande poeta del Ventesimo secolo da definizione di Gabriel Garcìa Marquez, «risulta chiaramente possibile e altamente probabile l'intervento di terzi nella sua morte». Ma ribadisce anche che la commissione «non è arrivata a nessuna conclusione, la quale spetta solo al tribunale».
IL RAPPORTO RIVELATO DA EL PAIS. La precisazione arriva dopo che il quotidiano spagnolo El Paìs ha rivelato il 5 novembre il contenuto del rapporto inviato il 25 marzo dalla commissione cilena al magistrato Mario Carrozza. In quel documento sotto segreto istruttorio il ministero di Santiago del Cile afferma che poco prima della morte di Neruda, il 23 settembre 1973, gli sarebbe stata praticata una iniezione, o avrebbe ingerito qualcosa, che avrebbe precipitato la sua morte.
PRONTO AL GOVERNO IN ESILIO.Neruda fu senatore per il Partito comunista, poi dichiarato illegale, e sostenitore e amico del presidente socialista Salvador Allende, morto suicida nel Palazzo della Moneda nel terribile 11 settembre del Cile, quando il golpe del generale Pinochet rovesciò il governo democraticamente eletto e instaurò la dittatura. E in quei giorni era in procinto di fuggire per l'ennesimo esilio. Il sio obiettivo era, secondo alcune testimonianze, ricostruire un governo ombra all'estero e denunciare i crimini della giunta militare. Malato di tumore alla prostata, fu ricoverato all'improvviso in una clinica.
TRE TESTIMONI E DOCUMENTI SCOMPARSI. Tre diversi testimoni, l'ex moglie, il suo autista e l'infermiera che lo aveva in cura, sostengono che gli venne somministrato qualcosa in grado di provocarne la morte. Lo stesso Neruda avrebbe chiamato la moglie per raccontarle di essere stato sottoposto a una strana iniezione. Per anni, però, quellele testimonianze vennero sottovalutate. Fino a quando nel 2005, l'ex agente della Cia, Michael Townley, spiegò che il politico cileno Eduardo Frei Montalva, che prima sostenne l'ascesa di Pinochet e poi gli si oppose, era stato ucciso da una tossina prodotta in laboratori militari. Ufficialmente Frei era morto per un'infezione dopo un'operazione. Così come ufficialmente Neruda sarebbe morto per il cancro. Ma i documenti sull suo decesso e i registri dei medici di turno nella clinica sono scomparsi.
IL PRESUNTO KILLER PROTETTO DALL'FBI. Il direttore della clinica, peraltro, ha riconosciuto nelle foto di Townley il medico che curò il premio Nobel della letteratura nelle ultime ore prima della morte.
Già nel 2013, il giudice cileno Mario Carrozza aveva cercato di rintracciare il presunto killer: niente da fare. L'uomo vive sotto falso nome e sotto protezione dell'Fbi. Nel novembre dello stesso anno la salma di Neruda è stata riesumata, ma le analisi non hanno rivelato tracce di sostanze tossiche. I parenti di Neruda sostengono che qugli esami non avrebbero potuto identificare diversi tipi di tossine esterne e nuove indagini sono attualmente in corso.

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