TECNOLOGIA 12 Novembre Nov 2015 1052 12 novembre 2015

Dal walkman al floppy: quando gli oggetti vanno in pensione

Le innovazioni tecnologiche hanno sostituito prodotti un tempo di uso comune. Che adesso sono cimeli di culto (foto).

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Una cassetta e una matita. Sotto, la frase «i nostri figli non capiranno mai l'associazione tra questi due oggetti». È uno dei diversi meme circolanti sui social network per portare alla memoria oggetti un tempo comuni che ora appartengono al mondo del vintage (guarda la gallery).
Betamax, Vhs, floppy disk, musicassetta, mangianastri, walkman, videoregistratore, il gettone per telefonare da una cabina.
È lunga la lista degli oggetti usati fino a pochi anni fa e finiti nel dimenticatoio col galoppare della tecnologia.
Alcuni di questi, come le macchine da scrivere o i telefoni grigi a disco, non solo restano nella memoria di generazioni passate ma sono tenuti in vita dal vintage e dai collezionisti.
CASSETTA E MATITA. Chi è stato appassionato di musica tra gli anni Settanta e la fine degli anni Novanta si ricorda bene che per riavvolgere il nastro serviva una penna o una matita.
Uno stratagemma semplice che poteva salvare preziose registrazioni da dischi, trasmissioni radio ma anche creare le prime artigianali playlist.
La cassetta si poteva inserire nel mangianastri (lanciato a metà anni Sessanta e passato a miglior vita) e nel walkman creato da Sony nel 1979, che permetteva di ascoltare musica in mobilità, una vera rivoluzione pre-Ipod.
La grande diffusione dei lettori di mp3 ha velocemente mandato in soffitta il walkman che nel frattempo aveva una versione per cd (è il prossimo formato destinato ad estinguersi con l'avvento di iTunes e dello streaming).
DALLO STEREO 8 IN AVANTI. Ma agli albori c'erano anche lo Stereo8 (un formato nato a fine anni '60 e usato principalmente per la riproduzione di musica in auto) e il mangiadischi, ora un bell'oggetto di design.
Grazie ad un meccanismo a scatto, bastava inserire il 45 giri in una fessura perché iniziasse a riprodurre musica.
Anche il 45 ora è un oggetto da collezione, mentre sta vivendo una grande stagione di rilancio il vinile a 33 giri.
LE MITICHE VHS. Con l'addio del Vhs è andato in soffitta anche il videoregistratore analogico, senza contare che pure la tv ha fatto passi da gigante: si è passati da un apparecchio in bianco e nero, con schermo a tubo catodico ingombrante come uno scatolone, a televisori sottili come un quadro con schermi ad altissima definizione grazie ai cristalli liquidi e al plasma.
GETTONI, TELEDRIN E FLOPPY. È sparito anche il gettone per chiamare dalle cabine telefoniche in strada e il cercapersone, in Italia teledrin, diffuso tra gli anni Ottanta e Novanta prima dell'arrivo di cellulari.
In questo stesso periodo chi utilizzava il pc non può non ricordare i floppy disk: per più di due decenni è stato il dispositivo di memorizzazione esterna più usato, tanto che la sua immagine è diventata l'icona del salvataggio dati.
La Sony li ha mandati in soffitta nel 2011, seguita a ruota dalla concorrente Verbatim.

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