PROGETTI 23 Novembre Nov 2015 0909 23 novembre 2015

La Fabrica del presente

Dal 28 novembre 2015 al 24 gennaio 2016, il museo di Roma in Trastevere ospita una mostra del centro Fabrica. Quattro progetti per raccontare il passaggio e la transizione.

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Quattro progetti per raccontare il passaggio, la transizione da uno stato all'altro. È questo l'obiettivo della mostra organizzata dal centro di ricerca Fabrica e promossa dall'Assessorato alla cultura di Roma e dai servizi museali Zétema Progetto cultura, che si svolgerà dal 28 novembre 2015 al 24 gennaio 2016 al museo di Roma in Trastevere (inaugurazione venerdì 27, dalle 18 alle 21 con performance live, ndr).
La 'Fabrica del Presente', questo il titolo dell'esposizione, è un racconto multiplo che si muove sui confini dei luoghi e delle cose, fornendone un’immagine inedita (guarda la gallery).

Da Lampedusa all'Iran, i progetti in mostra

NIGHT(E)SCAPES. FROM LIGHT TO DARKNESS. È un progetto multimediale che unisce fotografia, musica e motion design in un viaggio notturno attraverso alcuni dei posti più suggestivi d’Italia, puntando non solo sulle immagini ma anche sui suoni registrati in loco e rielaborati elettronicamente.
Il viaggio di Martina Cirese, Geremia Vinattieri e Christian Coppe, i tre giovani ricercatori di Fabrica, unisce a mete note, come Venezia e Napoli (cercandone però i luoghi più nascosti tra le isole o le catacombe del III secolo), altre meno familiari come l’ecomuseo della Pietra da Cantoni nelle Langhe e le città di Matera e Craco.
LIPADUSA. FROM SEA TO LAND. Il progetto di Calogero Camilleri è una ricerca fotografica sull’identità dell’isola di Lampedusa, Lipadusa per i suoi abitanti.
Divenuta suo malgrado sinonimo di migrazione, di tragedie in mare, di disperazione e miseria, Lampedusa si presenta in questa mostra nella sua veste più autentica e profonda, quella di isola e non quella di mare divenuto cimitero.
Geograficamente già Africa ma politicamente ancora Italia, Lampedusa vive una dimensione non solo isolana ma isolata, di confino o confine, di sogno e solitudine.
IRANIAN LIVING ROOM. FROM PRIVATE TO PUBLIC. Questa serie di scatti è una storia corale realizzata da 15 fotografi iraniani, scelti dal direttore dell’area Editorial di Fabrica Enrico Bossan, che hanno raccontato con occhi discreti e incondizionati il salotto di casa iraniano, spazio fisico e metaforico nascosto agli sguardi dei media internazionali e dello stato locale.
Abituati come siamo a un’osservazione guidata, sempre controllata dell’Iran, con Iranian Living Room possiamo entrare nelle case delle persone e, quindi, nella pancia del Paese.
MIRACLE VILLAGE. FROM JUDGEMENT TO ABSOLUTION. Il lavoro di Sofia Valiente, vincitore del primo premio della sezione “Stories, Portraits” del Word Press Photo, è una ricerca delicata su un tema difficile: la vita dei sex offender al termine della pena.
In Florida vigono leggi che impediscono alle persone condannate per reati sessuali nei confronti di minori di vivere a meno di 300 metri da una scuola, da un asilo, da un parco o da un’area giochi, limite che in alcune città è stato portato fino a 750 metri e al quale sono state aggiunte le piscine, le fermate dell’autobus e le biblioteche.
Difficile trovare posti così che non siano sotto un ponte, o sotto un cavalcavia dell’autostrada. Miracle Village è una cittadina fondata da un ex detective privato divenuto pastore evangelico che consente ai sex offender una vita “dignitosa”.
IL CENTRO FABRICA. Fabrica è il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group. Fondato nel 1994 a Treviso, offre a un gruppo molto eterogeneo di giovani creativi da tutto il mondo una borsa di studio annuale per sviluppare progetti di ricerca nelle aree di design, grafica, fotografia, interaction, video, musica e giornalismo.

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