CINEMA 27 Novembre Nov 2015 1058 27 novembre 2015

«A Bigger Splash», 10 cose da sapere sul film di Guadagnino

A Bigger Splash. Guadagnino e un cast stellare in una splendida Pantelleria.

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Un cast stellare, un regista apprezzato a livello internazionale, l'affascinante idea di realizzare un remake del film La piscine di Jacques Deray e un'ambientazione suggestiva: la formula alla base di A bigger splash sembrava vincente e in grado di conquistare senza difficoltà il pubblico e la critica. Il nuovo lungometraggio diretto da Luca Guadagnino, tuttavia, non ha raccolto pareri unanimi alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e non è riuscito a conquistare i prestigiosi riconoscimenti ipotizzati alla vigilia del festival.
CRISI FAMILIARE A PANTELLERIA. La storia narrata sul grande schermo si svolge nella luminosa Pantelleria, dove la star della musica rock Marianne Lane (Tilda Swinton) sta trascorrendo una vacanza con il suo compagno Paul (Matthias Schoenaerts). L'entrata in scena a sorpresa dell'ex della donna, l'esuberante produttore musicale Harry Hawkes (Ralph Fiennes), e della sua giovane figlia 20enne Penelope (Dakota Johnson) spezzerà immediatamente la calma routine della coppia, facendo emergere gelosie, ricordi del passato e insicurezze in tutte le persone coinvolte.
UNA SCENEGGIATURA POCO CONVINCENTE. Guadagnino conferma di essere in grado di regalare film confezionati esteticamente in modo egregio, sfruttando la bellezza degli spazi, dei paesaggi e dei suoi attori, ma A bigger splash si sgretola progressivamente quasi riflettendo quanto accade nella vita dei protagonisti, faticando a mantenere compatta la sceneggiatura e credibili i personaggi, fino a scivolare in momenti surreali e involontariamente comici come accade in un finale sopra le righe.
BUONA PROVA DEL CAST. L'opera del regista italiano può però sostenersi grazie alla buona prova del cast, guidato da un irresistibile Ralph Fiennes in grado di mettere in ombra anche una sempre convincente Tilda Swinton e un talento in ascesa come quello di Matthias Schoenaerts, capace di dimostrare negli ultimi anni la sua capacità di trasformarsi e adattarsi in base al ruolo affidatogli; un po' più defilata, e limitata in un ruolo molto stereotipato, è invece Dakota Johnson con la sua Penelope annoiata e volutamente sensuale.
UN MICROCOSMO DI CUI INNAMORARSI, OPPURE NO. Con le sue immagini limpide e affascinanti, il film trasporta in un microcosmo confezionato con grande attenzione di cui ci si può innamorare o al contrario lasciare indifferenti.
Andiamo quindi alla scoperta di qualche curiosità su A bigger splash.

  • Il trailer di A Bigger Splash.

1. La piscine: un remake che Guadagnino non voleva fare

L'idea di realizzare un remake di La piscine non è stata inizialmente accolta in modo positivo da Guadagnino: il regista italiano ha rifiutato per ben due volte la proposta fatta dai responsabili di Studio Canal, tuttavia la terza volta che gli venne chiesto se volesse occuparsi del progetto ha detto di sì perché attratto dalla possibilità di portare sul grande schermo una storia che trattasse temi come rinuncia, rifiuto e violenza nei rapporti umani.

2. Tra sbalzi di temperatura e migranti: la scelta di Pantelleria

Il regista ha scelto Pantelleria come location dove ambientare gli eventi perché ritenuta perfettamente in grado di riflettere i conflitti interiori dei protagonisti. La scelta ha causato però qualche ostacolo dal punto di vista produttivo a causa dei cambiamenti climatici imprevedibili, che passano dal freddo notturno al caldo afoso delle mattinate. Fin dalla prima stesura della sceneggiatura si è inoltre tenuto conto della necessità di rappresentarne la quotidianità con realismo, inserendo un elemento come quello dell'arrivo dei migranti.

3. Da un quadro al set: David Hockney come fonte d'ispirazione

Il titolo del lungometraggio è tratto dal celebre quadro di David Hockney che il regista ha utilizzato per delineare le caratteristiche del suo lungometraggio, riflettendo sui motivi per cui il dipinto minimalista - in cui si vedono solo gli spruzzi d'acqua che suggeriscono il tuffo di una persona nella piscina - riesca ad aprire innumerevoli prospettive e possibilità di interpretazione. Guadagnino, il montatore Walter Fasano e il direttore della fotografia Yorick Le Saux hanno quindi cercato di mettere a frutto le lezioni apprese osservando l'opera d'arte.

4. Ma l'opera è stata tagliata dal montato

Luca Guadagnino, sul red carpet del London film festival, ha rivelato che la scena che ha amato di più durante la realizzazione del film è stata tagliata dal montaggio finale. Si trattava di una sequenza ambientata alla Tate gallery che si svolgeva proprio davanti al quadro dipinto da David Hockney.

5. Marianne: una protagonista dai due volti

Tilda Swinton nel film interpreta una star della musica che sta affrontando un difficile periodo a causa di un problema fisico che l'ha privata dell'elemento più importante della sua vita professionale: la voce. Il personaggio è stato delineato con la collaborazione dell'attrice e ideato mostrando in modo netto come la donna cambia quando si cala nel ruolo della rockstar, indossando una vera e propria maschera che caratterizza le sue apparizioni pubbliche.

6. Nostalgie rock: la colonna sonora segue il personaggio di Fiennes

Ralph Fiennes interpreta nel film un produttore musicale che in più momenti esprime la sua nostalgia per un periodo in cui il rock'n'roll era assoluto protagonista. I brani inseriti nella colonna sonora rispecchiano questa idea, con canzoni che spaziano dalle hit dei Rolling Stones ai brani di Joabim e Popol Vuh. In particolare si è scelto Voodoo Lounge perché rappresenta un lavoro dei Rolling Stones realizzato tra il 1976 e il 1982, anni in cui Harry Hawkes avrebbe potuto collaborare con loro. Il gruppo ha concesso i diritti di utilizzo dopo aver letto la sceneggiatura e ha contribuito aiutando a integrare alcuni piccoli dettagli nel film.

7. Sulle note dei Rolling Stones: l'allenamento sul tetto di Fiennes

L'attore britannico Ralph Fiennes ha ammesso di essere stato messo alla prova quando gli è stato chiesto per la prima volta di realizzare una scena in cui doveva ballare sulle note di Emotional rescue dei Rolling Stones. Per prepararsi alle riprese la star ha trascorso molti giorni a provare danzando su un tetto e ascoltando la musica sul suo iPod.

8. Dakota Johnson: dal tour al set senza soluzione di continuità

La star di Cinquanta sfumature di grigio ha incontrato per la prima volta Luca Guadagnino per parlare del progetto a Crema, dopo un periodo trascorso a bordo del tour bus dei suoi amici del gruppo musicale The black keys, che si stavano esibendo in varie nazioni europee. Il regista è rimasto conquistato dalla sua capacità di immedesimarsi nel personaggio di Penelope e poche settimane dopo Dakota Johnson era già al lavoro sul set.

9. Non solo attore: il lavoro di Fiennes sulla sceneggiatura

L'attore Ralph Fiennes ha spiegato che ama molto lavorare alla sceneggiatura, chiedendo molti dettagli agli autori e discutendo con il regista. Per costruire il suo personaggio in A bigger splash per lui è stata importante la collaborazione con il cast, soprattutto perché alcune scene hanno avuto spazio per l'improvvisazione: il feeling tra gli interpreti è stato quindi fondamentale per permettere di lavorare nel migliore dei modi, dando spazio all'energia naturale di ognuno di loro.

10. Corrado Guzzanti: un ruolo breve ma complesso

L'attore italiano Corrado Guzzanti è al centro della sequenza forse più discussa del film, quella in cui si mostra un comportamento piuttosto criticabile da parte di un poliziotto. Luca Guadagnino ha voluto affidare la parte a Guzzanti, che considera da sempre un «attore sublime e raffinatissimo», l'unico in grado di interpretare nel migliore dei modi quel momento di A bigger splash.

Regia: Luca Guadagnino; genere: drammatico (Italia, 2015); attori: Tilda Swinton, Matthias Schoenartes, Ralph Fiennes, Dakota Johnson, Corrado Guzzanti.

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