TEATRO 27 Novembre Nov 2015 1904 27 novembre 2015

Luca De Filippo, morto l'erede di Eduardo

Aveva 67 anni e ne aveva appena festeggiati 60 sul palcoscenico. Il debutto da bambino in uno spettacolo diretto dal padre, poi la ricerca di un percorso personale. Foto.

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Luca De Filippo, figlio di Eduardo, è morto a 67 anni dopo una breve e grave malattia (foto). Nel 1977 era entrato nelle case di tutti gli italiani, recitando nella trasposizione televisiva di Natale in casa Cupiello, commedia tragicomica scritta da Eduardo nel 1931.
Luca ha dimostrato col tempo di avere personalità e qualità proprie, pur senza smettere di portare avanti e riproporre il lavoro del padre, alternandolo con testi del teatro classico e contemporaneo. Aveva appena festeggiato i 60 anni sul palcoscenico, dopo esserci salito per la prima volta quando ne aveva soltanto sette, nel 1955. Impersonava Peppeniello in Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, uno spettacolo diretto da suo padre.
DEBUTTO CON LO PSEUDONIMO. Il vero debutto fu a 20 anni, ne Il figlio di Pulcinella di Eduardo con regia di Gennaro Magliulo. Luca usava lo pseudonimo di Luca Della Porta e per lui iniziava una carriera lunga e intensa. Scelse di confrontarsi con molti dei grandi maestri della storia del teatro: da Molière a Pinter, a Beckett, da Scarpetta a Pirandello. Nei suoi personaggi metteva una nota sottile in più di cattiveria e di nera ironia rispetto a Eduardo, un disincanto legato alla sua continua indagine sull'essenza e la solitudine dell'uomo, animale sociale nel bene e nel male.

  • Luca De Filippo ed Eduardo De Filippo in una scena di Natale in casa Cupiello.

IL RAPPORTO COL PADRE: «NON HO FANTASMI DI CUI LIBERARMI». Nella sua lunga carriera Luca De Filippo ha firmato anche regie liriche e partecipato a film e sceneggiati televisivi, lavorando tra gli altri con Wertmuller, Squitieri, Castellitto, Muccino.
«Non ho fantasmi di cui liberarmi», rispondeva a chi lo interrogava sul rapporto col padre, «con Eduardo abbiamo avuto le nostre litigate. Ma averlo avuto accanto è stato un privilegio di cui sono orgoglioso, come lo sono di appartenere a una famiglia che fa teatro da tre generazioni».
Per Luca quello dell'attore era un mestiere «duro, selettivo, cattivo», ma questo non lo aveva dissuaso dall'insegnare recitazione ai ragazzi del San Ferdinando, e aveva appena accettato di dirigere la scuola del Teatro Stabile napoletano. Dal 2008 era anche presidente della Fondazione Eduardo De Filippo.
LUTTO CITTADINO A NAPOLI. Napoli, la sua città, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno del funerale. Niente fiori, ma donazioni al progetto Nisida, hanno fatto sapere da Roma la moglie Carolina Rosi e i figli. Proprio nella Capitale, al teatro Augusteo, l'attore aveva raccolto gli ultimi applausi, con il classico Non ti pago di Eduardo. «Si vedeva che era sofferente, la sera tornava subito in albergo, ma è si speso fino all'ultimo», ha ricordato Alba Caccavale, amica di una vita. «Per lui il teatro era una missione, come per Eduardo. Era un attore e anche un regista grandissimo, che aveva la capacità di rinnovare ogni spettacolo».
IL RICORDO DELLE AUTORITÀ. «Ricordo con grande emozione l'incontro di pochi giorni fa in Regione», ha detto il governatore campano Vincenzo De Luca. «Muore un grandissimo maestro del teatro contemporaneo, eccezionale interprete della più illustre tradizione teatrale napoletana», ha dichiarato il sindaco Luigi de Magistris. «La mia stima nei suoi confronti era talmente alta che assieme all'assessore alla cultura Nino Daniele avevamo deciso di nominarlo direttore della prima scuola del teatro della drammaturgia in lingua napoletana. E Luca aveva cominciato con tantissimo entusiasmo la selezione per la formazione teatrale dei primi giovani».
I MESSAGGI SUI SOCIAL NETWORK. Tanti i commenti anche su internet e sui social network. «Un immenso dolore per la scomparsa di Luca De Filippo, figlio di Eduardo e di Napoli. Un bacio», ha scritto su Facebook Antonio Bassolino. Aurelio De Laurentiis lo ha salutato con un tweet: «Ciao Luca. Caro amico te ne sei andato presto ma ci lasci tante belle cose di te».
LA RAI RIPROPONE LE SUE COMMEDIE. La Rai, per commemorare l'attore, ha deciso di modificare la sua programmazione.
Su Rai3, alle 8 di sabato 28 novembre, andrà in onda la commedia Gli esami non finiscono mai, interpretata da Edoardo e Luca De Filippo, mentre su Rai5 alle 15.55 sarà trasmessa 'Na santarella, commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta, regia di Eduardo De Filippo, con Eduardo, Marilù Prati, Isa Danieli, Luca De Filippo, Mario Scarpetta, Marisa Laurito, Enzo Turco, Gennaro Palumbo e Nunzia Fumo. Sempre su Rai5, sabato 28 novembre, alle 21.15 andrà in onda Padre cicogna, racconto sinfonico per quattro voci, voce recitante ed orchestra, su versi di Eduardo De Filippo e musiche di Nicola Piovani, con Luca De Filippo.
Infine, lunedì 30 novembre, alle 22.40, Rai5 proporrà O' tuono e marzo, commedia di Vincenzo Scarpetta, figlio di Eduardo Scarpetta e a lungo sodale artistico di De Filippo. La regia è di Eduardo De Filippo, con Eduardo, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Lina Sastri, Angelica Ippolito, Luca De Filippo e Mario Scarpetta.

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