CALENDARIO 30 Novembre Nov 2015 1620 30 novembre 2015

Le donne di successo del Calendario Pirelli 2016

Basta con il nudo e la pura bellezza esteriore. Le modelle della fotografa Annie Leibovitz sono sportive, artiste e imprenditrici. Da Serena Williams a Yoko Ono. Foto.

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Arriva il nuovo calendario Pirelli, e non è come ve lo aspettate. Per l'edizione 2016, la fotografa Annie Leibovitz ha scelto come soggetti non simboli della bellezza e dell'eros, ma donne che hanno raggiunto traguardi eccezionali nella vita (guarda le foto).
Il calendario realizzato dalla Leibovitz (The Cal), una delle più grandi ritrattiste contemporanee, è stato presentato a Londra alla stampa con quattro fotografie in anteprima. Rispetto al calendario del 2015 e a quelli degli anni precedenti, Pirelli ha optato per una svolta decisiva: l'età media delle donne ritratte è di 50 anni.
DA YOKO ONO A SERENA WILLIAMS. Le protagoniste scelte per l'edizione 2016 sono: l'attrice Yao Chen, prima ambasciatrice cinese dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati; la top model russa Natalia Vodianova, fondatrice dell'organizzazione filantropica Naked Heart; Kathleen Kennedy, presidente di Lucasfilm; la collezionista d'arte e mecenate Agnes Gund, presidente emerita del Moma; la tennista Serena Williams; l'opinionista e critica Fran Lebowitz; la presidente di Ariel Investments Mellody Hobson; la regista Ava Du Vernay; la blogger Tavi Gevinson; l'artista iraniana Shirin Neshat; l'artista e musicista Yoko Ono; la cantante Patti Smith; l'attrice e comica Amy Schumer.
«UN PERCORSO DIVERSO». Donne di età, provenienza e percorsi professionali diversi. Gli scatti sono privi di nudo, così come già avvenuto nei primi calendari degli anni '60, o, più recentemente, con il calendario di Peter Lindbergh del 2002, di Patrick Demarchelier del 2008 e di Steve McCurry del 2013.
«Quando Pirelli mi ha contattato, mi hanno detto che desideravano intraprendere un percorso diverso rispetto al passato. Hanno suggerito l'idea di fotografare donne che in qualche modo si sono distinte», ha dichiarato l'autrice, «ci siamo trovati d'accordo e l'obiettivo successivo è stato quello di essere molto diretta. Volevo che le fotografie mostrassero le donne esattamente come sono, senza artifici».

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