REPORTAGE 16 Dicembre Dic 2015 1200 16 dicembre 2015

Star Wars, a Milano si combatte con le spade laser

Si sfidano come in Guerre stellari. Inziano da Padawan e poi diventano Cavalieri. Viaggio di L43 tra gli Jedi di una palestra a Milano. E non chiamateli nerd. Foto.

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La palestra di via Kolbe 5 trabocca di Forza.
I midiclorian brulicano, muovendosi invisibili a un occhio umano, e ispirano i movimenti degli Jedi di LudoSport.
Qui, a Milano, le spade laser si incrociano tra di loro in una serie complessa di finte, parate, affondi, fendenti (guarda foto).
All'ingresso un manichino di Darth Maul a grandezza naturale guarda minaccioso chiunque entri, ma non aspettatevi una convention di cosplayer di Star Wars.
La Light saber combat accademy è tutt'altro che una combriccola di nerd.
Qui non si gioca a Obi-Wan Kenobi vs Darth Vader, qui ci sono atleti veri e una disciplina codificata nei minimi dettagli.
SETTE STILI DI COMBATTIMENTO. Sette stili di combattimento: Schi-Cho, Makashi, Soresu, Ataru, Djem-So, Niman e Vaapad.
Tre gradi di abilità: Padawan, Jedi e Cavaliere Jedi.
Il tutto, fortemente influenzato dai film e dai libri di Guerre stellari, è stato creato e codificato da tre amici di Milano.
Gianluca Longo, Simone Spreafico e Fabio Monticelli sono partiti da un giocattolo, una replica delle armi utilizzate da Luke Skywalker e compagni tra le dune di Tatooine e i corridoi della Morte Nera.
MESI DI STUDIO E L'AVVIO NEL 2007. L'hanno presa in mano per la prima volta nel 2005 e, venendo dal mondo della scherma e delle arti marziali, hanno cominciato a chiedersi come si sarebbe potuta utilizzare un'arma così strana, col peso completamente sbilanciato sull'impugnatura.
Ci è voluta una lunga fase di studio prima che LudoSport diventasse un'associazione nel 2007, per rispondere all'insistente domanda di aspiranti Jedi.

  • Un combattimento di riscaldamento tra Jedi.


TRE YODA ITALIANI. Per gli appassionati Simone, Gianluca e Fabio, i tre maestri fondatori, sono un po' quello che Yoda ha rappresentato per almeno tre generazioni di Jedi.
Se già esistevano compagnie che riproducevano coreografie liberamente ispirate ai combattimenti della saga, nessuno al mondo aveva mai pensato di trasformare il tutto in una disciplina sportiva regolamentata.
Loro l'hanno fatto, spingendosi a formare nuovi istruttori.
Sono partiti da Milano e le scuole hanno iniziato a diffondersi a macchia d'olio.
LA MODA SBARCA IN EUROPA. Prima in Italia (Gallarate, Pavia, Torino, Cuneo, Genova, Padova, Bologna, Cento, Ravenna, Roma), poi nel resto d'Europa (Londra, Cheltenham, Bristol, Cardiff, Dublino, Parigi, Mosca, Stoccolma, Madrid).
La Forza si è risvegliata all'ombra della Madonnina e si è sparsa per il Vecchio Continente.
Circa 300 Jedi e Padawan popolano la Penisola, un'ottantina dei quali iscritti all'Accademia di Milano.
PAOLO, IL PRIMO VINCITORE. Tra loro c'è Paolo Scalzulli, numero 2 del ranking internazionale e vincitore nel 2015 del primo torneo internazionale EuropArena, tenutosi a Milano con 147 iscritti.
Ha cominciato nel 2007, è stato un Padawan, uno Jedi e ora è un Cavaliere Jedi che maneggia tutti e sette gli stili.
Tutto è iniziato per caso, ha scoperto le spade laser guardando il Tg2: «L'ho trovato interessante e sono venuto a provare».
Da allora non ha mai messo via la sua spada laser. All'inizio la lama era blu, come quella di tutti i Padawan, poi, col passaggio di livello, ha scelto il verde.
Ogni Jedi lo può fare, e non deve nemmeno cambiare l'arma. Basta collegarla al computer attraverso l'uscita usb posta sull'elsa, e caricare il proprio colore preferito.

  • Paolo Scalzulli, il campione degli Jedi europei


Sono armi speciali, create su misura per LudoSport, con un pomello svitabile in cui si possono inserire dei pesi (ognuno decide la quantità che più si addice alle sue esigenze) e un 'lama' in policarbonato, flessibile e resistente agli urti.
Lo scopo, naturalmente, è infilarsi nella guardia dell'avversario, toccandolo dal collo in giù.
'FERITE' E COLPI 'MORTALI'. Esistono due generi di colpi: quelli portati tra ginocchio e piede e tra gomito e mano sono come delle ferite che obbligano chi li subisce a non utilizzare l'arto toccato per una frazione di secondo; gli altri vengono considerati 'mortali', e sono quelli che assegnano i punti.
Si chiamano I, i primi, O, i secondi, c'è un arbitro incaricato di segnalarli, ma il primo ad accusarlo è il combattente che viene colpito.
SITH O JEDI: DUE FILOSOFIE. «Ci sono fondamentalmente due filosofie di combattimento», spiega Ugo Cesare Tonelli, Cavaliere Jedi e maestro di stile (una carica che gli permette di insegnare agli istruttori), «gli Jedi sono più armoniosi, cercano il dialogo con l'avversario, i Sith, invece, puntano a chiudere l'incontro il prima possibile».
Lui si sente Sith, «ma è più che altro una questione di simpatia nei confronti degli 'underdog', quelli dati per sconfitti: mi piacciono perché perdono sempre».

  • Ugo Cesare Tonelli, maestro di stile della Light saber combat academy.


Debora Girelli ha 28 anni, ha cominciato anche lei per caso, nel 2008 grazie a un articolo di giornale: «Cercavo qualcosa di più impegnativo a livello fisico, ma mi sono divertita così tanto che alla fine sono rimasta».
In sette anni è diventata istruttore di primo livello e Cavaliere Jedi, con tanto di Padawan personale.
SI TROVA PURE L'AMORE. E tra un attacco e una parata ha conosciuto Antonio. Perché combattendo si suda, ci si diverte e magari ci si innamora pure.
Come Leia e Han, come Anakin e Padme.

  • Debora Girelli, Cavaliere Jedi della Lighst saber combat academy.


Iscriversi costa 400 euro all'anno, spada e assicurazione comprese.
E per farlo non è indispensabile essere fanatici della serie.
Thomas, per esempio, è un Padawan di 26 anni, è qui perché cercava «uno sport interessante» e ha trovato un posto in cui imparare «abilità che possono essere utili anche nella vita».
IL SEGRETO? «LA SPADA LASER È BELLISSIMA». «Non tutti sono fanatici di Star Wars, qualcuno viene qui solo per fare dell'attività fisica», spiega Gianluca Longo.
La verità, per Simone Spreafico, è che «la spada laser è bellissima». Ma al cinema, a vedere Il risveglio della Forza, ci andranno tutti. Dovere di Jedi.

  • A Story of light, il primo capitolo della storia del Light saber combat.

  • A Story of light, il secondo capitolo della storia del Light saber combat.

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