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CURIOSITÀ 6 Gennaio Gen 2016 0900 06 gennaio 2016

Befana, 10 cose che non sapete

Arriva la Befana. Anziana e con la scopa, rappresentazione tipicamente italiana. Una tradizione dal III secolo d.C. Ma in Spagna si festeggiano i Magi. La storia.

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Il 6 gennaio arriva la Befana, e alla vigilia i bambini preparano le calze, che sperano di trovare piene al loro risveglio.
L'Epifania, una delle feste cristiane più importanti, ha una storia che va ben più in là dell'arrivo della vecchia megera sulla scopa.
Ecco 10 curiosità sulla festa che celebra l'arrivo dei Re Magi.

1. Non si festeggia dappertutto lo stesso giorno

In Serbia il giorno dell'Epifania vengono organizzate competizioni nell'acqua gelida.

L'Epifania non è festeggiata dappertutto lo stesso giorno
La Chiesa cattolica la celebra il 6 gennaio, ma quella ortodossa, che segue il calendario giuliano, la festeggia il 19.
Nei Paesi in cui non è una festività civile, viene celebrata la prima domenica di gennaio.

2. La parola Epifania significa rivelazione improvvisa e illuminatoria

Epifania deriva dal greco ἐπιφαίνω, epifàino (che significa 'mi manifesto'), e dal derivato sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina).
Nel linguaggio comune può riferirsi a una rivelazione improvvisa e illuminatoria.

3. La festa unisce tre eventi in uno della vita di Cristo

Il 'Battesimo di Cristo' del Perugino.

La festa unisce tre eventi della vita di Cristo: l'adorazione di Gesù da parte dei Magi, il battesimo di Cristo nel Giordano e il suo primo miracolo eseguito durante le nozze di Cana.

4. La tradizione è così dal terzo secolo d.C.

Calze appese alla vigilia del 6 gennaio.

L'Epifania ha preso la sua forma attuale a parire dal terzo secolo d.C.
Più o meno nello stesso momento storico in cui l'Epifania assumeva il 6 gennaio come giorno di festeggiamenti, il Natale veniva stabilito al 25 dicembre.
Alle due feste è stata attribuita diversa enfasi a seconda del contesto in cui si sono sviluppate. In realtà, il loro significato è praticamente lo stesso: la celebrazione della nascita di Cristo.

5. I Magi? Sacerdoti persiani cultori dello Zoroastrismo

Statuine tradizionali dei tre Re Magi.

Il Vangelo di Matteo è l'unica fonte cristiana a descrivere l'episodio dei Magi. Secondo il racconto evangelico, al loro arrivo a Gerusalemme, per prima cosa fecero visita a Erode, il re della Giudea romana, domandando dove fosse «il re che era nato».
Il concetto di Magi comprende storicamente molte attribuzioni diverse. Secondo una traduzione, sarebbero i sacerdoti persiani cultori dello Zoroastrismo.
Nella cultura ellenistica erano considerati come fortemente influenzati dalla filosofia nella pratica della loro religione.

6. Avevano natura profetica e conoscenze astronomiche

Il viaggio dei Magi. Particolare di tavola medievale del museo di Barcellona.

Secondo alcune fonti, i Magi erano dotati di una natura profetica e di conoscenze astronomiche, che gli avrebbero permesso di identificare la nascita del nuovo “Re degli ebrei” grazie alla stella cometa.
Gli studiosi più legati alla tradizione ritengono che un avvenimento simile sia storicamente accaduto (stella esclusa), tuttavia fanno notare che non si tratta di un aspetto centrale della fede cristiana.

7. La stella cometa rappresentata così grazie a Giotto

Particolare della 'Adorazione dei Magi' di Giotto.

Non c'è unità di interpretazione sull'astro che avrebbe condotto i Magi da Gesù.
Alcuni considerano la stella, citata nel Vangelo di Matteo, come un semplice punto di riferimento usato per orientarsi dai Magi.
La rappresentazione dell'astro a forma di cometa e la dicitura 'stella cometa', di per sé sbagliata (perchè una stella non può essere una cometa), risalgono al fatto che Giotto, impressionato dal passaggio della Cometa di Halley nel 1301, la disegnò appunto come una stella dalla lunga coda nella Cappella degli Scrovegni a Padova.
A partire dal XV secolo il particolare ha avuto una straordinaria fortuna artistica.

8. La Befana è una tradizione tutta italiana

La vecchia sulla scopa è una rappresentazione italiana.


La parola Befana deriva, a sua volta, da Epifania. La vecchia sulla scopa è una rappresentazione tipica italiana, poi diffusasi anche all'estero, anche se in maniera minore. La parola è almeno del XV secolo.

9. È anziana perché simboleggia l'anno da buttare

La Befana, tradizionalmente rappresentata come una vecchietta.

La Befana simboleggia l’anno vecchio che deve essere gettato via.
Coloro i quali esponevano al di fuori delle loro case il suo pupazzo, infatti, erano soliti vestirlo con abiti sporchi e vecchi per poi bruciarlo al fine di lasciare il vecchio alle spalle e sperare in un nuovo e prosperoso anno.
L'usanza era molto radicata soprattutto presso i piccoli centri dell'Italia centrale e meridionale.

10. La festa più importante per i bimbi spagnoli

Celebrazione della festa de 'los reyes magos', in Spagna.

In Spagna, i bambini riempiono le scarpe di paglia o di grano per far mangiare gli stanchi cammelli dei Re Magi e le appendono sui balconi o davanti la porta di casa. Fino a una ventina di anni fa, era questo il giorno in cui i bimbi ricevevano i regali, e non il 25 dicembre. Con gli anni anche gli spagnoli si sono adattati alle usanze degli altri Paesi occidentali.

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