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CINEMA 25 Febbraio Feb 2016 1349 25 febbraio 2016

«Lo chiamavano Jeeg Robot», 10 curiosità sul film

Il legame col fumetto. Le citazioni di Spider-Man e Il silenzio degli innocenti. Le voci sul sequel. La pellicola diretta da Mainetti in pillole.

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Dopo la buona accoglienza del film Il ragazzo invisibile diretto da Gabriele Salvatores, l'Italia compie nuovi passi nel cinema di genere grazie a Lo chiamavano Jeeg Robot, il lungometraggio diretto da Gabriele Mainetti e scritto da Nicola Guaglianone e Menotti.
Il protagonista è Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria): un uomo che vive nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma e sopravvive grazie a piccoli furti.
Durate una fuga, Enzo è costretto a tuffarsi nel Tevere ed entra involontariamente in contatto con un barile contenente delle sostanze radioattive.
L'uomo subirà quindi una trasformazione e si ritroverà dotato di una forza sovraumana e un'incredibile resistenza.
UNA SCENEGGIATURA SOLIDA. Nella capitale, nel frattempo, è in atto una lotta tra clan e questo mondo oscuro e pericoloso si avvicinerà alla quotidianità dell'uomo, alle prese anche con i sentimenti che lo legano ad Alessia, una giovane reduce da un lutto convinta che Enzo sia il protagonista dell'anime Jeeg Robot d'acciaio.
Nonostante un budget ridotto, il film di Mainetti riesce a convincere grazie a una sceneggiatura solida che intrattiene senza difficoltà, buone interpretazioni e una formula ben calibrata di citazioni della cultura degli Anni 80, riconoscibili senza difficoltà da chi è nato e cresciuto in quel periodo ma che non diventano mai un ostacolo per le altre generazioni.
Andiamo alla scoperta di alcune curiosità sul film, in attesa di scoprire se verrà confermato il sequel.

  • Il trailer di Lo chiamavano Jeeg Robot.

1. Da Lupin a Jeeg Robot: il lavoro di Mainetti e Guaglianone

Gabriele Mainetti e Nicola Guaglianone avevano in passato già collaborato per realizzare dei progetti che hanno poi portato a Lo chiamavano Jeeg Robot: Basette, una versione di Lupin III con un cast di attori romani tra cui Valerio Mastandrea, e Tiger Boy, ispirato in parte alla storia de L'uomo Tigre.

2. Jeeg Robot d'acciaio: la serie animata citata dal film

Il cartone animato Jeeg Robot d'acciaio è stato prodotto dalla Toei Animation, in Giappone, nel 1975 ed è stato ideato da Go Nagai.
I 46 episodi realizzati sono stati trasmessi per la prima volta in Italia a partire dal 1979. L'eroe della storia è Hiroshi che diventa invincibile e può trasformarsi nella testa di Jeeg, un robot potentissimo progettato da suo padre, il professor Shiba, in grado di contrastare Ikima, Amaso e Mimashi, i tre comandanti dell'antico popolo Yamatai.

3. La scelta della location: Tor Bella Monaca e il legame con gli autori

L'ambientazione del film è Tor Bella Monaca, scelta anche in passato per altri progetti come Basette.
Guaglianone in passato è stato impegnato come assistente sociale nel quartiere, il padre di Mainetti ha lavorato nella zona e il regista ha lavorato a teatro che si trova a Est di Roma, oltre il Raccordo Anulare.

4. La trasformazione di Santamaria: l'attore 'costretto' a metter su 20 kg

Claudio Santamaria, a cui è stata affidata la parte di Enzo, è dovuto ingrassare di 20 chili.
L'attore, che aveva ricevuto una prima sceneggiatura del film nel 2013, ha accettato di prendere peso dopo che il regista gli ha spiegato che avrebbe aspettato la fine delle riprese di Torneranno i prati, i film di Ermanno Olmi, solo se avesse raggiunto almeno i 100 chili.

5. Un progetto che nasce da lontano: cinque anni prima di arrivare sul set

Nicola Guaglianone (autore anche dell'apprezzato e pluripremiato corto Due piedi sinistri, diretto da Isabella Salvetti) ha scritto il soggetto nel 2010, e ha poi chiamato Menotti, con cui aveva lavorato nel settore televisivo, per scrivere la sceneggiatura, di cui sono state realizzate ben nove stesure. Il regista ha proposto il progetto ai possibili produttori per circa cinque anni, ottenendo dei rifiuti sostenuti dall'idea che in Italia non si potesse realizzare un film di supereroi a causa di problemi tecnici ed economici o perché gli spettatori italiani non apprezzano i film di genere.

6. Il fumetto da collezione: scritto e curato da Roberto Recchioni

In occasione dell'uscita nelle sale del film è stato pubblicato il fumetto, scritto da Roberto Recchioni, già in passato curatore editoriale di Dylan Dog.
Le illustrazioni sono state realizzate da Giorgio Pontrelli e Stefano Simeone e le quattro copertine sono state firmate da Leo Ortolani, Roberto Recchioni, Giacomo Bevilacqua e Zerocalcare.

7. La citazione di Spider-Man: Enzo ricorda Peter Parker

Santamaria è sempre stato un grande fan dell'Uomo Ragno di cui seguiva i cartoni animati con i suoi fratelli e anche i telefilm, come ha ricordato in alcune recenti interviste.
Nel lungometraggio diretto da Mainetti, Enzo, dopo essere entrato in contatto con delle sostanze radioattive, subisce una trasformazione fisica che ha più di un punto in comune con l'analoga situazione vissuta da Peter Parker nel primo film diretto da Sam Raimi.

8. Il personaggio dello Zingaro: un villain ispirato a Buffalo Bill

Luca Marinelli, per costruire il personaggio dello Zingaro si è ispirato in parte alle interpretazioni in Il silenzio degli innocenti di Anthony Hopkins e, soprattutto, di Ted Levine che aveva il ruolo di Buffalo Bill. Nel delineare il villain si è poi pensato ai film Tony Manero di Pablo Larrain e Ballata dell'odio e dell'amore diretto da Álex de la Iglesia. Il personaggio, inoltre, avrebbe dovuto avere delle caratteristiche simili a un famoso cantante pop degli Anni 80, tuttavia si è poi deciso di farlo diventare un cultore della musica, tanto da fargli interpretare anche la celebre canzone Un'emozione da poco di Anna Oxa.

9. Una cover virale: 100 mila visualizzazioni in due giorni

Mainetti ha realizzato insieme a Michele Braga la colonna sonora del film e per i titoli di coda hanno realizzato una versione inedita della sigla di Jeeg Robot d'acciaio cantata da Claudio Santamaria, la cui performance ha già ottenuto oltre 100 mila visualizzazioni in poco più di due giorni.

10. Il sequel in arrivo: attesa per il prossimo capitolo della storia

L'ottima accoglienza e l'interesse dimostrato nei confronti del progetto sembrano aver già gettato le basi per un potenziale sequel.
Tuttavia, il regista ha rivelato che è già al lavoro su un nuovo progetto appartenente a un altro genere cinematografico.
Per il secondo capitolo di Jeeg Robot bisognerà quindi aspettare.

Regia: Gabriele Mainetti; genere: drammatico (Italia, 2015); attori: Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli.

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