Pasqua 160325180302
FESTIVITÀ 27 Marzo Mar 2016 0900 27 marzo 2016

Pasqua: l'origine dei simboli tra leggenda e tradizione

Coniglietti, colombe, agnello: giro d'affari da mezzo miliardo. Ecco come sono finiti sulla nostra tavola.

  • ...

Dall'agnello alla colomba, il pranzo di Pasqua 2016 vede in calo gli acquisti dei suoi simboli culinari principali.
È quanto riporta la confederazione Cia-Agricoltori italiani, che prevede una spesa complessiva per gli alimentari pari a poco più di 1 miliardo di euro.
IN CALO L'ACQUISTO DI UOVA E COLOMBE. L'acquisto di uova di cioccolato e colombe è in calo del 3%, quello di agnello del 10%.
Largo invece ai dolci e alla pasta fatta in casa: aumenta del 14% la spesa per uova (se ne consumeranno oltre 400 milioni tra decorazioni e preparazioni culinarie), zucchero, farina, burro e lievito.
UN GIRO DA MEZZO MILIARDO DI EURO. Tuttavia l'agnello è presente sulla tavola di una famiglia su tre: solo domenica 27 se ne mangiano 26 mila tonnellate, pari al 40% del consumo complessivo annuo di carne ovina. Poi, 30 milioni di uova di cioccolato e quasi 26 milioni di colombe pasquali, per un giro d'affari prossimo al mezzo miliardo di euro.
Insomma, nonostante tutto, gli italiani non rinunciano alla tradizione. Ma qual è l'origine di questi simboli?

L'agnello: la raffigurazione di Gesù Cristo

Secondo l'Antico Testamento, Dio ordinò che le famiglie israeliane per salvare i propri figli marcassero con sangue d'agnello gli stipiti delle porte.

La tradizione dell’agnello pasquale risale alle origini della cristianità e si ricollega alla figura di Gesù Cristo.
Nel Vangelo Giovanni Battista definisce Gesù 'Agnello di Dio'.
USANZA LEGATA ALL'ANTICO TESTAMENTO. Secondo la tradizione ebraica un agnello è immolato il giorno prima della Pèsach, ovvero la Pasqua ebraica, per ricordare una pagina dell’Antico Testamento: durante la schiavitù in Egitto, Dio, per proteggere i figli del popolo d'Israele, ordinò che tutte le famiglie marcassero con il sangue dell'agnello gli stipiti delle porte di modo che l'Angelo della morte passasse oltre.

Le uova: da quelle reali a quelle con la sorpresa

Uova di Pasqua.

I primi cristiani tingevano le uova del rosso del sangue di Cristo, o comunque le decoravano con croci o simboli floreali. Tradizione peraltro ancora presente nei Paesi ortodossi e cristiano-orientali.
L’uovo simboleggia l'inizio della vita e rappresenta anche la rinascita del Cristo.
Secondo alcune teorie la tradizione fu favorita dalla Quaresima, cioè il periodo di 40 giorni prima della Pasqua nel quale è proibito anche mangiare uova. Per non perdere quelle deposte ma non consumate a causa del veto, queste sarebbero state bollite e dipinte.
L'IDEA DELL'INGLESE CADBURY. Nel Settecento e nell'Ottocento le uova persero la loro valenza sacrale. Nelle famiglie appartenenti ai ceti più elevati si cominciarono a costruire giocattoli con quella forma. A questo filone appartengono anche le preziose Fabergé costruite tra il 1885 e il 1917 per gli zar.
Nel corso dell’Ottocento cominciò a diffondersi la tradizione delle uova di cioccolato che poi, con i progressi nella lavorazione, fu affiancata da quella del regalo contenuto all'interno. La prima ad avere l'idea fu la Cadbury, un’azienda dolciaria inglese.

La colomba: un'abile operazione di marketing

Una colomba di Pasqua.

Dopo il diluvio universale una colomba tornò da Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo a manifestare la fine del castigo divino.
Così l'animale divenne simbolo di pace.
LA LEGGENDARIA TRADIZIONE LONGOBARDA. Nella tradizione culinaria italiana è anche un dolce con un impasto simile a quello del panettone natalizio.
Una leggenda fa risalire la sua origine all’epoca longobarda. Durante l’assedio alla città di Pavia nel VI secolo, al re Albonio fu offerto un pane dolce con quella forma in segno di pace.
IL DOLCE NATO NEGLI ANNI 30. In realtà il dolce nacque da un'intuizione del pubblicitario Dino Villani della Motta che negli Anni 30 propose di lanciare sul mercato un nuovo prodotto pasquale sfruttando i macchinari utilizzati per preparare il panettone.

Il coniglio: simbolo di rinascita nella cultura centro-europea

La raffigurazione di Sant'Ambrogio.

Nel bestiario pasquale non poteva mancare il coniglio che, secondo la tradizione nata in Europa centrale ma poco diffusa in Italia, porta doni ai bambini.
L'animale, simbolo di rinascita della natura e di fertilità, era celebrato agli inizi della primavera, e per questo la figura fu associata a Pasqua.
NEL XV SECOLO I DOLCI TEDESCHI. L'usanza di preparare dolci a forma di coniglietto nacque invece in Germania nel XV secolo.
Tuttavia c'è una leggenda che ricollega la tradizione al mondo cristiano: Sant’Ambrogio avrebbe indicato il coniglio e la lepre come simboli di Resurrezione in quanto il loro manto è in grado di cambiare colore a seconda delle stagioni.

Correlati

Potresti esserti perso