MUSICA 5 Aprile Apr 2016 1316 05 aprile 2016

Nirvana, la storia segreta di tutte le loro canzoni

A 22 anni dalla morte di Kurt Cobain, un exursus sulle canzoni da lui composte (foto).

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I primi a darne notizia, nell'epoca pre-Internet, furono i telegiornali della notte: il corpo venne trovato di mattina a Seattle, in Italia era quasi ora di andare a dormire, si fece appena in tempo a inserirlo nel menù.
IL CRISTO MORTO, 22 ANNI FA. Era l'8 aprile 1994 e un operaio incaricato di installare luci d'emergenza nella tenuta di Lake Washington Boulevard aveva appena scoperto quel cristo senza vita, sdraiato a terra, un fucile di fianco e un biglietto poco distante. Il cristo senza vita era Kurt Cobain: si era sparato tre giorni prima, il 5 aprile, 22 anni fa (guarda la gallery).
Ma probabilmente nessuno, né quel disgraziato operaio – Gary Smith – né l'annunciatrice che quasi distrattamente recitava Rinvenuto oggi a Seattle il corpo di Cobain, leader dei Nirvana: la polizia pensa che si tratti di un suicidio, erano consapevoli di quello che davvero stava succedendo: la musica rock, rianimata dal grunge e dalla scena che i Nirvana avevano se non creato, almeno portato a gloria planetaria, era morta insieme a quel cristo tanto puro quanto infelice.
LE STORIE SEGRETE DELLE CANZONI. Entrambe - la purezza e l'infelicità - sono due ingredienti fondamentali della storia musicale dei Nirvana, una storia lunga soli cinque anni ma capaci di cambiare per sempre il mondo.
Ecco dunque l'enciclopedia essenziale dei Nirvana, con la produzione imprescindibile e gli aneddoti cruciali dietro alle canzoni, raccolti dalla rivista musicale britannica New musical express (Nme).

Bleach, l'esordio nel 1989


La copertina di Bleach, album di debutto dei Nirvana.

Blew, la claustrofobia di Cobain

Blew, il primo componimento contenuto nel loro album di debutto, Bleach (pubblicato nel giugno del 1989), racconta del crescente senso di claustrofobia che Kurt Cobain provava nel vivere ad Aberdeen (Washington), la sua città natale.

Floyd the barber, ispirato a un personaggio di una sitcom americana

Kurt Cobain.


Floyd the barber è la seconda canzone contenuta all'interno dell'album Bleach. Il titolo nasce su ispirazione della storia di Floyd, un personaggio della serie televisiva americana The Andy Griffith Show.
Cobain ha scritto il testo immaginando di essere torturato e poi ucciso dal celebre barbiere.
Alcuni rapporti della polizia americana suggeriscono che quando fu trovato il corpo di Kurt, la sua televisione era sintonizzata proprio su un canale che trasmetteva repliche di The Andy Griffith Show e quindi, probabilmente, il barbiere Floyd potrebbe essere stata una delle ultime immagini viste dall'artista.

About a girl, canzone d'amore per i Beatles e per l'allora ragazza di Kurt

Da sinistra: Dave Grohl, Kurt Cobain e Krist Novoselic.

About a girl, terza canzone di Bleach, è sia una lettera d'amore per l'allora fidanzata di Kurt Cobain, Tracy Marander, sia un elogio ai Beatles: pare, infatti, che Cobain, prima di scriverne il testo, abbia ascolato per un intero pomeriggio l'album Meet The Beatles del noto gruppo musicale inglese.

School, il testo sulla difficoltà di Cobain di interagire con i compagni

Kurt Cobain, frontman dei Nirvana.

School, quarta canzone di Bleach, Cobain l'ha scritta pensando agli infelici anni in cui frequentava la scuola ad Aberdeen. Non riusciva ad adattarsi e a interagire coi compagni, nonostante i suoi sforzi: entrò persino nella squadra di wrestling della scuola.

Love Buzz, la cover di una band olandese


Love Buzz, quinta canzone di Bleach e primo singolo del gruppo, è in realtà una cover della poco conosciuta band olandese Shocking Blue.
Il vero autore, Robbie van Leeuwen, disse poi di averla sentita per la prima volta in un negozio di musica, ma di non aver comprato il singolo perché era «inferiore» all’originale.

Paper Cuts è l'unico testo in cui compare la parola 'Nirvana'

Kurt Cobain.

Paper Cuts, sesto testo di Bleach, è l'unica canzone in cui compare la parola 'Nirvana'. Sarebbe ispirata a una storia (non confermata) avvenuta ad Aberdeen, che racconta di due genitori che avevano chiuso i propri figli nella soffitta. Kurt Cobain si mette nei panni dei bambini e canta dal loro punto di vista.

Negative Creep è un plagio?

Kurt Cobain.


Sul settimo brano di Bleach, Negative Creep, ci sono delle incertezze di appartenenza: Kurt Cobain ha sempre sostenuto di aver scritto il testo basandosi sulle sue emozioni, ma alcuni pensano che sia una chiara allusione a un componimento dei Mudhoney, un gruppo grunge di Seattle.

Scoff, il brano sul rapporto tra Cobain e i suoi genitori

Dave Grohl alla batteria.


Scoff, ottavo componimento dell'album Bleach, è incentrato sul rapporto di Kurt Cobain con i suoi genitori: pare che loro non volessero che l'artista si dedicasse alla musica.
Ma in realtà all'interno della famiglia di Cobain c'erano molti musicisti: suo zio Chuck Fradenburg (componente dei The Beachcombers), sua zia Mari Earle suonava la chitarra e il suo prozio Delbert era un tenore.

Swap Meet: l'amore di una coppia che Cobain conobbe al mercatino delle pulci

Il frontman dei Nirvana durante un concerto (Getty).

Swap Meet, nona canzone di Bleach, è uno dei brani più dolci che Kurt Cobain abbia mai scritto. Sembra sia ispirato alla storia d'amore di una coppia che conobbe per caso in un mercatino delle pulci di Aberdeen.

Mr Moustache, quando Kurt Cobain finse di essere gay

Kurt Cobain.


Mr Moustache, decimo brano di Bleach, racconta che cosa significava all'epoca essere un uomo con una mentalità aperta: Kurt Cobain, durante i suoi anni ad Aberdeen nella squadra di wrestling ha finto di essere gay per far sì che la gente dalle vedute ristrette lo allontanasse.
Non a caso il riff principale della canzone trae spunto da un brano di una band che aveva un cantante, Jim Morrison, in grado di ribaltare i canoni di mascolinità: Hello I Love You dei The Doors.

Sifting, un estremo atto di ribellione

Kurt Cobain


Sifting è l'ultima (e la più lunga) canzone di Bleach ed è forse anche la più difficile da interpretare.
Cobain non parlò quasi mai di questo brano e, soprattutto, non ne spiegò mai il significato.
Una delle ipotesi più probabili è che riguardi il rifiuto di crescere, trovare un lavoro e adeguarsi alle regole sociali come ci si aspetterebbe.
Di fatto un estremo atto di ribellione.

Nevermind, il grande successo del 1991

La copertina del secondo album dei Nirvana, Nevermind.

Smells like teen spirit, il frutto di una notte molto alcolica

L’idea per il più noto brano dei Nirvana, Smells like teen spirit (contenuto nel secondo album del gruppo, Nevermind) venne da Kathleen Hanna, cantante delle Bikini Kill, una band rock femminista dello Stato di Washington.
Hanna scrisse sul muro della sua stanza da letto «Kurt Smells Like Teen Spirit» dopo una notte parecchio alcolica in cui i due artisti vandalizzarono un centro religioso imbrattando i muri con la scritta «God is gay», in segno di protesta contro il gruppo che prometteva alle donne incinte l'Inferno nel caso in cui avessero abortito.

In bloom, il testo sulla confusione sessuale degli adolescenti

Kurt Cobain sorretto dai fan.


In bloom, secondo brano di Nevermind, è una canzone sull’adolescenza e sulla confusione sessuale.
Cobain disse di essere incerto riguardo alla propria sessualità fino a un'età relativamente avanzata, dal momento che «non mi conformavo al tipico stereotipo dell’atleta da cheerleader».
Per contrastare ulteriormente gli omofobi, la band indossò vestiti da donna nel video del brano.

Come as you are, la band Killing Joke citò i Nirvana per plagio

Pare che il titolo della terza canzone di Nevermind, Come as You Are, fosse ispirato a un hotel di Aberdeen. Il brano è essenzialmente una versione rallentata di Eighties, un pezzo del 1985 dei Killing Joke, band punk inglese che infatti citò i Nirvana in giudizio per plagio (la causa poi cadde dopo il suicidio di Cobain).

Breed, una svolta stilistica per la band

I Nirvana, gruppo grunge statunitense.


Breed, quarto brano di Nevermind, secondo alcuni critici (in particolare il fondatore della Sub Pop, la prima etichetta discografica dei Nirvana) si tratta di una «svolta stilistica per la band».
La canzone risale al 1989: come Polly, non trovò posto sull'album di debutto, Bleach, per riapparire dopo.
Il titolo originale era Immodium. Il brano divenne uno dei preferiti dei fan dopo che fu usato come apertura per il famoso concerto di Reading del 1992.

Lithium nacque da una collaborazione con Mark Lanegan

Lithium, stando alle parole dello stesso Cobain, parla di un uomo che, dopo la morte della fidanzata, si rivolge alla religione «come un'ultima risorsa per mantenersi vivo, per evitare di suicidarsi».
Il titolo risale a una collaborazione del 1990 con Mark Lanegan, a quei tempi cantante degli Screaming Trees. I due stavano scrivendo un album insieme (mai pubblicato) che Cobain avrebbe voluto chiamare proprio Lithium.

Polly, la ragazzina di 14 anni stuprata

Krist Anthony Novoselic, bassista dei Nirvana


Se dovessimo credere a quanto disse il bassista Krist Novoselic, Polly fu scritta dopo che Kurt lesse un articolo di giornale sul rapimento, la tortura e lo stupro di una ragazzina di 14 anni che stava tornando a casa da un concerto a Washington.
Dopo aver ascoltato Polly, Bob Dylan disse di Cobain: «quel ragazzo ha un'anima».

Quel suono ruvido di Territorial Pissings

I Nirvana.


Territorial Pissings, settimo componimento dell'album Nevermind, fu registrata direttamente dal vivo e mantenuta così durante il lavoro di mixing per lasciarle un'aria ruvida. Questa esplosione punk di due minuti torna ancora sull'idea dell'uomo macho.
Influenzata dalla visione femminista di Courtney Love, la seconda strofa include il verso «Never met a wise man / If so, it's a woman» (Non ho mai incontrato un uomo saggio, se si tratta di una persona saggia, allora è una donna).

Drain You, a ritmo di heavy: 11 chitarre nel pezzo

Drain You è l'ottavo brano di Nevermind. Kurt in origine voleva che questa canzone appartenesse a un suo progetto parallelo, i Retards. Successivamente divenne uno dei suoi pezzi preferiti da suonare dal vivo.
Il produttore di Nevermind, Butch Vig, dovette ingannare Kurt, che non voleva sovraincidere, perché suonasse diverse tracce di chitarra per ottenere il suono heavy che si sente sul disco (nel pezzo ci sono 11 chitarre).

Lounge Act pare sia ispirata alla relazione di Cobain con Tobi Vail

Kurt Cobain.


Su Lounge Act, nona canzone di Nevermind, Cobain pensava che l’intro di basso suonasse come quella di una band lounge scadente, e da lì si ispirò per il titolo.
Secondo Krist Novoselic, la canzone riguarda Tobi Vail, delle Bikini Kill e fondatrice del movimento delle riot grrrl, con la quale Kurt ebbe una breve e tumultuosa relazione.
I due comunque rimasero amici dopo la rottura.

Stay Away, nella prima versione Cobain urlava «God is gay»

I Nirvana in concerto.


Stay Away è la decima canzone contenuta all'interno di Nevermind. Avrebbe dovuto essere intitolata Pay to Play.
Nella prima versione le parole erano diverse, il suono era assordante e si chiudeva con le grida di Cobain che urlava «God is gay» continuamente.
Il contorto rapporto di Cobain con la religione toccò il culmine proprio quando l'artista compose Stay Away, tanto che al posto di Nevermind stava per chiamare l'album Abort Christ.

Il blocco dello scrittore raccontato in On A Plain

Una foto di Kurt Cobain.


On A Plain è un brano dei Nirvana che racconta in cosa consista il blocco dello scrittore.
Anche questo brano era stato scritto parecchio tempo prima delle sessioni di registrazione di Nevermind, almeno nel 1990.

Something in the way, luogo simbolo per i fan dei Nirvana

I Nirvana.

Something In The Way è l'ultima canzone contenuta in Nevermind. I versi di chiusura furono ispirati ai graffiti che erano dipinti su un muro di un ponte vicino alla casa di Cobain a Seattle.
Le parole, che resero il luogo un simbolo per i fan dei Nirvana, furono poi cancellate quando il Comune ordinò la pulizia dei muri del ponte, causando un certo scompiglio tra i seguaci della band.

In Utero, titolo ispirato a una poesia di Courtney Love

La copertina dell'album In Utero, pubblicato il 14 settembre del 1993.

Serve the Servants, la canzone più autobiografica che Cobain abbia mai scritto

Serve the Servants è il primo brano contenuto nel terzo album dei Nirvana, In Utero (pubblicato il 14 settembre 1993). È spesso descritta come la canzone più autobiografica scritta da Kurt Cobain.
È infatti piena di cenni su suo padre, su sua moglie Courtney Love e sul suo successo.

Profumo, il libro che ispirò Scentless apprentice

Kurt Cobain.


Scentless apprentice, secondo brano di In Utero, è ispirato a Profumo, un romanzo di Patrick Suskind.
Racconta di un uomo nato con un incredibile olfatto, ma privo di un suo personale odore della pelle: per questo diventa un assassino.
La canzone è nata da un'idea di Dave Grohl.

Un inno all'antistupro, Rape Me

David Grohl, batterista dei Nirvana fino al 1994.

Rape Me, quarto brano di In Utero, utilizza gli stessi accordi, però invertendoli, di Smells like teen spirit.
Cobain, nel 1993, ha definito questo suo brano un «controverso inno all'antistupro».

Heart-Shaped Box, tutti gli eccessi dell'amore

I Nirvana.


Heart-Shaped Box è stata scritta come una sorta di meditazione sugli eccessi d'amore: da una parte l'estrema felicità, dall'altra la brutale depressione.
Courtney Love, nel 2014, ha osato un'interpretazione più semplice, sostenendo che Kurt l'abbia scritta ispirato dalla sua vagina.

La canzone sull'attrice Frances Farmer

L'attrice Frances Farmer.


Frances Farmer Will Have Her Revenge on Seattle, quinto brano dell'album In Utero, è ispirato alla storia della attrice statunitense, Frances Farmer. La sua esistenza fu profondamente segnata dagli anni trascorsi in una clinica psichiatrica in cui la donna venne anche sottoposta all'elettroshock.

Dumb, una canzone per gli stupidi

Kurt Cobain.


Dumb è il sesto componimento contenuto all'interno dell'album In Utero e parla della gente che si diverte facilmente, tipo guardando per 10 ore di fila la televisione.
A tal proposito, Kurt Cobain ha scritto: «Ho incontrato un sacco di persone stupide».

Very Ape, l'uomo moderno paragonato a una scimmia

I Nirvana.

Very Ape, settimo brano di In Utero, originariamente era conosciuto come Perky o Punky New Wave Number.
È un altro brano incentrato sul tema della mascolinità, questa volta, però, paragonando l'uomo moderno a una scimmia.
Il ritmo è punk e i tamburi presenti all'interno del pezzo sono stati registrati in una cucina dove alla batteria di Dave Grohl vennero attaccati oltre 30 microfoni.

Milk It, un'allusione alla droga

Kurt Cobain.

Milk It, l'ottavo brano di In Utero, è un tributo alla canzone dei Melvins, un gruppo metal statunitense fondato da Roger Osborne, It's Shoved.
È, inoltre, un pezzo che contiene un'allusione alla droga.

Pennyroyal Tea, l'erba che favorisce l'aborto

Il logo dei Nirvana.

Pennyroyal Tea è la nona canzone dell'album In Utero.
Secondo la biografia di Michael Azerrad, Come As You Are: Story of Nirvana, il brano venne scritto da Cobain nel 1990 a Olympia, in un appartamento condiviso con il batterista del gruppo Dave Grohl.
Il testo fa riferimento alle proprietà della Pennyroyal, una particolare erba utilizzata appunto per gli infusi e che si dice favorisca l'aborto spontaneo grazie al suo olio tossico.

Radio Friendly Unit Shifter e l'invadenza della stampa

Kurt Cobain.


Radio Friendly Unit Shifter, decimo brano di In Utero, originariamente era intitolato Four Mese media Blackout.
Il verso «Usalo solo una volta e distruggilo / Invasione del nostro plagio» è un riferimento alla vessazione da parte sia di un pubblico incostante sia di una stampa ostile e invadente.

Tourette's: «È meglio bruciare che spegnersi lentamente»

Il gruppo Nirvana: Kurt tiene in braccio sua figlia, Frances Bean Cobain.

Tourette's è l'undicesimo e il più breve componimento de In Utero (dura un minuto e 35 secondi).
Parla della sindomre di Tourette, un disordine neurologico caratterizzato dalla presenza di tic motori talvolta fugaci, altre volte cronici, la cui gravità può variare da estremamente lievi a invalidanti.
È proprio in questo brano che è contenuto il celebre verso: «It's better to burn out than to fade away», che Cobain scrisse anche nella sua ultima lettera prima di morire.

All Apologies, canzone per Courtney e la figlia Frances Bean

Kurt Cobain (Aberdeen, 20 febbraio 1967 – Seattle, 5 aprile 1994).

All Apologies è l'ultima canzone contenuta all'interno dell'album In Utero. Cobain dedicò la canzone a sua moglie Courtney Love e alla loro figlia Frances Bean. Infatti disse a Michael Azerrad, scrittore che pubblicò la biografia dei Nirvana dal titolo Come as You Are: The Story of Nirvana, che il testo non aveva nulla a che fare con la famiglia, mentre la melodia (che riassunse con gli aggettivi «pacifica, felice e confortante») era destinata a loro.

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