LUTTO 21 Aprile Apr 2016 2048 21 aprile 2016

Prince è morto, storia del folletto di Minneapolis

Muore a 57 anni Prince. Con la sua musica ha sfidato i tabù, cavalcando
la rivalità con Michael Jackson. Ha cantato e registrato fino alla fine. Foto.

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Incredibile, incredibile, incredibile. Ma constatare l'incredibile ormai non basta più in questa temperie che falcia via artisti come fiori morti. Questo 2016 in specie, rischia di passare agli annali come l'annus horribilis dei musicisti, e se fino a poco tempo fa aveva un senso giustificare la prematura dipartita di tanti amati dinosauri col loro stile di vita, a questo punto anche questa consolazione bugiarda non regge più.
Il pomeriggio del 21 aprile, il sito Tmz ha lanciato un'anteprima che pare scritta da un ubriaco: è morto Prince.
Neppure si sa come, in quali circostanze, perché. Però è tutto vero, Prince se ne va a neppure 58 anni, trovato esanime nella sua Minneapolis, città, sfondo, anima nell'anima di colui che in quegli Anni 80 da cui, davvero, «non si esce vivi», di quella città fu definito «il Folletto».
UNA CARRIERA INIZIATA A FINE 70. La sua storia artistica, in effetti, comincia prima, comincia a fine Seventies, perché il giovanotto, ambiguo e talentuoso, si mette in luce come erede o almeno figlioccio di Stevie Wonder: individualista, produttore di se stesso già a 20 anni, sta ridefinendo le coordinate della black music, dal soul al rock al funky, con un retroterra caotico e effervescente.
Dopo la prova generale di un album di debutto che costa quasi 200 mila dollari alla Warner, che ne riavrà in cambio un flop, la proposta di Roger Nelson si calibra, si affina; e si potenzia nel segno di un'ambiguità sessuale sempre più sfrontata, tanto da suggerire, adesso, paragoni con Little Richards.
EREDE ARTISTICO DI JAMES BROWN E SLY STONE. Ma i mentori di Prince sono in realtà James Brown, per l'esplositività, Sly Stone, per le commistioni tra rock, soul e funk, Jimi Hendrix per le qualità chitarristiche, Frank Zappa, idem con in aggiunta il carattere accentratore e la spiccata attitudine alla provocazione (e Zappa mostrerà di adottarne, in effetti, le caratteristiche, spendendo ottime parole per Darling Nikki, brano 'pornografico' che si è già attirato le malevole attenzioni della «strega puritana» Tipper Gore col suo maledetto Pmrc, l'ente che vuole controllare, cioè censurare, le liriche dei musicisti).
Tra gli estimatori di Prince, un altro nume tutelare, questo del jazz: è Miles Davis, con cui non mancheranno occasioni per collaborare.

Nel 1984 l'esplosione con Purple Rain

Le credenziali, insomma, ci sono tutte. E crescono ulteriormente, si capisce, nel 1984 con l'esplosione di Purple Rain, che arriva come la consacrazione preparata da episodi quali Dirty Mind e 1999, che all'inizio del decennio avevano strutturato quel particolare 'Minneapolis Sound' di cui Prince ha l'esclusiva.
Un disco da 14 milioni di copie, trascinato dall'omonimo film, di cui rappresenta la colonna sonora, col singolo When Doves Cry che diventa un inno.

  • Prince - When Doves Cry.

APPREZZATO DAI WYMAN. Non basta ancora. Il giro di basso su Sign 'O The Times suscita apprezzamenti anche da Bill Wyman dei Rolling Stones. Prince a questo punto è una superstar, messo sempre più in competizione con Michael Jackson, del quale viene preteso come il contraltare 'nero', ipersessuato, aggressivo, a suo modo impegnato, legato a una ortodossia etnico-musicale.
In realtà, Nelson sceglierà da qui in avanti di amministrarsi, privilegiando un repertorio rock mainstream dove la sua spettacolare chitarra, accompagnata dalla sua band, The Revolution, sarà in grado di risaltare con assoli raffinati, di grande effetto.
UNA COSTANTE ESIGENZA DI AUTONOMIA. Di pari passo si acutizza l'esigenza di libertà, di autonomia, che pure la Warner, per diretta ammissione, non gli fa mancare; ma a Prince non basta, non basta mai, nel prosieguo della carriera questa pulsione diventerà addirittura maniacale, spingendolo a passi falsi, a scelte arrischiate. Spinge comunque verso nuove commistioni, che adesso miscelano i generi black con stilemi tipicamente bianchi.

Una guerra continua con la Warner

Prince con Mayte Garcia, sua moglie tra il 1996 e il 1999.

Gli Anni 90 saranno scanditi da sanguinose battaglie legali proprio con la Warner, da una produzione sempre più fluviale ma confusionaria per generi, repertorio, produzione (e sarà un bel problema, adesso, mettere ordine in archivi nutritissimi ma all'insegna del caos più babelico), con la qualità altalenante, i tonfi e le risalite, le collaborazioni senza freni, ricche e dispersive.
Sua, per citare un solo momento, è la celeberrima Nothing Compares 2 U, anteriore nella genesi, ma portata al trionfo planetario proprio nel 1990 da Sinead O' Connor.
UNA TROTTOLA IMPAZZITA. A questo punto non ha neppure più senso parlare di crossover, Prince è una trottola impazzita, un carillon musicale bulimico e non sempre comprensibile, e tale resterà almeno fino al 2004, quando il disco e il tour Musicology ne rilancia le quotazioni in modo addirittura clamoroso.
Lui intanto escogita nuove formule di merchandising, di pubblicità, di produzione e distribuzione, proprio nel Musicology Tour aumenta di 10 dollari il costo del biglietto regalando una copia per ogni tagliando, il che gli permette di vendere, alla fine, 3 milioni di pezzi.
CAPACE DI INTUIRE IL POTENZIALE DEL WEB. Naturalmente, anzi fisiologicamente, un inquieto sempre proteso verso l'ignoto come lui non può trascurare le possibilità di un Web sempre più pervasivo e funzionale (e anche questo lo avrebbe di certo accomunato a Frank Zappa, che prima di morire, da genio qual era, aveva preconizzato lo sviluppo di una Rete in grado di collegare l'umanità agevolando le possibilità sia produttive che distributive degli artisti affamati di autonomia).
Il suo sito ufficiale si chiama 3121, come il disco più rilevante del periodo.
UNA PRODUZIONE FRENETICA FINO ALL'ULTIMO. Negli anni Dieci, Prince sembra come al solito inarrestabile e agitato, capace di dividere pubblico e critica, un po' inabissato nel fiume dei propri progetti. È una stella degli Anni 80, ma è ancora relativamente giovane e non sembra avere intenzione di rallentare.
Un album come 20ten gira senza passare per i negozi, appoggiandosi alla filiera dei giornali, mentre il 2014 vede due dischi, apprezzati e controversi, come Plectrum Electrum, con la backband 3rdeyegirl, e Art Official Age.
L'anno seguente, altri due lavori, HITNRUN Phase I e II, viaggiano per la piattaforma Tidal. E poi, come un colpo di fucile imbavagliato, una sera di aprile un sito annuncia la morte enigmatica e sconosciuta.
Si sa solo che cinque giorni prima il suo jet personale aveva dovuto atterrare d'urgenza in Illinois: ma le voci sulla sua salute erano state spente da un concerto il giorno dopo. Si sa solo che stava in studio, tanto per cambiare, quello della Paisley Park Records in Minnesota. Prince è andato a raggiungere il presunto rivale Michael. E nessuno sa cosa dire.

Twitter @MaxDelPapa

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