IN SALA 29 Aprile Apr 2016 1415 29 aprile 2016

«10 Cloverfield Lane», 10 curiosità sul film di Dan Trachtenberg

Una ragazza in un bunker. E fuori l'Apocalisse. Le cose da sapere sull'ultima pellicola prodotta da J.J Abrams

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J.J. Abrams, anche in veste di produttore, ama molto i misteri, spesso a tinte sovrannaturali, e 10 Cloverfield Lane conferma la capacità della Bad Robot, la sua casa di produzione, di saper costruire dei veri e propri eventi cinematografici.
L'esordio alla regia di Dan Trachtenberg è rimasto infatti avvolto dal mistero fino a poche settimane prima della sua distribuzione nelle sale americane e il suo legame con Cloverfield, uno dei successi ai box office del 2008, è stato svelato solo dopo le prime proiezioni.
UNA RAGAZZA IN UN BUNKER. Sulla carta sembrerebbe infatti che non ci sia alcun punto in comune tra le due storie. Il lungometraggio nelle sale italiane dal 28 aprile ha come protagonista Michelle (Mary Elizabeth Winstead): una giovane che si risveglia dopo un incidente d'auto all'interno di un bunker dove un uomo sconosciuto, Howard (John Goodman) le rivela di averla salvata.
Secondo il racconto che le viene fatto, all'esterno c'è infatti una minaccia mortale e l'aria è contaminata. Oltre a Howard nel bunker c'è anche Emmett (John Gallagher Jr.), un giovane che conosceva da tempo l'esistenza del luogo sicuro e il suo proprietario. Michelle dovrà quindi capire quale sia la verità e che segreti nasconda chi le è accanto.
UN THRILLER PSICOLOGICO. 10 Cloverfield Lane, fino alla parte finale, si presenta come un interessante thriller psicologico che rende possibile immedesimarsi nei dilemmi e nei dubbi della protagonista, seguendone l'evoluzione personale con efficacia. Grazie alle ottime interpretazioni dei tre attori protagonisti e al susseguirsi di sequenze di azione ed eventi, la tensione rimane sempre alta, nonostante siano stati inseriti dei passaggi più leggeri e ironici ben ideati.
La svolta narrativa dell'epilogo, senza rivelare troppo, limita un po' l'affascinante ritratto della relazione emotiva che si stabilisce tra Michelle e Howard ma sicuramente getta le basi per nuove ipotesi riguardanti l'universo già introdotto con Cloverfield.
Il film risulta così particolarmente soddisfacente sia per chi non ha visto il primo progetto della Bad Robot sia per chi ne è fan e riuscirà a identificare i tanti elementi inseriti con sapienza per suggerire un legame tra le due storie.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul 'parente' di Cloverfield, come l'ha descritto Abrams.

1. Da The Cellar a 10 Cloverfield Lane: il lavoro di Damien Chazelle

La casa di produzione Bad Robot ha acquistato nel 2012 i diritti per produrre un film basato sulla sceneggiatura di Josh Campbell e Matt Stuecken intitolata The Cellar.
SCENEGGIATO DAL REGISTA DI WHIPLASH. È stato poi Damien Chazelle a sviluppare lo script definitivo, rinunciando però a dirigerlo per occuparsi di Whiplash.
Le due versioni si differenziano per molti aspetti, in particolare per quanto riguarda le caratteristiche e il passato dei tre protagonisti. Il finale del lungometraggio è inoltre stato cambiato radicalmente.

2. Un film 'segreto': il primo trailer a due mesi dall'arrivo nelle sale

La Bad Robot di J.J. Abrams ha voluto replicare la strategia promozionale che ha segnato in parte il successo di Cloverfield. Il primo trailer del nuovo progetto è infatti stato diffuso a meno di due mesi dalla distribuzione nei cinema.
UN TITOLO DIVERSO DURANTE LE RIPRESE. Durante le riprese è stato inoltre utilizzato un titolo diverso, Valencia, che faceva riferimento a un passaggio del dialogo in cui Howard parlava dell'assedio della città spagnola e della natura di un traditore.
Per mantenere il segreto il più a lungo possibile nemmeno i protagonisti hanno saputo tutti i dettagli sul progetto mentre erano impegnati sul set.

3. Riprese aggiuntive per collegare il titolo al film

La scelta di chiamare il progetto 10 Cloverfield Lane è stata presa solo in un secondo momento; per spiegare il titolo si è quindi deciso di aggiungere una breve scena che coinvolge l'indirizzo di una cassetta delle lettere, elemento poi ripreso nei poster ufficiali.

4. Gli indizi online: prodotti fittizi e kit di sopravvivenza

La casa di produzione di J.J. Abrams è famosa fin dai tempi della serie cult Lost per essere in grado di realizzare delle campagne di marketing virale incredibilmenti coinvolgenti che mescolano realtà e finzione.
In occasione di 10 Cloverfield Lane i fan hanno potuto immergersi nella storia del film grazie ai siti delle società fittizie Swamp Pop Soda (prodotti presenti nel bunker che, se ordinati veramente, inviavano dei pezzi di puzzle collegati al lungometraggio), e della società Tagruato dove Howard Stambler appare nella lista degli impiegati del mese.
UNA CACCIA AL TESORO. Il personaggio interpretato da Goodman nella foto pubblicata online indossava una t-shirt che riporta la scritta Radioman70 che, se digitata come url, portava sul sito chiamato FunandPrettyThings, ideato da Howard per cercare di mettersi in contatto con sua figlia Megan.
Grazie ai messaggi inviati online alcuni fan hanno poi ottenuto delle coordinate che li hanno condotti a una cassa contenente un kit per la sopravvivenza e dei drive Usb con delle informazioni su delle strane attività nello Spazio.
UN SIMULATORE DI BUNKER ONLINE. Online è poi apparso un simulatore con cui Howard voleva spiegare alla figlia come sarebbe stata la vita in un bunker.
La prima persona che è riuscita a superare quota 1.060 giorni nella simulazione ha ottenuto la posizione di un armadietto situato a New Orleans che conteneva un cellulare in cui Stambler ha lasciato dei messaggi a Megan. Nel frattempo su CraigList è apparso l'annuncio di una donna, Denise, che voleva vendere delle posate in argento, suscitando la reazione irata del suo ex marito che, ovviamente, era proprio Howard Stambler.
Tra gli indizi successivi anche un file audio che nascondeva l'immagine di un oggetto minaccioso sopra la Terra e un ultimo disperato messaggio di Howard prima di entrare nel bunker, rivolto ancora una volta a Megan.

5. Due film indipendenti, almeno per ora

Abrams e Trachtenberg hanno ribadito più volte che Cloverfield e 10 Cloverfield Lane sono due storie indipendenti che si svolgono in momenti diversi.
UN POSSIBILE INTRECCIO IN FUTURO. Entrambi hanno però rivelato che queste due dimensioni potrebbero intrecciarsi: in futuro non è infatti esclusa la realizzazione di un terzo lungometraggio le colleghi e faccia compiere un altro passo in avanti all'universo creato dalla Bad Robot.

6. Una guest star molto speciale: Bradley Cooper

Nella versione italiana non si potrà capire a causa del doppiaggio, tuttavia Bradley Cooper è stato coinvolto nel progetto.
CON ABRAMS IN ALIAS. Il regista Dan Trachtenberg ha svelato che l'attore ha dato la voce all'ex fidanzato di Megan perché aveva bisogno di un interprete per la parte e ha chiesto a J.J. Abrams se la star, che aveva recitato nel serial Alias creato proprio dal regista, fosse disponibile.

7. Nel film una stazione di servizio molto nota ai fan di Abrams

Nel film Michelle si ferma a fare rifornimento in una stazione di servizio chiamata Kelvin: si tratta di un easter egg inserito molto spesso nei progetti della Bad Robot. J.J. Abrams ha infatti ideato l'elemento per rendere omaggio a suo nonno materno, Henry Kelvin, da lui sempre citato come una delle persone più importanti della sua vita.

8. Bella in rosa, il film nel film

Mentre sono chiusi nel bunker, Howard decide di guardare il film degli Anni 80 Bella in rosa, la cui protagonista ha la passione per la moda e sogna di diventare una stilista.
PRESENTE TRA GLI INDIZI ONLINE. Il lungometraggio è il preferito da Megan, la figlia del protagonista, e questo elemento è stato utilizzato anche nella campagna di inizi online ai fan.
In 10 Cloverfield Lane è inoltre proprio la protagonista Michelle ad avere la stessa passione, elemento che le ritornerà utile.

9. Un'azienda che collega i vari progetti della Bad Robot: la Slusho

Una delle marche create dalla Bad Robot per le sue campagne di marketing virale è la Slusho e i prodotti appaiono anche in 10 Cloverfield Lane.
IL MARCHIO DIETRO IL MOSTRO DI CLOVERFIELD. L'azienda è particolarmente importante perché in Cloverfield si scopre essere di proprietà degli stessi fondatori della società che ha causato il risveglio del mostro.
Il marchio e i prodotti Slusho sono inoltre apparsi in serie tivù come Lost e Fringe, e persino nei film di Star Trek.

10. La citazione di un videogioco: l'omaggio di Trachtenberg

In un messaggio radio che si può sentire nel lungometraggio si fa riferimento al Mercy Hospital: si tratta di una citazione del videogioco Left 4 Dead, uno dei preferiti del regista Dan Trachtenberg che da sempre ha condiviso la sua passione per il settore.

Regia: Dan Trachtenberg; genere: thriller (Usa, 2015); attori: Mary Elizabeth Winstead, John Goodman, John Gallagher Jr.

Twitter @B_P81

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