La piattaforma monumentale.
ARCHEOLOGIA 10 Giugno Giu 2016 1156 10 giugno 2016

Petra, scoperta piattaforma monumentale di 2.150 anni

A rivelarlo un nuovo studio basato su immagini satellitari dell'area. Vicina al centro della città, non era mai stata notata. Si pensa potesse avere funzioni cerimoniali. Foto.

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Una struttura monumentale, di 56 metri per 49, giace sotto le sabbie dell'antico sito archeologico di Petra. A rivelarlo un nuovo studio basato su immagini satellitari dell'area, come riporta il quotidiano britannico The Guardian (guarda le immagini).
EDIFICIO DEL 150 A.C.. Nella struttura è presente una piattaforma che in origine era lastricata e costeggiata da colonne con una scalinata monumentale a est. Un piccolo edificio quadrato di 8,5 metri era posto in cima alla piattaforma interna e aperto sul lato est, di fronte alla scalinata.
I manufatti in terracotta ritrovati vicino indicano che il sito potrebbe risalire oltre 2.150 anni fa.
SITO NASCOSTO. «Questa piattaforma monumentale non ha equivalenti a Petra o nelle vicinanze al momento», ha spiegato l'archeologo Christopher Tuttle, coautore della scoperta, notando che la struttura, stranamente, dista 800 metri dal centro ma è comunque nascosta e difficile da raggiungere.
Si ipotizza che potesse avere funzioni cerimoniali.
LA SCOPERTA TRAMITE UN SATELLITE. Tuttle ha spiegato che gli archeologi sapevano che nell'area ci doveva essere qualcosa ma nessuno aveva mai pensato di fare indagini perché le mura che affiorano sono simili a quelle presenti in tante altre parti della città. A rendere possibile la scoperta l'occhio del satellite dell'archeologa dell'università dell'Alabama Sarah Parcak, che ha rivelato le dimensioni della struttura.
PETRA CAPITALE DEI NABATEI. Petra è stata costruita in quella che oggi è la Giordania meridionale dai nabatei, una popolazione che, divenuta stanziale, basò la propria economia sul commercio. Conquistata dai romani, passò poi per le mani dei bizantini e degli ottomani.
Il sito, che si raggiunge attraverso gole spettacolari, è stato riscoperto dall'esploratore svizzero Johann Burckhardt nel 1812 dopo essere stato abbandonato per sette secoli. L'area archeologica si estende per 264 chilometri quadrati.

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