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Scoperte 20 Giugno Giu 2016 1910 20 giugno 2016

Reading a Como e Roma con gli inediti di Alda Merini

Scoperti i versi scritti dalla poetessa milanese alla psicologa che si occupò di lei durante gli anni più difficili. Eventi a Como e a Roma.

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Presso il fondo manoscritti di autori moderni e contemporanei dell’università di Pavia ci sono decine e decine di inediti, che ogni tanto spuntano come per miracolo. Come i versi scritti da Alda Merini a Marcella Rizzo, una delle dottoresse che curò la poetessa in uno dei momenti più difficili della sua esistenza.
A lei, e per lei, scrive: «Tu, anima, a volte mi sospingi in avanti / ancora perché io cammini da sola, / come un bimbo che esiti a partire».
ALDA E MARIA. Sono versi meravigliosi e inediti quelli riportati alla luce dal fondo Alda Merini di Pavia. E saranno letti il 20 giugno, durante l’evento dal titolo Maria Corti e i grandi autori del '900 che si terrà nell’ambito dell’edizione 2016 della manifestazione ParoLario, presso la Villa del Grumello a Como.
L’incontro vuole festeggiare due grandi protagoniste della letteratura italiana del Novecento – Alda Merini e Maria Corti - due amiche i cui destini sono rimasti legati anche dopo la scomparsa.
IL TESORO DI PAVIA. Maria Corti è stata una filologa tra le più importanti a livello nazionale e internazionale e ha avuto il merito di raccogliere e conservare un patrimonio fondamentale di manoscritti di autori moderni e contemporanei e fondare nel 1969 l’Archivio Manoscritti dell’Università di Pavia dove, oltre al ricco Fondo Merini, sono conservate anche 57 lettere di Foscolo, fino ad arrivare alla quasi totalità della documentazione superstite di autori come Ennio Flaiano, Salvatore Quasimodo, per citarne alcuni.
Oggi il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta, annessa all’Archivio, è diretto da Nicoletta Trotta, che interverrà all’evento di Como, insieme con Mara Sabia, poetessa e vincitrice nel 2015 del Premio Alda Merini nella sezione tesi e saggi, con una tesi sulla rappresentazione manicomiale nella letteratura italiana del Novecento svolta in parte proprio sulle carte custodite a Pavia. Con loro interverrà il regista Paolo Lipari.
AMORE DIO E MANICOMIO. L’incontro sarà moderato dal giornalista Pietro Berra, presidente del Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini, che nato nel 2011 per valorizzare la scrittura nel nome della poetessa dei Navigli, è diventato in breve tempo sempre più noto.
Ma degli inediti di Alda Merini si tornerà a parlare e a leggere anche a pochi giorni di distanza, a Roma, presso la libreria L’Altra Città, dove Mara Sabia – insieme con il circolo letterario de I Poeti estinti, fondato dal giornalista Emilio Fabio Torsello, – realizzeranno un reading sulla poetessa milanese, all’insegna di tre temi principali: l’Amore, Dio e il manicomio.
«Sono questi – spiega Sabia – tre temi cardine che hanno guidato tutta la poetica meriniana, che sono maturati nell’animo della poetessa milanese anche durante il ricovero in manicomio. Attraverso un excursus che partirà dalla vita per giungere alle poesie ridaremo voce a una delle più significative e complesse poetesse del Novecento italiano”.
L’appuntamento è per sabato 25 giugno alle 18.30, in via Pavia 106, a Roma.

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