CINEMA 22 Giugno Giu 2016 2005 22 giugno 2016

«Jem e le Holograms», 10 curiosità sul film

Fan traditi e una Pizzazz invisibile. Così la serie animata diventa un film in live action.

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Jem e le Holograms era uno dei progetti cinematografici più attesi e discussi del 2015 e le aspettative, considerando la popolarità della serie animata e i fan delle nuove generazioni conquistate grazie all'inizio della pubblicazione del fumetto targato Idw, erano molto alte.
FAN INDIGNATI. Il lungometraggio live action dedicato ai personaggi della Hasbro diretto da Jon M. Chu ha però causato le reazioni indignate dei fan e il disinteresse del pubblico americano, situazione che ha portato a un vero e proprio disastro ai box office e al ritiro del lungometraggio delle sale dopo poco più di una settimana.
La distribuzione internazionale è stata quindi più volte rimandata nelle varie nazioni e quello che doveva essere un successo annunciato è diventato invece un titolo poco rilevante all'interno dei listini, arrivando ora nei cinema italiani dopo essere stato inizialmente previsto per il mese di marzo.
IL SUCCESSO SU YOUTUBE. Sul grande schermo si assiste alla storia della giovane Jerrica (Aubrey Peeples): una ragazza con la passione per la musica che ottiene inaspettatamente la popolarità grazie a un video postato su YouTube dalla sorella. La teenager viene quindi messa sotto contratto dalla Starlight Enterprise che la trasforma in una misteriosa icona musicale chiamata Jem ma rischia di perdere di vista i suoi valori e mette a rischio il rapporto con la sua famiglia e le sue amiche. Grazie a degli indizi lasciati da suo padre, Jerrica compie un percorso alla ricerca di se stessa.
Jem e le Holograms rimane nella scia di progetti come Step Up e propone una storia il cui legame con la serie animata ispirata alle bambole della Hasbro è dato solo dalle citazioni inserite nello script e dai nomi dei personaggi.
UNA PROTAGONISTA CARISMATICA. La protagonista Aubrey Peebles possiede talento e carisma ma non riesce a sostenere un progetto dalla sceneggiatura estremamente fragile ideata per proporre una storia dedicata alle origini del personaggio, che però dimentica, per esempio, l'importante presenza di Kimber e introduce Pizzazz e le Misfits solo negli ultimi minuti, pensando forse a un sequel già programmato che non verrà invece realizzato. Il film diretto da Chu risulta quindi un racconto ideato per un pubblico adolescenziale, piacevole ma privo di spessore artistico e originalità.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità su questo clamoroso disastro cinematografico.

1. Dei risultati estremamente deludenti al box office

Jem e le Holograms ha debuttato negli Stati Uniti con una distribuzione in oltre 2.400 sale guadagnando però solo 2,1 milioni di dollari, il peggior esordio di un film prodotto da una major nel 2015 e uno dei più bassi incassi di sempre calcolando la media di biglietti venduti in ogni sala.
BUDGET DI 5 MILIONI. Il budget è stato invece pari a circa 5 milioni di dollari.
La Universal Pictures ha quindi deciso di ritirare il film dalle sale in anticipo, dopo solo due settimane. A livello internazionale il titolo ha subito una sorte simile, con una distribuzione più volte rimandata in molte nazioni.

2. La creatrice della serie non è stata coinvolta, la critica di Christy Marx

Dopo la diffusione del trailer del film, la creatrice della serie basata sulla linea di bambole prodotte dalla Hasbro negli Anni 80, Christy Marx, ha espresso su Facebook il dispiacere di non essere stata coinvolta nel progetto diretto da Jon M. Chu.
AVEVA GIÀ SCRITTO UNA BOZZA. La Hasbro non l'aveva infatti contattata nonostante Christy avesse già scritto una bozza da sviluppare per realizzare potenzialmente un film tratto dallo show originale ma tenendo conto dei cambiamenti della società e della tecnologia. La creatrice della serie appare comunque con un cameo nel film, con il ruolo di Lindsey Pierce.

3. Nomi agli oggetti: gli unici collegamenti con la serie

Jem e le Holograms, pur allontanandosi di molto dalla trama originale, contiene diverse citazioni degli episodi animati. Tra gli elementi inseriti ci sono alcuni nomi: Erica Raymond è una versione al femminile del nemico di Jem negli episodi, Eric Raymond.
GLI STESSI ORECCHINI. O QUASI. Gli orecchini di Jerrica sono poi uno degli elementi che forma Synergy, anche se non hanno la possibilità di comunicare con il computer o creare gli ologrammi. Rio, il personaggio interpretato da Ryan Guzman, inoltre, fa riferimento al progetto per il piccolo schermo citando una battuta pronunciata da Pizzazz nella serie.

4. L'attenzione per il look: una Jem ispirata a Valentino

La costumista Soyon An ha cercato di ricreare il look Anni 80 delle protagoniste disegnando dei capi che avessero un'atmosfera rock ma molto attenta alla moda.
Le sue fonti d'ispirazione sono stati stilisti come Valentino, Jean Paul Gualtier e Moschino.
UNA GIACCA CON GLI SWAROVSKI. Uno degli elementi su cui ha prestato maggiore attenzione è stata inoltre una giacca in pelle su cui ha applicato sette strati di vernice in modo da creare un rosa dalle sfumature uniche, aggiungendo poi migliaia di cristalli Swarovski manualmente.

5. Un make up dai riferimenti al passato ma non del tutto fedele alla serie

Negli episodi animati Jem usa Synergy per mascherarsi e mantenere segreta la sua vera identità, situazione non esistente nel film.
TRA CINDY LAUPER E DAVID BOWIE. La make up artist Mary Klimek ha quindi deciso di pensare al trucco usato nelle puntate della serie ma vi ha poi aggiunto dei dettagli ispirati a Cyndi Lauper e David Bowie.
Audrey Peebles e le altre protagoniste hanno inoltre indossato parrucche colorate o hanno tinto i loro capelli, cercando di offrire un look abbastanza fedele a quello dei personaggi originali.

6. L'importanza della musica: la produzione affidata al manager di Bieber

Le canzoni originali create per il film Jem e le Holograms sono state prodotte da Scooter Braun, famoso per aver scoperto Justin Bieber, e sono cantate dalla protagonista Aubrey Peeples.
PIÙ POP CHE ROCK. I brani sono stati ideati pensando a delle potenziali hit radiofoniche orientate più al pop che al rock ma con testi ben legati agli eventi mostrati sul grande schermo.
L'attrice ha dichiarato che le canzoni sono una rappresentazione in note delle tematiche del film. La colonna sonora, come accaduto con il lungometraggio, non ha però ottenuto l'attenzione sperata.

7. Un robot realistico: la creazione di Synergy

Per Jem e le Holograms è stato realmente creato il robot Synergy, ideato da un punto di vista tecnico per permettere i suoi movimenti durante le riprese e aggiungendo inoltre delle luci e degli elementi necessari a renderlo espressivo.
UN SOLO ESEMPLARE. Il regista Jon M. Chu ha rivelato che si è realizzato solo un esemplare e che in post-produzione sono stati aggiunti ulteriori dettagli. Nemmeno in questo caso Synergy ha alcun legame con la versione mostrata nella serie tivù.

8. I piani per un sequel che non verrà realizzato: un'idea abbandonata

Il regista, nelle interviste che hanno preceduto la distribuzione nelle sale americane, ha spiegato come il progetto sia stato fin dall'inizio ideato pensando a un possibile sequel.
PER KESHA SOLO POCHI MINUTI. In Jem e le Holograms sono quindi stati inseriti degli easter egg e si sono gettate le basi per un potenziale secondo capitolo della storia, introducendo inoltre dei personaggi chiave come quello di Pizzazz, la leader del gruppo the Misfits interpretata dalla cantante Kesha, in vista di un secondo capitolo della storia di Jerrica in cui anche Synergy avrebbe avuto maggiore spazio.
Il secondo film, tuttavia, dopo il flop ai box office, non verrà realizzato.

9. Jon M. Chu: un fan della serie

A far infuriare i fan del serial sono stati i grandi cambiamenti compiuti sulla trama e sulla storia delle protagoniste, tuttavia Jon M. Chu ha spiegato di essere un fan di Jem e le Holograms fin da quando era un bambino.
Dopo aver collaborato con la Hasbro per realizzare nel 2013 il film dedicato a G.I. Joe, il regista ha quindi chiesto di reinventare un altro marchio molto popolare proponendo alle nuove generazioni un approccio diverso alla storia di Jerrica.
RIVISITAZIONE DEI TEMI DELLA SERIE. Il lungometraggio in live action è quindi stato sviluppato per mantenere intatte le idee alla base della serie: l'importanza dell'onestà e dell'integrità, l'emancipazione femminile, la moda e la musica. Quello che avrebbe dovuto essere un adattamento per le nuove generazioni ha però allontanato definitivamente gli innumerevoli fan del progetto originale e non ha attirato i giovani che non conoscevano ancora Jem e il suo mondo.

10. Aubrey Peeples: una protagonista troppo giovane per conoscere la serie

La giovane attrice Aubrey Peeples, tra gli interpreti della serie Nashville, non aveva mai visto la serie dedicata a Jem prima di essere scelta per interpretare Jerrica nel film.
La ragazza ha però apprezzato come la storia affrontasse la dedizione alla famiglia e al concetto di dare spazio alla propria creatività e originalità.
UN'ATTRICE CHE ASSOMIGLIA A JERRICA. Secondo Aubrey il lungometraggio è riuscito a raggiungere l'obiettivo di rispettare lo show nel mostrare come si possa dare spazio ai propri sogni senza perdere la propria identità, riuscendo inoltre a far compiere un'interessante riflessione sui lati positivi e sui rischi dei social media.
Aubrey è stata scelta per la parte perché rispecchiava alla perfezione la personalità di Jerrica, poco attenta alla fama ma amante dell'arte e dall'animo un po' antico, come l'ha definita Chu.

  • Il trailer di Jem e le Holograms.

Regia: Jon M. Chu; genere: commedia, musicale (Usa, 2015); attori: Aubrey Peeples, Stefanie scott, Aurora Perrineau, Hayley Kiyoko, Ryan Guzman, Molly Ringwald, Juliette Lewis.

Twitter @B_P81

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