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INCONGRUENZE 23 Giugno Giu 2016 1616 23 giugno 2016

Marco Baldini, l'inopportuno Lucignolo moderno

L'ex spalla di Fiorello, col vizio del poker, testimonial contro il gioco d'azzardo. Ma che esempio può dare ai giovani chi marcia sui propri demoni e ci campa?

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Marco Baldini ha perso 6 milioni di euro al gioco.

Per la serie: la realtà ti supera anche se non le credi.
Dopo anni di Baldineide (ho perso tutto, ho gli strozzini alle calcagna, stavolta smetto sul serio, non riesco a smettere, Fiorello mi ha scaricato, sono io che ho lasciato Fiorello, domani mi ammazzo, facciamo dopodomani, fatemi andare all'Isola dei famosi così pago i debiti), apprendiamo che Marco Baldini, di professione spalla con l'hobby dell'autodistruzione da poker e teresina, è vivo e vegeto e lotta insieme a noi: è diventato, figuratevi un po', testimonial contro (o pro, non si è capito bene) il gioco d'azzardo.
APPUNTAMENTO A MACERATA. Va per associazioni, incontra adolescenti, alleluja, abbiamo un'altra coscienza critica: l'appuntamento è a Macerata il 30 giugno 2016 al teatro don Bosco, ospite del progetto All-In (curiosamente omonimo di un libretto del medesimo Baldini), progetto multimediale fra cinema, teatro, danza e musica, perché le insidie della vita le impari cantando e ballando, se no non c'è gusto, insieme con una pletora di enti, istituzioni, comitati, 'ambiti', che viene in mente la sigla di Braccobaldo: «Siamo tutti qui».
È perfino un evento riconosciuto dall'Ordine degli assistenti sociali: ''numero crediti 3''.
PUZZA DI TROVATA MEDIATICA. Il progetto All-In si è messo in testa un'idea meravigliosa: chi meglio di chi si è sputtanato la vita?
E così hanno chiamato, in qualità di 'ospite speciale', il famoso dee-jay-spalla «riguardo la sua faticosa lotta alla dipendenza dall'azzardo».
Ora, quelli del progetto All-In di Macerata saranno di sicuro dei bravi ragazzi, sempre tesi alla tutela della giovane risorsa (un po' meno a quella del currenti calamo), però la faccenda puzza un po' tanto di trovata mediatica: i giornali ne parlano per un po', i valori, i buoni sentimenti, l'impegno 'sul campo' e il merchandising se ne giovano, e tutti gli ambiti sono contenti.
A cominciare da Baldini, che probabilmente non si presta solo per un improvviso slancio altruistico verso le giovani generazioni.
DENUNCIA O AUTOCELEBRAZIONE? Resta il sottile confine tra opportunità reale e convenienza, rimane pure un fastidioso sospetto sul crinale tra denuncia e autocelebrazione, e, con essa, la esaltazione di ciò che si pretende di denunciare.
Che certa gente ci marci, sui propri errori e misfatti, ormai l'hanno capito anche i gerani sul balcone: un giorno sì e l'altro pure in copertina, la faccia stravolta, il titolo che strilla la prossima sparizione, la promessa - o scommessa - di cambiar vita, e intanto siamo sempre qua, a irradiare un messaggio che, forse, proprio edificante non è: invece di trasmettere la fatica dell'impegno per disintossicarsi, in silenzio e alle prese coi propri demoni, li si dà in pasto al gossip, suggerendo che la tua distruzione può essere la tua fortuna a patto di saperla vendere.

Lucifero in giro per scolaresche fa sorridere e rabbrividire

Marco Baldini e Fiorello.

Ammetterete che l'idea di un Baldini che gira per scolaresche e simili a insegnare cose sul gioco d'azzardo fa un po' sorridere e un po' rabbrividire.
Come minimo si apre un nuovo filone che suggerisce interessanti mutamenti antropologici: se il trend prende piede, si potrebbero organizzare tanti bei convegni su argomenti quali: 'L'etica professionale nella professione del fotoreporter', relatore Fabrizio Corona; 'Le moderne tecniche di conduzione navale', a cura del comandante Francesco Schettino; 'Orizzonti del nuovo commercio online di qualità', di e con Vanna Marchi (feat. la figlia Stefania Nobile; guest star il mago Do Nascimento); 'Per un sereno rapporto studenti - insegnanti', interviene l'esperto Gabriele Defilippi; 'Sensibilità ambientale e jumbo-jet ecosostenibili', la testimonianza di Leonardo di Caprio; 'Anti-anti-anti-antimafia', di Salvatore Riina e Massimo Ciancimino, e siamo già al gioco di specchi di Borges. E così via.
ESPERTO SÌ, MA DI COSA? La verità, più prosaicamente, sembra stare in certa crisi di consumi, con relative strategie di superamento: il libro egolatrico, il narcisismo da vittimismo stampato non basta più e conviene corroborarlo con una spruzzata di intenti pedagogici, ricalibrando il target, non più distratti lettori da ombrellone, ma platee di giovani ricettivi, pronti a bersi l'esperienza sofferta, traumatica, degli esperti sul campo, gente che esperta lo è di sicuro, ma in quale direzione, in quale dimensione?
È proprio la scelta giusta, ricorrere a soggetti che, per diretta ammissione, non sanno liberarsi delle proprie compulsioni, per insegnare ad altri a non diventare preda?
Davvero per evitare un inferno bisogna prima passarci, altrimenti non vale?
MORALE RISCHIOSA. Questo non lo sappiamo, sappiamo però che il messaggio inespresso, 'chi siamo noi per giudicare', è abbastanza partaculo e la morale 'non fate quello che faccio, fate quello che dico' è rischiosa e, con tutti gli esempi che si trovano in giro, anche discretamente inflazionata.
Certo, è storia vecchia, Lucignolo è più attraente, più divertente del Grillo parlante, su questo non c'è storia.
Peccato solo che alla fine Lucignolo ti porta nel Paese dei Balocchi, che tanto balocchi poi non sono.
Invece per i Lucignoli moderni un balocchino si trova sempre, così possono contiunare a esaltarsi della propria rovina.
E così sia anche per l'incorreggibile Marco Baldini, tornato sulla breccia quale monito vivente, pentimento deambulante, allarme perenne che insegna ai giovani a non fare come lui. Scommettiamo?


Twitter @MaxDelPapa

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