Esami Maturità 160621195535
COMPITO 23 Giugno Giu 2016 1246 23 giugno 2016

Maturità 2016, la traduzione della versione di Isocrate

Per la seconda prova, gli studenti dei licei Classici hanno affrontato il maestro di retorica. I commenti: «Autore facile».

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I maturandi dei licei Classici hanno dovuto affrontare per la seconda prova una versione di Isocrate. Il brano proposto è tratto dall'opera 'Sulla Pace' (34, 35 e 36).
Isocrate esorta i suoi cittadini a non cadere nelle trappola dell'ingiustizia: chi viola le norme si illude di trarne un vantaggio immediato, ma alla lunga finisce in rovina. I comportamenti rispettosi della virtù non solo sono il fondamento di una vita sociale eticamente corretta, ma portano vantaggi indubbi anche sul piano politico ed economico: è questa la descrizione che si trova sulla traccia.
LA TRADUZIONE DELLA VERSIONE. «Vedo che coloro che prediligono l’ingiustizia e ritengono sia un bene sottrarre qualcosa agli altri, patiscono la stessa sorte degli animali. In un primo tempo godono di quanto hanno ottenuto, ma poco dopo sono in balìa dei mali più terribili. Mentre quelli che vivono con pietà e giustizia trascorrono il tempo presente nella sicurezza e nutrendo più dolci speranze per l’eternità. Anche se questa situazione non avviene sempre, il più delle volte la realtà assume tale forma. Bisogna dunque che gli individui assennati, dal momento che non sappiamo distinguere quello che ci sarà sempre utile, mostrino di prediligere ciò che spesso giova. Ma si comportano nella maniera più irragionevole di tutti coloro che, pur considerando la giustizia consuetudine più bella e più gradita agli dei dell’ingiustizia, ritengano che chi la pratichi vivrà peggio di chi abbia scelto la malvagità. Avrei però voluto, come è ovvio, lodare la virtù, così da convincere gli ascoltatori ad esercitarla. Ma ora temo di parlare invano. Siamo stati, infatti, corrotti per molto tempo da uomini ingannevoli, che disprezzano talmente tanto il popolo che, quando vogliono muovere guerra a qualcuno, osano dire dietro pagamento che bisogna imitare gli antenati, non tollerare la derisione degli altri e non permettere che navighino il mare coloro che non vogliono pagarci i tributi».
AUTORE SEMPLICE. Un autore semplice. A leggere i primi commenti in rete, Isocrate non sembra spaventare gli studenti. «Di questo passo l'anno prossimo esce Cesare», «con Isocrate quest'anno vi è andata proprio una favola», «E comunque non sapere tradurre #Isocrate dopo cinque anni di liceo è impossibile» scrivono gli internauti.

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