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TELEVISIONE 23 Giugno Giu 2016 1836 23 giugno 2016

Rai, Michele Santoro potrebbe tornare

Al servizio pubblico potrebbero arrivare anche Lerner, Ferrara e Buttafuoco. Ruolo da autore previsto per Veltroni. Semprini sostituirà Giannini, ma in un programma diverso da Ballarò. Il sindacato: «Strapotere di agenti esterni».

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Michele Santoro.

Grande giro di conduttori e poltrone per la nuova Rai voluta dal governo Renzi. La grande novità, non ancora confermata, sarebbe il ritorno di Michele Santoro dopo cinque anni di divorzio. A riportare la notizia è il Corriere della Sera. Le indiscrezioni si accompagnano alle dichiarazioni rilasciate dalla direttrice di Rai3 Daria Bignardi in Commissione di Vigilanza. Per Santoro non sarebbe previsto il solito talk show, ma una serie di docu-fiction realizzate dalla sua casa di produzione.
TORNA ANCHE LERNER. Tra le voci circolanti, sembra quasi certa quella di un ritorno di Gad Lerner, che potrebbe condurre un programma di approfondimento sulla religione islamica.
Ma le novità non finiscono qui. Il servizio pubblico potrebbe prevedere anche il recupero di Giuliano Ferrara come autore del programma di un'altra new entry, il giornalista siciliano Pietrangelo Buttafuoco. La trattativa è ancora in corso, ma, secondo via Solferino, a buon punto «grazie ai premurosi uffici di Francesco Merlo, cooptato nella squadra del direttore editoriale per l’informazione Carlo Verdelli». Il direttore de Il Foglio uscì dalla Rai nel 2012.
VELTRONI AUTORE. Altra new entry l'ex segretario del Pd Walter Veltroni, che arriva in Rai come autore di due programmi: un varietà per Rai1 e un altro per Rai Cultura. È una delle novità sui palinsesti per la prossima stagione emersa, secondo quanto si apprende, in consiglio di amministrazione.
Gianluca Semprini, è stato inoltre confermato, prenderà il posto il martedì sera su Rai3 di Massimo Giannini, che comunque manterrà una collaborazione con la Rai nella realizzazione di interviste. Anche Riccardo Luna, indicato dal premier Matteo Renzi quale digital champion, sarà presente sui canali tematici con un programma sul web in 12 puntate.
BIGNARDI: «FINITO IL TEMPO DI BALLARÒ». «Ieri si è dimesso da Sky Gianluca Semprini per occuparsi di un nuovo programma. Credo che il tempo di Ballarò sia finito per motivi legati al suo format», ha detto la Bignardi.
«I talk all'estero durano al massimo 78 minuti», ha aggiunto, «ce lo siamo inventati noi il lenzuolo della prima serata. Novanta minuti è il formato giusto per un progetto che darà importanza alle immagini e al lavoro di ricerca dei personaggi della politica».
CROZZA TROPPO CARO. «Sarebbe stato bello avere una satira più importante», ha dichiarato la Bignardi, «Abbiamo provato ad avere Crozza, ma non ce lo possiamo potuti permettere. Ho provato a portarlo sulla rete, ma per ora non ci siamo riusciti».
«Report» di Milena Gabanelli passerà al lunedì, Rischiatutto andrà su Rai3. Fabio Fazio non farà il sabato, ma condurrà la serata domenicale, che durerà tre ore.
«La domenica», ha proseguito la direttrice, «avevamo due fuoriclasse, Fazio e Gabanelli. Un po' uno spreco».
IL SINDACATO: «STRAPOTERE DI ESTERNI». «Apprendiamo con stupore e sconcerto le indiscrezioni sui nuovi palinsesti che trapelano dai giornali e che sembrano ancora una volta rispondere a logiche ben precise: mortificazione dei professionisti interni, strapotere di agenti esterni», lamenta in un comunicato l'esecutivo Usigrai, «la trasformazione dov'è? La chiediamo da tempo, la pretendiamo oggi perché in gioco più che mai c'è il futuro dell'informazione di Servizio Pubblico, di quest'azienda e delle sue professionalità».
«Quel che emerge ancora una volta», continua, «è un'altra incomprensibile infornata di esterni. Strada percorsa fin dall'inizio dalla dirigenza e che già negli anni scorsi si è ampiamente dimostrata fallimentare. In molti casi l'arrivo di esterni ha coinciso con flop o inedite sconfitte. E invece molte trasmissioni di successo fatte per le reti sono condotte da giornalisti interni».

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