IN SALA 30 Giugno Giu 2016 1500 30 giugno 2016

«A Girl Walks Home Alone at Night», 10 curiosità sul film

Balli improvvisati, gatti e una vampira con il chador. Le cose da sapere sull'opera prima della regista Ana Lily Amirpour.

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La regista Ana Lily Amirpour ha compiuto il suo esordio alla regia nel 2014 con A Girl Walks Home Alone at Night, un'opera interessante e di grande fascino visivo che arriva ora nelle sale italiane.
Arash, un giovane di Bad City, deve fare i conti con una vita complicata segnata anche dalla tossicodipendenza del padre. Una notte il suo cammino incrocia quello di una ragazza misteriosa che scivola per le strade a bordo del suo skateboard, indossando un chador quasi come se fosse un mantello. Arash inizialmente non sa che si tratta di un vampiro e tra i due si stabilisce un legame inaspettato.
BIANCO E NERO. Scegliendo un approccio minimale e un bianco e nero particolarmente adatto all'atmosfera della storia, la filmmaker propone un originale approccio al genere, mettendo al centro di un mondo corrotto e duro due figure solitarie alla ricerca del significato della propria esistenza. La colonna sonora ben curata accompagna una narrazione che perde in più passaggi il proprio ritmo, compensando gli elementi meno convincenti della struttura con la bravura tecnica e la carismatica interpretazione di Sheila Vand.
UN ESORDIO PROMETTENTE. A Girl Walks Home Alone at Night rappresenta un'opera prima molto promettente e in grado di enfatizzare le qualità della sua regista che dimostra di possedere uno stile personale e ottime capacità dietro la macchina da presa.
Andiamo alla scoperta di qualche curiosità sul lungometraggio.

1. Una location universale: Bad City

Le riprese sono state effettuate a Taft, in California anche se la storia si svolge in Iran, nella città fittizia soprannominata Bad City.
ATMOSFERA ONIRICA. La regista ha sottolineato che l'ambientazione non doveva essere specifica ma in grado di creare un'atmosfera onirica, suscitando l'idea che si tratti di un luogo creato nella propria mente.

2. Occhi da vampiro: Sheila Vand scelta per lo sguardo

L'attrice Sheila Vand è stata scelta dalla regista per il ruolo della vampira perché riusciva a trasmettere con lo sguardo l'idea che si trattasse di una giovane dall'anima poetica e solitaria, in grado di suscitare inoltre l'idea di potere e di mistero necessaria a interpretare il personaggio.

3. Le fonti di ispirazione per il film, tra lungometraggi e libri

La regista ha svelato che tra le fonti di ispirazione a cui ha fatto riferimento durante la produzione, e che ha consigliato di vedere anche al cast, ci sono Rusty il selvaggio, Cuore selvaggio, C'era una volta il West di Sergio Leone, Gummo e, ovviamente, Nosferatu.
GATTI E COBRA. Spazio anche al romanzo di Anne Rice intitolato Intervista col vampiro. Ana Lily ha inoltre visto insieme al cast video online dedicati a gatti e cobra.

4. Il ballo di Sheila: un momento spontaneo utilizzato per il film

Durante una pausa delle riprese, Sheila Vand stava ballando ascoltando una canzone, inconsapevole che la regista si era accorta di lei e aveva indicato agli operatori di iniziare a riprendere. La sequenza è poi stata inserita nel film.

5. Il chador: un indumento essenziale per la storia e la protagonista

Sheila ha rivelato che indossare il chador è stato importante per costruire il personaggio anche perché il suo peso la costringeva ad avere una postura particolare, rimanendo così più composta mentre si muoveva con lo skateboard.
COME UN PIPISTRELLO. La scelta dell'indumento serviva inoltre a dare un po' l'idea di un pipistrello, animale da sempre legato al mondo dei vampiri.

6. Dopo il film il fumetto: dallo schermo alla carta stampata

In occasione del film è stata creata una graphic novel ideata dalla regista perché durante l'ideazione della sceneggiatura ha pensato a molte storie necessarie a delineare i protagonisti: la ragazza, per esempio sarebbe diventata un vampiro in Iran e avrebbe successivamente viaggiato per tutta l'Europa, e avrebbe anche provato a suicidarsi.
STORIE DIVERSE DA QUELLE DEL FILM. Durante la postproduzione del film Ana Lily ha quindi deciso di dare spazio a queste storie tra le pagine.

7. Prima la musica, poi le riprese: l'importanza della colonna sonora

Le canzoni inserite nella colonna sonora sono state scelte fin dalle prime fasi di stesura dello script. La regista conosce personalmente alcuni degli artisti e altri li ha contattati prima dell'inizio delle riprese.
MUSICA SUL SET. Durante la lavorazione c'è sempre stata della musica sul set per dare il giusto ritmo e l'atmosfera al progetto.

8. Un produttore speciale: Elijah Wood

L'attore Elijah Wood è stato coinvolto nel progetto perché ha visto il cortometraggio alla base del lungometraggio e si è messo in contatto con la regista tramite un amico comune perché ne era rimasto affascinato.
INNAMORATO DELLO SCRIPT. Dopo aver chiesto di leggere lo script la star di Hollywood ha quindi deciso di produrre il film.

9. Il gatto Masuka: un co-protagonista all'improvviso

La presenza del gatto non era così importante nello script originale ma la regista è rimasta colpita dal carisma di Masuka, l'esemplare coinvolto nei ciak.
DAVA TRANQUILLITÀ ALLA STAR. La sua presenza è stata particolarmente importante anche perché Sheila Vand si ispirava in parte anche alle caratteristiche di un gatto per interpretare il suo ruolo e Masuka, inoltre, riusciva a trasmetterle tranquillità sul set permettendole di concentrarsi.

10. Madonna e Jacko sui poster: immagini iconiche ma non reali

I poster appesi nella camera da letto della ragazza ritraggono i Bee Gees, Thriller di Michael Jackson e la copertina del primo album di Madonna.
SOLO I BEE GEES SONO QUELLI VERI. La foto del gruppo è reale, mentre le due icone della musica pop sono state evocate ricreando le immagini originali con dei volti diversi.

  • Il trailer di A Girl Walks Home Alone at Night.

Regia: Ana Lily Amirpour; genere: drmmatico, horror (Usa, 2013); attori: Sheila Vand, Arash Marandi, Marshall Manesh, Mozhan Marnò, Dominic Rains.

Twitter @B_P81

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