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USCITE 5 Novembre Nov 2016 1400 05 novembre 2016

Libri novità 2016, da «Tempo assassino» a «Tritacarne»

Giulia Innocenzi racconta il brutale mondo degli allevamenti intensivi. Le altre letture per il weekend.

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L'inchiesta di una giornalista televisiva sui retroscena dell'allevamento intensivo.
I diari dai campi di concentramento di un grande scrittore.
E poi il ritorno del più letto giallista di Francia e una commedia al femminile.
I libri per il weekende del 5 e 6 novembre 2016.

Una testimonianza lineare e asciutta della Shoah

Un'operazione, la paura di non farcela, la decisione di condividere i propri ricordi.
Nel dicembre del 1963 lo scrittore ceco Max Mannheimer deve andare sotto i ferri per un problema alla mascella.
Solo che l’assistente del medico dimentica per lungo tempo di consegnargli il risultato degli esami istologici, e lui si convince di essere spacciato.
PUDORE DA SCONFIGGERE. Non ha mai parlato alla figlia Eva della sua esperienza in campo di concentramento, per pudore, per dolore, ma capisce che è tempo di farlo.
E così inizia a scrivere le sue memorie, lavorando anche di notte: un mese dopo le dimissioni dall'ospedale, consegna alla figlia un diario, da leggersi solo dopo la sua morte.
Nelle pagine Mannheimer disegna un tragitto della Storia, da Terezin ad Auschwitz, Varsavia, Dachau.
Un racconto lineare, asciutto, che proprio per questo restituisce una testimonianza della Shoah che colpisce ancora di più.
Senza per questo dimenticare quella «speranza ostinata» secondo la quale Manneheimer dice ai giovani: «Voi non siete responsabili di quello che è successo, ma è compito vostro che non si ripeta mai più».
Una speranza ostinata, Max Mannheimer, Add editore, 128 pagine, 13 euro.

La Corsica, isola dei misteri che riemergono dal passato

Michel Bussi è ormai una garanzia: tradotto in una trentina di lingue, è il giallista francese oggi più famoso e letto.
E/O aveva già pubblicato il noir ambientato in Normandia Ninfee nere, adesso invece ci porta nel Sud della Francia.
Più precisamente in Corsica, l'«isola della bellezza». O dei misteri, in questo caso.
Clotilde torna in vacanza alla penisola della Revellata, nel luogo in cui, nel 1989, sono morti in un incidente stradale i genitori e il fratello Nicolas.
Lei, unica sopravvissuta, vuole chiudere definitivamente quel capitolo doloroso.
QUESTIONI IRRISOLTE. Ma quando riceve una lettera della madre, non può fare a meno di cominciare a indagare: com'è possibile che sia ancora viva?
E si è trattato solo di un caso sfortunato se la Fuego su cui viaggiavano in quell'estate corsa è caduta da un parapetto?
Bussi costruisce, come solo lui sa fare, un intreccio di scatole cinesi, di segreti e di intrighi che emergono dal passato e si insinuano nel presente: non si può sfuggire a quello che abbiamo lasciato irrisolto.
Tempo assassino, Michel Bussi, Edizioni E/O, 512 pagine, 16 euro.

Un uomo misterioso dentro una nuova commedia al femminile

«Le ottobrate romane sono così, ci sono giorni in cui puoi andare al mare a farti il bagno, altri in cui i temporali improvvisi trasformano la città in Saigon. E in quel momento Roma era Saigon».
Agata Trambusti ha uno sguardo inconsapevolmente ironico sul mondo.
Si leggono le sue avventure e si ride, è inevitabile.
È ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e fan delle telenovelas brasiliane: le piace che la vita vada a modo suo, dopo essere stata cresciuta da una mamma hippy, in un borgo senza tivù.
A 35 anni pensa che niente potrà scombussolare la sua esistenza, giusto la pioggia.
Finché non varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta.
Mai potrebbe immaginare che di lì a poco si ritroverà a mettere k.o. con un colpo di krav maga un uomo misterioso (e sosia di Christian Bale) e che si troverà invischiata nelle trame di un traffico di falsi d'autore.
Dopo Volevo essere una gatta morta e Quando meno te lo aspetti, Chiara Moscardelli scrive una nuova commedia al femminile, delicata e caustica allo stesso tempo.
Volevo solo andare a letto presto, Chiara Moscardelli, Giunti, 272 pagine, 14 euro.

Uno sguardo crudo e senza sconti sui brutali allevamenti intensivi

Ci vuole stomaco, per leggere il libro-inchiesta di Giulia Innocenzi, nel vero senso della parola.
È un viaggio senza sconti, illuminante e crudo nel mondi degli allevamenti intensivi.
Per capire se la carne e i formaggi che mangiamo ogni giorno sono davvero sicuri, perché a volte non basta nemmeno la dicitura Made in Italy.
Ma, soprattutto, per capire come vengono prodotti.
ANIMALI TORTURATI. Destinato a far discutere, il saggio si nutre anche delle voci di animalisti e veterinari per raccontare il lato oscuro di un'industria che, racconta Innocenzi, arriva a costringere gli animali in spazi sporchi e ridotti, torturati e riempiti di antibiotici, uccisi brutalmente.
Spiega: «Il mio non è un appello al vegetarianesimo, piuttosto all’associazione. Associare quello che si mangia a quello che è stato. Così che ognuno possa trarre le conseguenze che più si avvicinano al proprio grado di accettabilità etica».
Tritacarne, Giulia Innocenzi, Rizzoli, 266 pagine, 18 euro.


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