Rogue One
16 Dicembre Dic 2016 1002 16 dicembre 2016

"Rogue One", guida all'ultimo "Star Wars"

Cronologia, personaggi, pianeti e teorie dei fan. Come orientarsi in una saga sempre più complessa.

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Un Guerre Stellari all'anno. Come una sorta di palliativo per i fan che attendono il secondo capitolo della terza trilogia e tanto per non far calare l'attenzione sull'ultimo grande franchise di casa Disney, Rogue One arriva nei cinema italiani. È l'ottavo film della saga, il secondo da quando George Lucas ha venduto tutto facendosi da parte, ma non prosegue la storia lì dove si era interrotta un anno fa, con Il risveglio della Forza e Rey alle prese con Kylo Ren. Ritorna indietro di 50 anni, e gli intrecci con la trama generale cominciano a farsi complessi. Tanto da richiedere una piccola guida alla visione.

Il trailer italiano di Rogue One.

Tra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza

Rogue One non è il seguito de Il risveglio della Forza. Né un suo spin off. Cronologicamente si inserisce tra La vendetta dei Sith (ultimo film della seconda trilogia) e Una nuova speranza (il primo in assoluto), ma tecnicamente è più un prequel di quest'ultimo che un sequel dell'altro. Se in Una nuova speranza trovavamo la Ribellione alla prese con la missione per distruggere la Morte Nera, in Rogue One osserviamo come l'Alleanza sia riuscita a impossessarsi dei progetti per la base dell'Impero. Gli stessi che, all'inizio di Una nuova speranza, Leia affida alla memoria del droide R2-D2.

Felicity Jones nei panni di Jyn Erso, protagonista di "Rogue One".

Un'altra protagonista femminile

In continuità con la nuova linea Disney è invece la scelta di una protagonista femminile. A rubare i piani della Morte Nera, infatti, è Jyn Erso, interpretata dall'attrice inglese Felicity Jones, un personaggio in cui è impossibile non rivedere almeno in parte la Rey de Il risveglio della Forza. Tanto che, secondo alcuni fan, Jyn sarebbe la madre di Rey, a dispetto di una distanza cronologica tra i due film di circa mezzo secolo. Come Rey, Jyn si avvicina alla Ribellione per caso. Figlia di Galen Erso, scienziato assoldato dall'Impero per progettare la Morte Nera, si dà all'attività criminale, prima di diventare un'eroina e guidare il gruppo di ribelli Rogue One in una missione pericolosissima. Ma, a differenza di Rey, non sembra “baciata” dalla Forza.

Ben Mendelsohn nei panni di Orson Krennic, il villain di "Rogue One".

Un villain nuovo di zecca (forse)

Ogni storia di Star Wars è stata caratterizzata da un villain forte. Nella prima a dominare era Darth Vader, nella seconda quel ruolo spettava a Palpatine, nella terza abbiamo iniziato a conoscere Kylo Ren. Anche Rogue One non fa eccezione, presentando un cattivo molto diverso da quelli a cui ci aveva abituato la saga. Orson Krennic è un alto ufficiale dell'Impero che alle divise nere preferisce un mantello bianco. E che sembra preferire la tecnologia alla Forza. Ma chi è davvero Krennic? Perché si veste di bianco? Le teorie già circolano in Rete, e una delle più quotate lo vedrebbe come l'alter ego di Snoke, il gigantesco e mostruoso ologramma che dà ordini a Kylo Ren ne Il risveglio della Forza. Gli indizi? Lo stile e il bianco del mantello di Krennic si rivedono nella veste e nella pelle di Snoke, e persino i lineamenti del viso sarebbero piuttosto simili.

Shore Trooper sulla spiaggia di Scarif.

Un mondo in costante espansione

La Galassia lontana lontana in cui è ambientata tutta la saga di Star Wars continua a crescere, e film dopo film, trilogia dopo trilogia, mostra un po' di più di se stessa. Anche in Rogue One non mancano nuove astronavi, nuove specie aliene, nuove armi, un droide nuovo di zecca animato in motion capture come K-2SO, nuovi squadroni di Stormtrooper (qui presenti anche nella versione da spiaggia Shoretrooper e in quella robotica all black Death Troopers). Ma, soprattutto, ci sono nuovi pianeti: l'esotico Scarif, composto da atolli tropicali e sede di un'importante base dell'Impero, e Jedha, che in realtà non è un pianeta ma una luna, ma che ha tante cose da raccontare. Desertico come Tatooine, ha parecchi punti in comune con la città di Mos Eisley, sede della cantina in cui Han Solo uccide Greedo, e un ruolo importante quasi quanto quello della terra natia di Luke Skywalker. Jedha, infatti, è luogo sacro e meta di pellegrinaggio per gli Jedi, perché è qui che è nato il culto della Forza, possiede un ricco giacimento di kyber, un cristallo che è tra le materie prime fondamentali per la costruzione delle spade laser, e secondo una teoria che circola tra i fan sarebbe il satellite su cui l'Impero avrebbe costruito la Death Star de Il risveglio della Forza. Controllato dall'Impero già all'epoca di Rogue One, è però il covo dei ribelli guidati da Saw Guerrera, personaggio interpretato da Forest Whitaker.

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